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RoboMind Academy

RoboMind Academy
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Rivista LTAonline RomaTre - Risultati della ricerca: Robot Cubetto, un robot in legno per imparare la programmazione di Andrea Patassini Nel vortice della Maker Faire ho avuto occasione di conoscere da vicino il progetto Cubetto sostenuto dalla start up Primo, società con creatività tutta italiana e base … Continua a leggere Post hit! Analfabetismo digitale, Entrare nei quadri di Caravaggio, Robot che disegnano Analfabetismo digitale Nel suo blog Luca De Biase condivide un’interessante riflessione attorno l’analfabetismo digitale, solitamente inteso come l’incapacità nel saper utilizzare dal punto di vista tecnico gli strumenti e le … Continua a leggere Primi passi con Lego WeDo di Andrea Patassini Qualche settimana fa in LTA si presenta Francesca Lazzari, con la quale condivido diverse esperienze dedicate alla didattica e all’apprendimento, come il Laboratorio di Tecnologie didattiche descritto … Continua a leggere Breve diario di una giornata alla Maker Faire 2015 Disegnare, tra infanzia e vita adulta Post hit! Post hit!

Welcome to RoboMind.net, the new way to learn programming RoboMind en Codecademy - Caspar Bontenbal Naast wiskunde geef ik ook talentklas Da Vinci (alles m.b.t. technologie). Dit jaar hebben we het programma compleet vernieuwd en een blok programmeren toegevoegd. Het blok is bijna voorbij, tijd voor een nabeschouwing. De start De start was lastig. Hoe leer je leerlingen programmeren? Overzicht van tools en sites Fantastisch Op het laatste moment stuitte ik op twee fantastische alternatieven die aan vrijwel al mijn voorwaarden voldoen: RoboMind Academy en Codecademy. RoboMind Academy: web-based, dus geen problemen met software installerenenorm intuïtief dus weinig uitleggen, veel coachenin het Nederlands (!) Codecademy.com: web-basedgratisintuïtiefinclusief leerling-volgsysteemgroot aanbod van relevante lessen (html, css, javascript etc.)helaas tot nog toe alleen beschikbaar in het Engels Wat vinden de leerlingen? Veel leerlingen zijn erg enthousiast. En voor mijzelf?

Rivista Bricks - 2013, Giugno: Robotica educativa: un metodo per la didattica laboratoriale Giovanni Marcianò In questo numero Tema: Robotica educativa: un metodo per la didattica laboratoriale Simonetta Siega Robottando per conquistare la competenza: 10 anni di robot nella scuola primariaPatrizia Battegazzore, Maria Assunta Robutti Il curricolo di Robotica educativa in Cl@sse 2.0 per sviluppare competenze scientifiche-tecnologicheAntonella Caporusso, Lucrezia Iannola, Morena Lorenzini, Patrizia Rossini La robotica educativa come metodologia di base per un apprendimento consapevoleAnna Carotenuto, Antonella di Pietro, Giovanna Tamini Robotica educativa: Riflessioni… “appassionate”Elena Merino mOway Italia: una nuova risorsa per la Robotica Educativa nelle scuole del I cicloRita Anna De Guglielmo Scuola primaria e disabilitàRoberto Albini La robotica come elemento di continuità tra scuola secondaria di primo e di secondo gradoGiulio Vitale La robotica nella scuola delle competenzeCesare Iacobelli, Antonio Spano Far didattica con la RoboticaDario Favini CELEBRATION (da robot a uomo)

Hopscotch, Programming Designed for Everyone: coding for kids Scratch Help - About Scratch Who Uses Scratch? Scratch is designed especially for ages 8 to 16, but is used by people of all ages. Millions of people are creating Scratch projects in a wide variety of settings, including homes, schools, museums, libraries, and community centers.Learn to Code, Code to LearnThe ability to code computer programs is an important part of literacy in today’s society. When people learn to code in Scratch, they learn important strategies for solving problems, designing projects, and communicating ideas.Around the World Scratch is used in more than 150 different countries and available in more than 40 languages. The MIT Scratch Team and collaborators are researching how people use and learn with Scratch (for an introduction, see Scratch: Programming for All).

