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Graphic novel

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Da Leggere. Recensioni, interviste, letture consigliate.

‘E la chiamano estate’: una vacanza raccontata a fumetti. È un'estate di transizione per Rose, che segna per lei l'inizio dell'adolescenza. Mentre si gode ancora i giochi con Windy, la sua compagna di vacanze di sempre, arrivano anche i film dell'orrore, la cotta per un ragazzo, ma soprattutto un interesse diverso nei confronti delle vicende dei grandi. “E la chiamano estate” di Jillian Tamaki e Mariko Tamaki, portato in Italia da Bao Publishing , è un affascinante romanzo a fumetti denso di atmosfere ed emozioni, sostenuto da un disegno ed una padronanza del linguaggio fumettistico davvero notevoli.

La protagonista è una ragazzina che comincia a fare i conti con la sessualità. Dalle tette che non crescono ancora alle occhiate al ragazzo del negozietto in paese, dai libri sulla procreazione in giro per casa alla gravidanza indesiderata della ragazza del tipo che le piace: il sesso è ovunque. Pervade le vite di quelli più grandi e la affascina, la confonde e la esclude. . © Riproduzione Riservata. E la chiamano estate | Mariko Tamaki e Jillian Tamaki. Ricordate quel posticino in cui ogni estate i vostri genitori vi portavano per trascorrere buona parte delle vacanze estive? Quel campeggio, quella pensione, quell’hotel dove ogni anno ritrovavate gli amici “dell’estate”, quelli che ogni anno sembravano più grandi, a volte più simpatici, talvolta sempre antipatici e molto spesso decisamente cresciuti?

Avete presente L’ultima estate al bagno Delfino e tutto ciò che riguarda la parola villeggiatura? E la chiamano estate delle sorelle Mariko e Jillian Tamaki, pubblicato da Bao Publishing e in uscita proprio nel mese più caldo dell’anno, è un mix di tutto ciò, e saprà portare nel vostro cuore tutte le emozioni e i profumi di quelle settimane passate in spiaggia con mamma, papà, nonni e amici. Ma non è tutto: c’è molto altro nelle tavole delle sorelle giapponesi, quel tanto che basta per farvi venire la pelle d’oca e rivivere in poche pagine gli anni più confusi della vostra vita. Autore di questo articolo Nellie Airoldi. Come cambia il mercato del fumetto digitale, in 4 punti. Il fumetto digitale, ultima frontiera. Nel mercato statunitense la digitalizzazione dei comic-book ha ormai superato la fase della ‘fenomenale novità’ per diventare una realtà consolidata. Una realtà dal valore di quasi 100 milioni di dollari che non vede crisi all’orizzonte (mentre DC Comics ha rivelato che il mercato digitale copre il 15% del fatturato a fumetti, gli ebook nel 2013 hanno registrato un passivo del 3%) e che è parte integrate delle strategie distributive degli editori.

E dire che solo nel 2009 i guadagni relativi ai digital comics ammontavano ad appena un milione di dollari. Il 2010 è stato l’anno del boom, con un incremento del 700% sugli introiti. Da lì, la percentuale di aumento è diminuita gradualmente portandoci all’anno scorso, quando il registro di cassa ha segnato 90 milioni di dollari, il 29% in più rispetto al 2012. E i dati, così come li riporta il sito ICv2, non includono gli abbonamenti offerti da realtà come Marvel Unlimited o Crunchyroll. Viola Giramondo. Intervista a Teresa Radice e Stefano Turconi | ItalNews. In occasione dell’ultima Lucca Comics & Games ho avuto modo di intervistare Teresa Radice e Stefano Turconi, autori del bellissimo fumetto per ragazzi “Viola Giramondo”, volume della collana Tipitondi edito dalla casa editrice Tunué. Parliamo di Viola giramondo, il vostro ultimo libro per ragazzi Questo è un libro per ragazzi dai 9 anni in su.

