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Grafica

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Tutorial Photoshop – Effetto Retinatura Fumetto. Come creare un effetto retinatura dei vecchi libri di fumetti?

Tutorial Photoshop – Effetto Retinatura Fumetto

Il nostro grafico, con questo tutorial vi mostrerà come trasformare un’immagine in una vignetta di un libro a fumetti utilizzando un paio di filtri e qualche decorazione aggiuntiva. Step1 Una volta aperta con Photoshop la nostra immagine incrementiamo il contrasto bruciandola un po’. Andiamo quindi in Regolazioni immagine, Livelli e impostiamo i valori che preferiamo (esempio: Livelli di ingresso a 60 / 1,00 / 220). Dopo di che diamo alla foto un po’ di granulosità per dare l’illusione di una cattiva qualità della carta, andiamo nel Menù Filtri, selezioniamo Artistico e clicchiamo su Grana della pellicola inserendo i valori (esempio: Grana: 4, Area primo piamo: 0, Intensità:. 10).

Step2 A questo punto Duplichiamo il livello con l’immagine e chiamiamolo MEZZITONI, e operando su questo livello applichiamo un pattern per dare la retinatura del fumetto. Step3 Lasciate un commento, aiutate a migliorare i miei servizi – Gabriele Morero. Il filtro pattern mezzetinte di Photoshop: effetto retrò - Total Photoshop - Il primo sito di Video tutorial in Italiano su Photoshop, Fotografia, Illustrator, Premiere, After Effects, Dreamweaver e Wordpress. L’artista Disney/Pixar Andrea Scoppetta mostra la magia di Photoshop, foto e video. Chi ha partecipato all’evento Adobe Creative MeetUp di Milano ha potuto assistere all’intervento di Andrea Scoppetta, artista Disney/Pixar che dal palco ha offerto uno sguardo dietro le quinte del proprio lavoro artistico realizzato interamente in digitale con Photoshop.

L’artista Disney/Pixar Andrea Scoppetta mostra la magia di Photoshop, foto e video

Andrea ha sottolineato innanzitutto l’importanza di saper lavorare a mano: per raggiungere la professionalità a ogni livello bisogna “Saper fare e mettere in pratica” e solo dopo passare all’impiego del computer. Andrea Scoppetta usa Photoshop fin dalla prima versione di circa 25 anni fa in cui, racconta l’artista, non erano presenti nemmeno i livelli. La professionalità e la magia della creazione di Andrea prendono poi vita sullo schermo di Photoshop che l’artista impiega esclusivamente su computer Mac con l’ausilio di una tavoletta grafica Wacom. In questo articolo riportiamo diverse fotografie e anche due video che Macitynet ha realizzato all’Adobe Creative MeetUp di Milano durante l’intervento di Andrea Scoppetta.

7 consigli pratici per lavorare meglio con Lightroom. A giugno dell'anno scorso Apple ha annunciato che Aperture non verrà più sviluppato, lasciando ad Adobe un monopolio di fatto sui software per organizzare e sviluppare i nostri scatti.

7 consigli pratici per lavorare meglio con Lightroom

Lo scopo di questo articolo è fornire una serie di consigli utili per sfruttare al meglio Lightroom. Una sorta di piccola guida di base non tanto sulle impostazioni e lo sviluppo, quanto sull'organizzazione delle proprie foto. Se invece volete approfondire argomenti legati alla post produzione vi consiglio questi articoli che ho scritto qualche tempo fa. 1. Trovate la vostra organizzazione per cartelle Una volta importate le foto dentro LR possono essere riorganizzate, ma la cosa migliore è quella di avere una struttura di cartelle chiara e coerente già nel file system. 2. Una volta importate le foto su LR non spostale dal file system! 3. Questo è un uso abbastanza lineare delle keyword, mentre il loro vero potenziale viene fuori dalle ricerche trasversali su tutta la libreria. 4. 5. 6. Evolving the Google Identity - Articles - Google Design. Google is not a conventional company.

Evolving the Google Identity - Articles - Google Design

Our mission—to take the world’s information and make it universally accessible and useful—continues to evolve. Last year we introduced Material Design to help designers and developers embrace an expanding, multi-device, multi-screen world. With those considerations in mind, we are excited to share a new brand identity that aims to make Google more accessible and useful to our users—wherever they may encounter it. Since its inception, the Google.com homepage has been strikingly simple: The quirky, multicolored logo sits above a single, approachable input field on a clean white canvas. But as technology moves forward, the canvas itself is changing, and the inputs and needs are becoming more diverse.

Here’s a glimpse at some of the design considerations that went into taking the best of what people know and love about Google, and evolving the brand to continue to be as dynamic and unconventional as we strive to be. Designed together.