Rivista Bricks: Robgap (Robots For Inter-generational Gap) scarica la versione PDF del lavoro Il progetto in sintesi Titolo: Robgap. Robots For Inter-generational Gap Programma Grundtvig partnership 2011-1-IT2-GRU06-23549-1 Trainers in adult learning innovativeStrategie Durata Triennale Anno di avvio 2011 (Concluso nel giugno 2013) Promotore Scuola di Robotica, Italia, www.scuoladirobotica.it Partner Europole, Italia, www.europole.org/Istituto Comprensivo “A. Sito Sintesi del progetto Il progetto prevedeva la collaborazione tra adulti (genitori e nonni) e ragazzi per cercare di comporre il gap generazionale soprattutto nel campi dell’ICT e del digitale. Principali risultati Sito del progetto con i materiali, le lezioni e le attività comuni, video, manuali d’uso dei robot, forum, scambi tra i partner, immagini.Manuali d’uso specifici del progetto su cd-rom. Il coinvolgimento delle scuole italiane Insegnanti coinvolti nella progettazione 20 Insegnanti coinvolti nell’erogazione di corsi 9 Studenti coinvolti 133

Leading Ladies in ICT | VHTO Jannie Minnema is senior Director Business Operations & Strategy EMEA voor Business Development Technologie en Systems bij Oracle. Ze werkt sinds 1995 bij het bedrijf, waar ze een groot aantal internationale leidinggevende functies vervulde. Minnema studeerde economie aan de Vrije Universiteit Amsterdam en Business Administration aan Nijenrode University. Ze is altijd geïnteresseerd geweest in onderwijs en technologie, met name ook omdat dit vaak de 'drivers' zijn van innovatie. Na haar studies heeft zij een aantal jaren les gegeven aan de Higher Colleges of Technology in Dubai. Ze startte haar Oracle carrière bij Oracle University in San Francisco en heeft de afgelopen jaren vele verschillende aspecten van de technologie sector en haar klanten leren kennen en waarderen.

Olimpiadi di Robotica 'Docenten hebben positieve verwachtingen van gebruik tablet in les' Onderzoekers van de Universiteit Twente hebben de professionele overwegingen van basisschoolleerkrachten bij de inzet van tablets in hun lessen onderzocht. Hieruit blijkt dat de leerkrachten hier positieve verwachten van hebben. In de praktijk worden de iPads vooral ingezet als vervanging van schriften en lesboeken. De leraren zouden nu nog zoekende zijn naar het juiste type app om de tablets ook anders in te kunnen zetten. Docenten zouden ook meer ondersteuning willen bij het ontwikkelen van lessen waarin iPads een aanvullende rol hebben, in plaats van een vervangende rol. Het merendeel van de docenten vindt het lesgeven met ict relevant, blijkt uit het onderzoek wat is uitgevoerd bij de Stichting Katholiek Onderwijs Enschede. Docenten kijken positief naar het gebruik van een tablet in de les. Door de auditieve en visuele functies denken docenten dat een tablet een geschikte ondersteuning is voor de les. © Nationale Onderwijsgids

Robotica Educativa Progetto e-Robot - La Robotica in classe Blog Paolalimone - A scuola con le api robot A supporto di Bee-Bot, è stato ideato un software (opzionale) che, mediante la simulazione in 3D, offre la possibilità di muovere virtualmente Bee-Bot nei percorsi più interessanti (il circuito dei numeri, le strade della città, l’alfabeto, ecc.), dando anche l’opportunità di apprendere le prime basi della programmazione. Sono inoltre incluse diverse attività per differenti livelli di abilità. Bee-Bot Software Diari di bordo QUI ARCO part. 01 (11.10.2010) /Osservazione Dopo aver annunciato qualcosa di veramente particolare, tra lo stupore genarale nella classe 2A di Romarzollo (IC ARCO -TN) fa il suo esordio BeeBot l’a-pina. AZIONE/OSSERVAZIONE: ai bambini, divisi in due gruppi da 12 ciascuno, vengono consegnate due “pine”. QUI ARCO part. 02 (11.10.2010) /Prova Dopo aver toccato e ispezionato per bene la “pina” è giunto il momento di farla muovere: uno spettacolo. AZIONE/PROVA: ogni bambino ha avuto modo di far muovere BeeBot. QUI ARCO part. 03 (11.10.2010) /A comando Proviamo: Carlo G.

Progettare robot ora è un gioco da ragazzi (grazie a un italiano) Film di animazione. Giochi per ragazzi. E ora anche robot. Sì perché, già da qualche tempo, nei laboratori della Disney Research si lavora – in collaborazione con i ricercatori dell’ETH di Zurigo e della Carnegie Mellon University – per realizzare degli avveniristici robot. Come già successo nel caso di Sphero Drone BB-8 e del robot-geco VertiGo. Un gioco da ragazzi «Il nostro approccio consente di automatizzare le parti più noiose del processo di progettazione – si legge sul sito dell’ETH – fornendo dei modelli per personalizzare morfologia, dimensioni, andatura e stile di movimento». Grazie al nuovo software quindi, progettare il proprio robot diventa un gioco da ragazzi. Semplificare i passaggi Si parte dalla scelta dello scheletro – «trascinando la struttura scheletrica cambia la forma del robot, spiega Megaro – per poi passare al numero delle zampe e la quantità di segmenti delle articolazioni mobili. L’utente può così concentrarsi esclusivamente sugli aspetti creativi del design

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