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Your Edu Action - L'azione di educare ed imparare

Your Edu Action - L'azione di educare ed imparare
Molti siti mettono a disposizione tantissimi ebook, nei vari formati .pdf, .epub, ecc.., in modalità gratuita ma nella maggior parte dei casi tutti in lingua straniera.Abbiamo selezionato, tra le centinaia di proposte fornite gratuitamente dal web, tutti gli ebook in lingua ITALIANA, in modo da soddisfare le esigenze di chi, purtroppo, non ha una conoscenza approfondita di lingue straniere per potersi permettere di leggere un classico, un romanzo o qualsiasi altro genere in lingua non italiana. Ecco l’elenco dei 10 siti in cui trovare EBOOK gratuiti ed in lingua italiana: BookRepublic BookRepublic è la libreria italiana specializzata in ebook ed è un’iniziativa di Bookrepublic s.r.l. Ultimabook La libreria di Simplicissimus Book Farm – Ebook store online di titoli italiani e stranieri Poche presentazioni: il colosso della vendita online, offre la possibilità di scaricare gratuitamente libri classici di autori molto importanti e prestigiosi. Il primo produttore in assoluto di ebook gratuiti.

http://www.youreduaction.it/ebook-gratis-in-italiano/

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BOOK IN PROGRESS, DOPO I TESTI ARRIVA L'E-LEARNING Book in Progress sempre più in progress. Tempo fa avevamo raccontato l’avventura di questa originale iniziativa tutta italiana ideata nel 2009 da un preside illuminato di Brindisi con il sogno di riuscire a cambiare il modo di fare e vivere la scuola migliorando i processi di apprendimento: 800 docenti coinvolti distribuiti in ognuna delle venti regioni della Penisola, e impegnati in prima persona nella realizzazione di contenuti didattici “fai da te” per fornire “una risposta concreta ai problemi economici delle famiglie e del caro libri”. Ebbene oggi, mentre numerosi Istituti chiedono ancora di potervi aderire, il progetto si evolve virando verso l’e-learning con piattaforme atte alla creazione e condivisione di contenuti digitali e corsi di apprendimento online disponibili per tutti. Di questo e di molto altro parliamo con il padre naturale di Book in Progress, Salvatore Giuliano, dirigente scolastico dell’Istituto Tecnico “Ettore Majorana” di Brindisi. Perché rischiosa?

Discovering the Unexpected Elements of Classroom Mobility If you’re anything like me, you feel completely at a loss without your smartphone. After all, we use those puppies for placing calls, sending texts, checking social media, snapping photos and even keeping track of our schedules. They’re absolute lifesavers. Sallihs. Un pesciolino spiega ai bambini la sicurezza, in una bellissima favola. Una bellissima fiaba sulla sicurezza, scritta da Andrea Trespidi, illustrata da Manuel Baglieri e pubblicata da Centro Leonardo Education. Un libro interattivo e inclusivo. Andrea ci racconti com’è nata l’idea di Sallihs? Certo. Io sono un formatore aziendale e nella mia vita professionale sono stato responsabile della sicurezza e referente dello sviluppo risorse.

3 cose da sapere per usare (bene) Telegram a scuola Molti di voi sanno già cosa sia Telegram. Per quelli meno informati, potremmo definire Telegram “la meravigliosa spina nel fianco di WhatsApp”. Si tratta infatti di un’app di messaggistica istantanea che offre molte delle funzioni già presenti su WhatsApp, ed altre totalmente inedite. Su Telegram, ad esempio si possono inviare dei file fino ad un 1GB ciascuno, un qualcosa assolutamente da non sottovalutare. Non mi soffermerò molto sul lato sicurezza.

Nativi digitali si diventa di Simone Giusti - 18 agosto 2014 Ci eravamo già occupati, su queste pagine, del dibattito sui nativi digitali, ripubblicando tra l’altro i due articoli di Prensky che, nel 2001, avevano dato inizio alla discussione (Nativi digitali e immigrati digitali e La mente nuova dei nativi digitali. Nel suo recente libro Nativi digitali. Crescere e apprendere nel mondo dei nuovi media lo psicologo Giuseppe Riva fornisce ora un quadro sintetico e completo degli effetti delle nuove tecnologie sul modo di pensare, sentire e relazionarsi di coloro che le utilizzano abitualmente, con particolare attenzione ai giovani. È efficace l’esempio che egli fa del pianista professionista, che nessuno di noi ritiene un “nativo musicale”, così come, aggiungo io, dovremmo smettere di pensare a una persona che conversa, legge e scrive in una determinata lingua come a un “madrelingua”, un “nativo italiano” (o francese, mandarino ecc.) che abbia naturalmente acquisito delle capacità trasmesse dall’ambiente.

