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Arcadia e Melodramma

Contesto storico. L'italia nella prima metà del 700. Contesto culturale. I giornali nel XVIII secolo. Un salto di qualità Nella prima metà del Settecento, la storia del giornale segna delle tappe significative.

I giornali nel XVIII secolo

Esso si qualifica come strumento di reale comunicazione tra i dotti, perché non si limita più a segnalare nuovi libri, ma pubblica anche critiche e giudizi, tanto che i dibattiti aperti sulle pagine dei giornali a proposito di un particolare libro diventano più importanti del libro stesso. Il giornale diventa così la voce di una politica culturale, attraverso un confronto d’idee ad alto livello. I modelli europei Dietro a questa evoluzione stanno, ancora una volta, modelli europei che rinnovano la formula del “Journal des Savants”.

I giornali veneziani In Italia, i giornali della prima metà del Settecento sono quasi tutti veneziani. Il “Giornale de’ letterati d’Italia” Nel 1710 nasce a Venezia il primo numero del periodico italiano più importante della prima metà del Settecento: il Giornale de’ letterati d’Italia. Le “Novelle letterarie” Gazzette, avvisi, lunari. Le accademie in Italia dal Rinascimento al Barocco. L'ARCADIA. Arcadia tra innovazione e tradizione. Villa Bosco Parrasio. Villa "Bosco Parrasio" La Biblioteca e l'Archivio. La Biblioteca e l’Archivio dell’Arcadia, oggi custoditi presso la Biblioteca Angelica di Roma, si sono costituiti a partire dal 1690 con volumi a stampa e manoscritti relativi alla vita dell’Accademia e all’attività culturale dei suoi membri.

La Biblioteca e l'Archivio

Il nucleo principale è composto da documenti che risalgono agli anni della fondazione e della grande espansione dell’Arcadia, e in particolare alla custodia di Giovan Mario Crescimbeni. Le modalità per la consultazione sono le medesime che regolano la consultazione degli stampati e dei manoscritti della Biblioteca Angelica, tranne che per i libretti teatrali della Società Filodrammatica Romana e per i documenti archivistici successivi al 1801, per i quali occorre rivolgere una richiesta motivata alla Segreteria dell’Arcadia. Biblioteca Si tratta di una raccolta costituita da circa 14.000 unità. I manoscritti, rilegati in 41 volumi, contengono testi poetici, lettere e documenti risalenti al Settecento e all’inizio dell’Ottocento. Archivio. Le donne d’Arcadia. Non vi erano donne fra i quattordici fondatori d’Arcadia che si riunirono il 5 ottobre 1690 nel giardino dei Francescani a San Pietro in Montorio e non vi furono nemmeno fra i sei compastori aggregati nella stessa occasione.

Le donne d’Arcadia

Ragioni di chiostro, di prelatura e di tutela, impedirono all’inizio una frequentazione femminile. Partite con uno zero di presenza istituzionale, le donne avevano però a loro favore una buona carta: la presenza di una donna eccellente, al di là del proprio sesso, era una consuetudine consolidata nelle accademie secentesche dove era in uso una nomina onoraria, che non implicava una reale frequentazione, ma un pubblico riconoscimento simile a un dottorato. Si trattava di una presenza femminile più simile a un emblema che a un reale ingresso nell’accademia. Fino alla fine del secolo, le aggregazioni femminili ebbero soprattutto un carattere rappresentativo, quasi un’onorificenza concessa per ragioni diplomatiche, parentali e di patronage. Le prime donne d'Arcadia. Statuti e regolamenti. Autori. Chiabrera. Rolli.

Lo stile Rococo in Italia e in Europa. La musica del tardo barocco. Il melodramma e Metastasio. Il "Didone addormentata" di Metastasio. Le origini e il melodramma a Napoli. Monteverdi. L' Orfeo. Mappa concettuale dell'arcadia e del melodramma. BIBLIOGRAFIA. Relazione sul lavoro di gruppo inerente all'Arcadia e al Melodramma.