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Roma paleocristiana (Committenza papale)

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Santa Pudenziana (390): il più antico mosaico cristiano - Artepiù. La Basilica di Santa Pudenziana con lo splendido mosaico dell’abside potrebbe essere la più antica chiesa cristiana di Roma. In ogni caso, è comunque tra le primissime. Con certezza, però, possiamo dire che essa custodisce uno dei più bei mosaici di Roma. Tanto bello da costituire un must in un qualsiasi tour dei mosaici di Roma. Se le date ipotizzate dagli storici fossero vere, la basilica sarebbe stata costruita intorno al 380 d.C..

Lo splendido mosaico subito dopo: nel secondo decennio del V secolo, ovvero tra il 410 ed il 417 sotto il pontificato di Innocenzo I (pontefice dal 401 al 417). Dunque, sarebbe il più antico mosaico realizzato all’interno di una chiesa cristiana nella città eterna. Del resto, sotto l’attuale edificio, si trovano i resti di un edificio romano (accessibili). Mosaico di Santa Pudenziana: contesto storico Il contesto storico di quegli anni era particolare.

Ma Roma era ancora una città straordinaria. Il mosaico del Cristo Pantocrator Via Urbana 160 – Roma. Il Cristo in trono di Santa Pudenziana a Roma - Arte Svelata. Versione audio: Puoi ascoltare il mio podcast su: Apple Podcasts | Google Podcasts | Spotify | Cos'è? La Chiesa di Santa Pudenziana si trova in prossimità della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma e risale al IV secolo, anche se oggi non ha più l’aspetto originario. Secondo la tradizione, fu edificata sulla domus, ossia la casa, di Pudente, il quale avrebbe ospitato san Pietro durante la sua permanenza a Roma. Le due figlie di Pudente, Pudenziana e Prassede (sulla cui reale esistenza gli storici avanzano qualche dubbio), sarebbero state poi martirizzate al tempo delle persecuzioni di Antonino Pio, a metà del II secolo.

Un antico mosaico Il mosaico absidale con Cristo in trono è uno dei più antichi dell’intero periodo paleocristiano: l’opera, infatti, risale al 390 circa. Rappresenta Cristo, circondato dagli apostoli (un tempo a figura intera) e da due donne che tengono una corona in mano. Il Cristo Cristo, vestito di tunica e pallio dorati, è seduto al centro della composizione. Basilica di Santa Pudenziana. Storia[modifica | modifica wikitesto] Per secoli si è ritenuto che questa fosse la più antica chiesa cristiana di Roma: la chiesa sarebbe stata costruita sulla domus del senatore Pudente, che si trova nove metri sotto la basilica.

Pudente, con le sue due figlie Pudenziana e Prassede, sarebbe stato convertito dall'apostolo Pietro che avrebbe dimorato sette anni nell'abitazione dell'amico. Origine e datazione della chiesa, pur antichissima, sono ancora in discussione. I lavori di restauro, eseguiti negli anni quaranta, portarono a conclusioni diverse rispetto alla versione tradizionale: le strutture della chiesa farebbero parte delle Terme di Novato del II secolo, un secolo dopo l'arrivo di Pietro, e la trasformazione delle terme in una chiesa sarebbe avvenuta alla fine del IV secolo, sotto il pontificato di papa Siricio.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto] Mosaico dell'abside[modifica | modifica wikitesto] Sepolture nella basilica[modifica | modifica wikitesto] Virgilio romano (V sec.) Iscrizione musiva controfacciata Santa Sabina (422-23) Basilica di Santa Sabina (422-23) Storia[modifica | modifica wikitesto] Nel IX secolo, la chiesa venne inglobata nei bastioni imperiali. L'interno fu profondamente rimaneggiato nel corso dei restauri di Domenico Fontana nel 1587 prima e di Francesco Borromini nel 1643 poi.[4] Trasformata in lazzaretto a partire dal 1870, in seguito alla soppressione dei monasteri, fu riportata alla struttura originaria grazie ai restauri di Antonio Muñoz, condotti in due fasi: 1914-19 e 1936-37 Il campanile venne costruito nel XII o XIII secolo e rifatto in epoca barocca. La parte superiore è mozzata e ospita tre campane, risalenti al 1596, 1843 e 1906.[5] Nel 1219 la chiesa fu affidata da papa Onorio III a Domenico di Guzmán e al suo ordine di frati predicatori, che da allora ne hanno fatto il loro quartier generale.[6] Nel 1287 la chiesa fu sede di conclave: qui, nell'aprile di quell'anno, si riunirono i cardinali alla morte di papa Onorio IV per eleggere il successore.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto] Il campanile e il chiostro. La Basilica di Santa Sabina a Roma e le basiliche paleocristiane. Versione audio: Puoi ascoltare il mio podcast su: Apple Podcasts | Google Podcasts | Spotify | Cos'è? Nell’antica civiltà romana, la basilica fu, assieme al tempio, uno degli edifici pubblici di maggiore importanza. Ogni città ne aveva almeno una, prospiciente al foro. Roma ne contava parecchie, tra cui la Basilica Emilia e la Basilica Ulpia. A differenza del tempio, la basilica svolgeva unicamente una funzione civile di tipo giuridico-amministrativo e non era un edificio di culto. La Basilica di Santa Sabina a Roma.

