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Design Didattico - Instructional Design & Media Education

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Webquest, Internet e il Pensiero Critico. Come portare tutto in classe Che internet sia entrato prepotentemente nella didattica degli ultimi anni è un fatto innegabile. Che lo abbia fatto in modo coerente e ordinato è invece più discutibile. Un esempio. Se fino a 15 anni fa si poteva richiedere serenamente agli alunni una ricerca in biblioteca, giacchè i testi in essa presenti erano in qualche modo già validati e tutto sommato affidabili, oggi con la rete questo passaggio non è scontato. Come ci insegna Rheingold in un illuminante passaggio del suo testo p.79 (“Perchè la rete ci rende intelligenti”) “Ho l’impressione che adesso il compito (di verificare) tocchi a chi trova informazioni sul Web piuttosto che a chi ce le mette”

Flipping the classroom Da qualche tempo, in rete, si parla con insistenza di “flipped classroom model”. Il nome è intrigante ed ho pensato valesse la pena provare a capire meglio… Si tratta di una modalità di insegnamento (supportata da tecnologie) in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. Non è tanto la classe ad essere “capovolta” quanto il normale schema di lavoro in classe. Tipicamente, infatti, si ha un primo momento in cui l’insegnante spiega (fa “lezione”) seguito da un secondo momento in cui agli studenti sono assegnati problemi da risolvere tipicamente da svolgere a casa (i “compiti a casa”).

CORSI DI FORMAZIONE ADI – triennio 2016-2019 – ADi La formazione ADI e il Piano Nazionale Formazione L’attività formativa dell’ADI rispetta le indicazioni del Piano Nazionale di Formazione 2016-2019, in quanto: ADi è inserita nel nuovo sistema di qualificazione del MIUR L’ADi è inserita nel nuovo sistema di accreditamento/qualificazione adottato dal MIUR con Direttiva n.170/2016 ed è quindi sottoposta ad un monitoraggio continuo sulla qualità dei suoi corsi. Inoltre le proprie iniziative di formazione sono presenti sulla piattaforma del MIUR, e per le scuole, le reti o i singoli docenti è possibile conoscere quali iniziative e tipologie formative sono disponibili e più adatte alle proprie esigenze sfogliando il catalogo per ambiti o per parola chiave.

Essediquadro: Sketchboard.io Sommario Sketchboard.io è uno strumento online molto semplice e di utilizzo immediato, per costruire mappe mentali, schemi, diagrammi in maniera collaborativa; permette di lavorare all'interno di una lavagna virtuale e di invitare altri a collaborare sullo stesso progetto, consentendo in tal modo ad elaborare idee e contenuti lavorando in gruppo. Sketchboard, è un ambiente aperto. Nasce allo scopo di utilizzare il disegno come forma di comunicazione, avvalendosi sia di elementi grafici predeterminati sia di linee e forme disegnate e mano libera con il mouse. Sul sito è sufficiente aprire una sessione di lavoro e condividere l'indirizzo URL con gli altri utenti che potranno interagire sulla "lavagna virtuale" senza alcun limite, in tempo reale.

Riduzione cinematografica dei dialoghi socratici realizzata dagli studenti :-) Certamente tra le competenze digitali di base rientra la capacità di utilizzare al meglio codici comunicativi relativi a media differenti, riuscendo a integrare al meglio immagini, testo, video, audio ed altri elementi mediali. L'efficacia comunicativa di una presentazione o di un ipertesto, possono essere gravemente compromessi da un uso inadeguato e/o ingenuo di codici e regole di editing e composizione grafica. Risulta altrettanto ovvio che docenti e studenti non possono né devono essere dei professionisti di grafica, dei semiologi, degli esperti di scienza della comunicazione. Come risolvere allora il dilemma?

Tecnologia e didattica per una scuola digitale interattiva e sociale La rivoluzione tecnologica in atto non poteva non interessare la scuola. La scuola e la didattica sono oggi oggetto di profondi cambiamenti legati alla rivoluzione digitale ma anche all'affermarsi di nuove metodologie didattiche e di nuove forme di apprendimento. Cambia il contesto dell'insegnamento in aula, da frontale e nozionistico a interattivo e sociale. Nascono nuove didattiche che favoriscono la creatività, la ricerca e la scoperta, la sperimentazione e la creatività, il coinvolgimento e la motivazione degli studenti, con un nuovo ruolo, tutto da inventare, degli insegnanti. Per approfondimenti sull'uso del tablet in classe potete leggere l'ebook di Carlo Mazzucchelli Tablet a scuola: come cambia la didattica.

CLIL – Indire Il termine CLIL, introdotto da David Marsh e Anne Maljers nel 1994, è l’acronimo di Content and Language Integrated Learning, apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare. La Legge di Riforma della Scuola Secondaria di secondo grado avviata nel 2010 ha introdotto l’insegnamento in lingua veicolare anche negli ordinamenti scolastici italiani. Nell’ambito della sua attuazione, l’Indire ha rivestito un ruolo cruciale nel Piano di formazione per i docenti DNL (discipline non linguistiche) promosso dalla Direzione Generale per il personale scolastico del MIUR.

wikiforwebquest / Creo la mia prima WebQuest Introduzione Scuola 2009: Anno zero! Siete docenti dell' Istituto X . L' anno scolastico è da mesi iniziato e nulla, proprio nulla, è cambiato. Avete come al solito abbassato i livelli, ridotto gli obiettivi. Scuola e tecnologia [20] - la scuola si cambia insieme agli alunni Se sei un/a insegnante e vuoi contribuire alla iniziativa di SoloTablet puoi contattarci a questo indirizzo. Ti verranno inviate le domande utili a comporre l'intervista. Per l'anno scolastico 2014 proponiamo a tutti gli inseganti l'ebook 'Tablet a scuola: come cambia la didattica' scritto da Carlo Mazzucchelli. Seguiteci anche attraverso la nostra rivista digitale Flipboard dedicata alla scuola.

Coding in your Classroom, Now! Course Overview Questo corso è ambizioso e semplicissimo. Ha l’obiettivo di aiutarti ad introdurre il pensiero computazionale in classe attraverso il coding, usando solo attività intuitive e divertenti da proporre direttamente agli alunni. Quando affrontiamo un problema o abbiamo un’idea, spesso intuiamo la soluzione ma non siamo in grado di formularla in modo operativo per metterla in pratica. Arriva WeSchool, la piattaforma per creare lezioni collaborative Marco De Rossi colpisce ancora. Classe ’90, nel 2012 ha fondato Oilproject, probabilmente il più seguito sito di e-learning in Italia con 1,6 milioni di studenti che ogni mese cercano ripetizioni e video lezioni. Oggi ha lanciato WeSchool, una piattaforma per “aiutare i docenti a fare didattica collaborativa in classe”.

"... per il docente di oggi è sempre più importante saper progettare e “disegnare” attività didattiche che possano rapidamente introdurre nella scuola italiana non solo le nuove tecnologie ma anche (finalmente!) le nuove metodologie." by ritamarchignoli Jan 20

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