Teacherpreneur, così gli insegnanti diventano milionari La piattaforma di sharing economy TeachersPayTeachers è stata fondata a New York nel 2006 da Paul Edelman, un insegnante della scuola pubblica con il fiuto per gli affari e un orecchio attento alle nuove potenzialità offerte dal web e dal digitale. Il concetto che sta alla base è semplice e segue da vicino la stessa logica di aziende come Airbnb o BlaBlaCar: mettere in condivisione le risorse, in questo caso intellettuali, delle persone. In particolare, TeachersPayTeachers permette a insegnanti ed educatori di vendere e scambiarsi lezioni, consigli e metodi nell’intento di coinvolgere al massimo i propri studenti. Generazione Digitale – RaiScuola Il talk show “Generazione Digitale” ha come protagonisti un nucleo di ragazzi alle prese con le nuove tecnologie, docenti ed esperti della scuola 2.0, con la conduzione di Ivan Bacchi. All’interno di un loft, in cui saranno presenti i nuovi strumenti dell’insegnamento e della comunicazione, ci si confronterà sulle innovazioni in ambito pedagogico, (come ad esempio l’introduzione del registro elettronico, l’e-learning, le learning object, la produzione di contenuti video in classe) con il loro relativo portato sociale e antropologico: a nuovi strumenti corrispondono diversi impatti cognitivi. Ospiti in studio Mario Morcellini, ordinario in sociologia presso la Sapienza di Roma, i tutor di Indire e i dirigenti scolastici delle diverse scuole d’Italia. Generazione digitale – Inclusione e accessibilità - Tutti hanno diritto all’istruzione, laddove uno studente abbia gravi difficoltà nel recarsi a scuola, a causa di una malattia, è la scuola che si impegna a raggiungere lo studente.

I Quaderni della Ricerca #30 È uscito il Quaderno della Ricerca #30, «Alternanza scuola-lavoro: storia, progettazione, orientamento, competenze», di Federico Batini e Ermelinda De Carlo.Il volume fornisce una lettura completa dell’alternanza scuola-lavoro alla luce delle recenti direttive ministeriali, permettendo ai docenti di affrontare criticamente i documenti fondamentali e di dotarsi di strumenti per la progettazione e valutazione dell’alternanza. Il modello di alternanza scuola-lavoro, nel suo sviluppo nel tempo, viene analizzato nella cornice della scuola attuale, tra punti di forza e criticità, come potenziale strumento (con una serie di avvertenze) di riduzione e prevenzione della dispersione scolastica e di orientamento alla scelta. L’alternanza è uno strumento didattico, e come tale non è buono o cattivo di per sé, ma assume forme diverse a seconda dell’utilizzo che se ne fa. Senza la regia della scuola diventa sottrazione di tempo al diritto all’istruzione e apre a una congerie di rischi.

Programmi Corso per Animatore Digitale WikiScuola offre gratuitamente a tutti gli Animatori Digitali e al costo di 60 euro per gli appartenenti al "Team per l'Innovazione" e 90 euro per tutti gli altri un Corso specifico sui temi dell'Innovazione Didattica Digitale da seguire interamente online iniziato il 26 febbraio e disponibile fino a tutto dicembre 2016 con iscrizioni ancora aperte e tutti i contenuti sempre disponibili. Si tratta della prima iniziativa a livello nazionale di una società privata che, con oltre 2200 partecipanti, propone un percorso di sviluppo professionale, di collaborazione, di approfondimento e di studio relativo alle tematiche inerenti l'attività che dovranno svolgere gli AD presso i propri Istituti secondo quanto indicato nell'Azione 28 del recente Piano Nazionale. Destinatari Tutti gli Animatori Digitali sul territorio nazionale e i docenti interessati all'Innovazione Didattica Digitale. Alcuni commenti dei partecipanti al Corso per Animatori Digitali.

Guardare il cielo con le dita - 2013 L’educazione scientifica basata sull’investigazione: da una passeggiata sotto le stelle durante una gita all’idea di osservare ed esplorare il cielo attraverso delle app tecnologiche. L’esperienza è stata presentata al III Convegno di Education 2.0. Molti anni fa, passeggiando di notte con i miei studenti, insonni come sempre in gita scolastica, mi è capitato di introdurli all'osservazione del cielo. L'interesse che dimostrarono in quella occasione mi colpì e mi indusse a organizzare un ciclo di incontri serali di osservazioni a occhio nudo, ripetuti poi in anni più recenti anche usando il telescopio di un astrofilo locale. Ricordo che gli studenti ebbero l'idea di fotografare la Luna con i loro cellulari, accostandoli semplicemente al telescopio e ottennero peraltro foto di imprevedibile qualità.

Edmodo: il ‘social network’ didattico Edmodo, con una grafica molto simile a Facebook, è una piattaforma didattica che consente di gestire la propria classe come gruppo virtuale. E’ un ambiente sicuro e controllato, in quanto si accede con password personale, ed è semplice nell’uso, in quanto non richiede alcuna installazione nè scaricamenti. Ne sono venuta a conoscenza circa due anni fa grazie a Edshelf, una directory di siti web, applicazioni mobili e programmi desktop che sono valutati e recensiti da parte di educatori per gli educatori e che aiutano a trovare gli strumenti giusti per esigenze specifiche.

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