Viola vive insieme alla sua famiglia, dei circensi, e raccontiamo un’anno della vita di Viola, che come suggerisce il titolo del libro gira il Mondo insieme alla sua famiglia. Durane questo viaggio Viola capisce che la sua non è una vita “ordinaria” e se inizialmente si sente un po “diversa” dagli altri bambini con il passare del tempo inizia ad apprezzare il suo stile di vita alternativo. Com’è nata l’idea per una storia così originale? Dal nome della nostra bambina, Viola. E l’idea del circo? L’idea del circo è quella del viaggio, degli orizzonti aperti. Dal punto di vista grafico? Avete inserito varie figure dell’arte nel fumetto. Jeff Lemire, Dustin Nguyen, “Descender, Vol. 1: Tin Stars (Descender, #1)” | The Omega Outpost. Descender, Vol. 1: Tin Stars è il volume che raccoglie le prime sei uscite dell’omonima graphic novel di fantascienza creata da Jeff Lemire (testi) e Dustin Nguyen (grafica). Qunado ho richiesto l’arc ero incuriosita dalla copertina e dalla trama, ma altrettanto scettica che fosse l’ennesima storia riciclata senza grande verve.

Invece, ho scoperto una chicca, il fumetto mi è piaciuto tantissimo sotto ogni punto di vista. In un lontano sistema galattico (Core Planets), l’unione dei nove pianeti che costituiscono lo United Galactic Council, viene attaccata da una specie di enormi robot senzienti. Il dottor Jin Quon, esperto di robotica, è presente sul pianeta Nyrata durante l’attacco iniziale. Dieci anni più tardi, un giovane ragazzo di nome Tim si sveglia su Dirishu-6, una colonia mineraria su una luna lontana. In tutto questo la grafica è perfetta, l’ideale per questa storia e calibrata magistralmente per dar risalto, profondità, emozioni a tutta la storia. My rating: 5/5 Mi piace: Torben Kuhlmann, “Moletown” | The Omega Outpost. Moletown di Torben Kuhlmann è un piccolo gioiello: una fiaba pressoché senza testo narrativo di accompagnamento, raccontata soltanto da meravigliose tavole.

Una fiaba, tuttavia, che è anche una metafora capace di affrontare un tema attuale come quello dell’ecosostenibilità, in modo piacevole e affascinante grazie alla esuberante ricchezza visiva. La storia racconta di una talpa che si insedia a vivere in una tana sotto un prato verde e lussureggiante. Rimase sola per poco, poiché altre talpe presto desiderano possedere una bella casa simile. Quindi, squadre di talpe-operaie si mettono al lavoro per ampliare la città: tutto grotte spaziose e accoglienti sono progettate e convertite a piccole unità abitative, il progresso tecnico avanza, la vita diviene più veloce, ma lo spazio vitale diventa altrettanto affollato e rumoroso. E inquinato. Alla fine cosa rimane di tutta questa modernità?

Un libro per bambini dai 5 anni, questa è la raccomandazione editore. My rating: 5/5 Mi piace: Sophia: l’alchimia come viaggio interiore [Recensione] Recentemente BAO Publishing ha pubblicato un’edizione integrale di Sophia di Vanna Vinci, un volume unico che raccoglie le due storie pubblicate una decina di anni fa (Sophia la ragazza aurea e Sophia nella Parigi ermetica) sulla rivista Mondo Naif.

Per chi ha conosciuto l’autrice attraverso i libri successivi, ad esempio i volumi Rizzoli Lizard (come La Bambina Filosofica o la biografia sulla Marchesa Casati), questo libro potrebbe risultare, a una lettura superficiale, spiazzante. Lo stile classico, nella narrazione e nel segno, è mutato in una narrazione a tratti convulsa, ritmata da sequenze oniriche dall’alto contenuto simbolico, il tutto reso con un segno sporco, confuso, profondamente scuro.

Vanna Vinci si è ispirata a Dino Battaglia, Gianni de Luca e, come sempre, a Ronald Searle. A partire dal titolo, il volume è un enorme gioco di rimandi, più o meno espliciti, alla Tradizione della ricerca esoterica. Il percorso di Sophia è esplicitamente iniziatico.

Anya e il suo fantasma

Hilda Folk.