I magistrati vi esercitavano il proprio ruolo riunendosi nel tribunal, o tribunale, un’area rialzata rispetto al piano pavimentale e collocata, solitamente, in corrispondenza di una delle due absidi. Le basiliche private imperiali Sempre in età imperiale, palazzi e ville vennero dotati di basiliche private, dove i proprietari, ovviamente personaggi di spicco dell’aristocrazia romana, ricevevano gli ospiti in udienze speciali. Le prime basiliche cristiane Il quadriportico. I mosaici paleocristiani della navata centrale di Santa Maria Maggiore, di Andrea Lonardo - Diario. Riprendiamo parte della trascrizione dell'incontro tenuto da Andrea Lonardo sulla basilica di Santa Maria Maggiore e i primi concili della Chiesa per accompagnare le immagini dei mosaici del V secolo con le storie dell'Antico Testamento della navata centrale.

Restiamo a disposizione per l'immediata rimozione se la presenza on-line delle foto non fosse gradita a qualcuno degli aventi diritto. Il Centro culturale Gli scritti (9/12/2011) L’importanza dei mosaici della navata di Santa Maria Maggiore è eccezionale perché è il primo esempio cristiano conservatosi quasi integralmente di rivestimento che oltre ad una funzione decorativa, insegna. Raccontando per immagini la storia sacra, annuncia la "buona novella" della salvezza.

Rimane in essa intatta l’idea dell’edificio che guida, accompagnandolo, il muoversi fisico e spirituale del fedele verso il luogo del sacrificio liturgico, ma è presente anche quella di edificio sacro che fa suo l’evangelico ite et docete. Santa Maria Maggiore: le storie dell'Arco Trionfale - Artepiù. Il mosaico dell’arco trionfale di Santa Maria Maggiore si erge solenne in fondo alla navata centrale. Alto nove metri e largo sedici, in buono stato se consideriamo i suoi sedici secoli di storia, è una testimonianza maestosa dei grandi mosaici della Roma cristiana.

Mosaici dell’Arco Trionfale di Santa Maria Maggiore Antico quanto la basilica di Santa Maria Maggiore (costruita durante il pontificato di Sisto III tra il 432 e il 440 d.C.), è una delle poche testimonianze sopravvissute a Roma di mosaici cristiani realizzati quando Roma manteneva la presenza di mosaicisti educati all’arte classica (per così dire). Dunque, mi trovo assolutamente d’accordo con quanto ormai nel 1915 scriveva Monsignor Giovanni Biasiotti (1869-1939) nel Bollettino d’Arte del Ministero dei Beni Culturali: “…invero i mosaici dell’arco trionfale eli S. Mosaici della navata e dell’arco trionfale: quale rapporto?

Infatti, i mosaici della navata descrivono storie tratte dall’Antico Testamento. La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma e i suoi mosaici - Arte Svelata. Versione audio: Puoi ascoltare il mio podcast su: Apple Podcasts | Google Podcasts | Spotify | Cos'è? La Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, collocata sulla sommità del colle Esquilino, è una delle quattro basiliche papali della Città Eterna, ed anche la più grande dedicata alla Vergine Maria, e per questo motivo è nota con l’appellativo di “Maggiore”.

Nonostante le successive manomissioni, si presenta come la meglio conservata di epoca paleocristiana. Fu fatta erigere da papa Sisto III tra il 432 e il 440. La costruzione fu avviata su una chiesa precedente della metà del IV secolo, che la tradizione voleva fosse stata la Madonna stessa ad ispirare, facendo nevicare ad agosto proprio sopra quell’area. La basilica, nel tempo, ha subito alcuni interventi, anche se nel complesso ha conservato il suo impianto originario. Gli interventi Gli ultimi interventi sulla basilica risalgono al XVIII secolo. La pianta e l’interno I mosaici Le Storie del Vecchio Testamento Il Presepe di Arnolfo.