Io sono Paola. Search - paola caruso. My two pennies worth, riguardo alla questione... - Ubikindred. "Io Paola Caruso non la conosco. Scopro oggi che... - Sha la-la-lá. Ricerca - #iosonopaola. Diario di uno sciopero, Sciopero della fame e della sete, le prime 24... Esasperata: Paola Caruso, Freelance del Corriere, In Sciopero Della Fame Per Il Precariato. Paola Caruso: «sorpassata da un raccomandato» Caro De Bortoli, leggo il giornale che dirige da anni, sia online che offline: lo preferisco ad altri perché ritengo che riesca a rappresentare le notizie in modo più equilibrato, separando i fatti dalle opinioni più di quanto facciano altri. Lo leggo perché ha una buona reputazione. Stasera leggo che una collaboratrice della vostra testata, Paola Caruso, ha iniziato uno sciopero della fame e della sete perché – dopo sette anni di collaborazione precaria con la testata – pensava di poter concorrere a un posto che è stato assegnato invece a un ragazzo appena uscito dalla scuola di giornalismo, che a quanto pare è adeguatamente raccomandato.
Non conosco personalmente Paola, ma ho visto che attorno a lei si sono strette solidalmente molte persone soprattutto in questa discussione su Friendfeed: conosco e stimo molti di quelli che la stanno incoraggiando e che l’hanno convinta a sospendere lo sciopero della sete per evitare danni fisici. Cordialmente, Nicola Mattina. Hunger Strike hits Social Media « Internet P.R. [Image from the tweet announcing the hunger strike This post is in English because I think the case in discussion is "a first" at international level. The case and most of the links, although, will point to material in Italian. HUNGER STRIKE ON SOCIAL MEDIA - DAY 1 (nov 13th) Paola Caruso declares to be a Corriere della Sera (Top Italian Newspaper) seven year "temp" (temporary collaborator, in Italian "precario" "collaboratore").
HUNGER STRIKE ON SOCIAL MEDIA - DAY 2 (nov 14th) No sign of reaction from the italian newspaper after 36 hours, highly emotional debate among the bloggers, at first analysis it appears as a very unprepared and unorganized initiative. Update 18:15 hrs The italian Journalist ha announced on her tumblr that she had a cup of cofee but she keeps going on wit the hunger strike and that she has been in touch with her newspaper. Update 21:45 hrs News don't pick up the hunger strike, senior bloggers share strong ugly doubts on Caruso's behaviour.
Mi piace: Una giornalista del Corriere è in sciopero della fame | Italia. Paola Caruso, giornalista professionista da sette anni collaboratrice del Corriere della Sera, è entrata ieri in sciopero della fame – e della sete, poi sospeso – per protestare contro il comportamento dell’editore e della direzione, che considera vessatorio nei suoi confronti. La stessa Caruso ha raccontato la sua storia sul suo Tumblr. La storia è questa: da 7 anni lavoro per il Corriere e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l’iter è la collaborazione. Tutti sono entrati così. E se ti dicono che sei brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa. Si incrociano due questioni, quindi. La seconda questione è l’assunzione al Corriere della Sera in funzione del posto liberatosi. C’è un altro fattore che complica la vicenda: il Corriere della Sera, così come molte altre testate italiane, dallo scorso gennaio è ufficialmente in stato di crisi.
Sono commossa, credetemi. Precariato. Macchianera » Maintenance Mode. Pazziamm’ [Paola Caruso, il lavoro e la Rete] Io Paola Caruso non la conosco. Scopro oggi che è una collaboratrice del Corriere della Sera a contratto da sette anni. Non ha un posto fisso, insomma, come milioni di persone in questo paese. Ha però un posto, ed è un posto da collaboratore al Corriere della Sera, di quelli che tantissimi desidererebbero. Pur essendo RCS un grande editore, un’azienda con le dimensioni e il piglio di un ministero, è sempre un editore che vende tanta tanta carta.
Paola Caruso a quanto pare si aspettava di essere la prossima in fila, quella che, alla prima occasione disponibile, sarebbe stata assunta. Non solo, ma questo meccanismo, acerrimo nemico di qualsiasi forma di meritocrazia, in una struttura complessa e diversificata come un giornale può produrre mostri. Lo sciopero della fame è uno strumento serio, dal forte valore simbolico.
RCS non è un ministero: è una società privata. Forse non la vogliono assumere. Il punto è che sono altri a decidere: non Paola, la rete, i blog. Non siamo tutti Paola Caruso « Pikappa. Sarà impopolare, ma sulla questione Paola Caruso la penso più o meno come Matteo Bordone. Diciamo le cose con ordine, per non fare confusione. Ieri Paola Caruso ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro il Corriere, che la mantiene in posizione precaria da oltre sette anni e che ha congelato ogni assunzione a causa dei “tempi di crisi”. Paola è al Corriere da molti anni e, per questo, si aspettava un contratto Articolo 2, quello a cui in fondo aspirano i “veri giornalisti”. Si è arrabbiata perché ha visto passare, davanti a lei, qualcuno di più giovane e forse raccomandato. Ora, per quanto si possa essere vicini a Paola in questo momento di delusione… non si può fare molto di più. Certo però, e questo forse Bordone non lo sottolinea abbastanza, Paola lavora in condizioni precarie da sette anni perché ha una speranza.
Forse Paola, in questo momento di sconforto, sta puntando il mirino sull’obiettivo sbagliato. Mi piace: Mi piace Caricamento...