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Cazzate, soffitta

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MindControls. Eight Ways to Tell if a Website Is Reliable. By Tony Rogers The Internet can be a wonderful reporting tool for journalists.

Eight Ways to Tell if a Website Is Reliable

Data that once was only found in paper documents can now often be accessed with the click of a mouse, and research that once took hours or days can be done in minutes. But for every reputable website there are probably 100 that are full of information that's inaccurate, unreliable or worse. Here are eight ways to tell if a website is reliable. 1. The web is full of websites that were started five minutes ago. 2. You wouldn't go to an auto mechanic if you broke your leg, and you wouldn't go to the hospital to have your car repaired. 3. Sites run by companies and business - their websites usually end in .com - are more often than not trying to sell you something. 4. Reporters write a lot about politics, and there are plenty of political websites out there. But many of them are run by groups that have a bias in favor of one political party or philosophy.

Mediterraneo. Il Mediterraneo è luogo d'incontro memoria e scoperta.

Mediterraneo

«Uno spazio breve che suggerisce l'infinito» sulle cui sponde si esprime storicamente un mondo senza frontiere e in cui s'incontrano e convivono anime e culture differenti - greche, romane, cristiane, arabe e giudaiche, turche e normanne- di tre continenti, Asia, Africa ed Europa. Spazio fisico e concetto ideale dove su porti, città e paesaggi naturali si stende protagonista la Luce dando vita ad un'idea spaziale che «abbraccia insieme l'umano e l'inumano» in un concetto temporale in cui confluiscono passato, presente e futuro. La quarta edizione di Ragusa Foto Festival ne sviluppa un ricco e variegato racconto per immagini: Letizia Battaglia, Gabriele Basilico, i fotografi storici del Grand Tour, Mario Cresci, Stefano De Luigi, Davide Monteleone e Francesco Zizola, Alessandro Penso, insieme con i vincitori della scorsa edizione, Salvatore Buffa, Francesco Francaviglia e Francesca Volpi.

ESPN The Magazine Body Issue. Artificial vs Natural Peach. This artificial vs natural foods phenomenon has grown somewhat since the All-Natural Banana.

Artificial vs Natural Peach

This infographic explores the differences between the natural, “wild peach” and its modern, artificial relative. It explores how the ancient Chinese developed a small, wild fruit (that tasted like a lentil) into the juicy, delicious peaches that we eat today. This image also pays homage to the thousands of years of toil that farmers put into developing the Peach regardless of whether they were aware of it consciously or not. After the wild peach was domesticated in 4000 B.C., farmers selected seeds from the tastiest fruits for re-planting. They tended to the trees for thousands of years, and the fruits became bigger and juicier with each generation.

Which one would you rather eat? Like this: Like Loading... Related Artificial vs Natural Watermelon & Sweetcorn In "ARTIFICIAL vs NATURAL FOODS" Ingredients of An All-Natural Peach In "ALL-NATURAL BANANA and other fruits" Ingredients of All-Natural Blueberries. Manuale di sopravvivenza per freelance (parte 2): le cose belle. Dopo la pubblicazione della prima parte di questo lunghissimo doppio post, in molti mi hanno chiesto: “Eh, voglio vedere quando scriverai le cose belle della vita da freelance!”.

Manuale di sopravvivenza per freelance (parte 2): le cose belle

Ci ho messo un po’: ma non perché le cose belle non ci siano. La difficoltà vera, lo confesso, è stata riuscire a raccontare queste cose in maniera comprensibile: alcuni meccanismi sono diventati con gli anni nascosti, automatici, quasi irrazionali – ma, pensandoci, irrinunciabili per la mia vita professionale e personale oggi.

Tant’è che, ve ne accorgerete, in queste cose belle non si parla di cifre, numeri, percentuali: sono sensazioni, sentimenti, pensieri. E proprio per questo, che ci crediate o no, sono più importanti di qualunque aliquota INPS ci imponga il governo. Più tempo per tutto Il tempo è la vera arma del freelance: poter gestire autonomamente quando e quanto lavorare è la vera chiave di volta della nostra posizione lavorativa. Artefici del proprio successo E questa è casa mia, e qui comando io. Girare il mondo senza cambiare lavoro… puoi farlo anche tu! Esistono professioni “location indipendent” che possono essere svolte ovunque, basta avere un PC e una connessione internet.

Girare il mondo senza cambiare lavoro… puoi farlo anche tu!

Immagina di lavorare sotto una palma, magari su una spiaggia messicana o di volare in Nuova Zelanda quando sei stufo, senza dovere riprogettare da capo la tua vita professionale. E’ possibile! Viene definito nomadismo digitale Questo lifestyle ti permette di viaggiare, lavorare e conoscere realtà diverse. Si tratta di una vera e propria scelta di vita, tu sei pronto? Cosa spinge a diventare un nomade digitale? La spinta può essere il rifiuto di un lavoro fisso monotono e poco stimolante, se non puoi più sentire parlare di capi e filosofie aziendali. E’ un pretesto per scappare da qualcosa? Può accedere che sia così ma non può essere l’unico motivo, dovresti esserne veramente sicuro e programmare tutto con mesi di anticipo, non improvvisare. Non si tratta di un periodo di vacanza ma di un vero e proprio lavoro itinerante.

Se ci si stanca? Se hai deciso.