
I video per una didattica aumentata e un apprendimento attivo 7 marzo 2017 Duecentomila visualizzazioni in una settimana per un video di matematica sul cubo di binomio! L’avreste mai detto? È quanto invece è avvenuto a febbraio con questo video divenuto virale sui social e che ha fatto parlare molto di sé. Il segnale è chiaro. Una riposta interessante all’interrogativo arriva dall’acronimo S.A.M.R. Usare i media o i video per ‘sostituire’ l’azione del docente? Almeno per la parte di spiegazioni frontali che occupano molta parte della nostra didattica e liberare così tempo d’aula per attività laboratoriali? Oppure usare i video durante la lezione in aula, magari attraverso un videoproiettore o una LIM, per ‘aumentare’ o potenziare la lezione del docente? In entrambi i casi dovremmo selezionare accuratamente i video da proporre agli studenti. E se vogliamo spingerci oltre, possiamo produrre i video per i nostri studenti personalmente. Oppure possiamo ricorrere ai siti dedicati come RaiScuola, con i suoi sottositi RaiTeche, RaiaArte, RaiStoria. Eccole!
Le regole di Umberto Eco per parlare bene l'italiano I 40 consigli di Umberto Eco per parlare bene in italiano ed evitare i peggiori errori stilistici e grammaticali Chi meglio di Umberto Eco può insegnarci come scrivere bene in italiano? Nell'antologia La Bustina di Minerva, il celebre semiologo, filosofo e scrittore italiano dà alcuni consigli per scrivere correttamente in italiano ed esprimersi con uno stile elegante. Dal 1985, Eco ha curato la rubrica La Bustina di Minerva per il settimanale L'Espresso, in cui tratta argomenti che spaziano dalla storia alla letteratura, dall'attualità alla scienza. Nel 2000, la casa editrice Bompiani ha raccolto i suoi contributi in un'antologia omonima. Ecco una raccolta dei suoi consigli migliori, pubblicata dal sito italianalingua.it e tratta dall'antologia La Bustina di Minerva, che ironizza sui peggiori errori commessi quando si scrive in italiano. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38. 39. 40.
Letteratura italiana Per "letteratura italiana" intendiamo un campo vastissimo di opere, autori, testi e scritti che coprono un larghissimo arco cronologico, che va dal Duecento ai giorni nostri. In tale accezione, la storia della letteratura si intreccia indissolubilmente con la storia della lingua (e quindi con l'emersione del volgare italiano dal latino e con la sua evoluzione come lingua letteraria e poi come lingua dell'Italia unita), con la storia della cultura (in cui si alternano periodi di prestigio e di egemonia della Penisola e altri di declino sociale ed artistico) e con la storia economico-politica (che in certi frangenti orienta e condiziona la visione del mondo degli scrittori). lezioni Forse potrebbero interessarti: domande Registrati per ricevere le notifiche dai tuoi amici! Registrati per scegliere le tue lezioni preferite!
Come suonano i colori 25 ottobre 2017 Chiunque voglia avvicinarsi e comprendere l’arte di Vasilij Kandinskij (Mosca, 1866 – Neuilly-sur-Seine, 1944) deve partire da una premessa fondamentale e imprescindibile: bisogna accostarsi al dipinto come ad una sinfonia che cattura, come amava dire egli stesso, “il suono interiore” degli elementi. C’è, sosteneva infatti l’artista, al di là della realtà tangibile delle cose, una dimensione non esprimibile con le parole o con le forme che la realtà ci offre perché non ha dimensioni, né occupa spazio: è fatta di emozioni e spiritualità e necessita di un linguaggio proprio, assimilabile al massimo alla musica o al colore, in grado di farci “vedere l’invisibile”. “Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita”. La poetica di Kandinskij La pittura per Kandinskij si trasforma sempre più una sorta di composizione musicale, una “sinfonia di colori” come egli stesso la definiva.
I sei fattori della comunicazione e le teorie letterarie - Jakobson I 6 fattori minimi della comunicazione linguistica, secondo Jakobson, sono i seguenti: 1. il CODICE È l'insieme delle convenzioni segniche per cui è stabilito che un dato segno (mimico, fonico, linguistico, ecc) ha un dato significato. 2. il MESSAGGIO È ciò che si vuole dire all'altro attraverso i segni, il codice; è il contenuto dell'atto comunicativo. 3. il CONTATTO È il mezzo attraverso il quale avviene la comunicazione, in senso assolutamente materiale: nel caso della segnaletica stradale, è il metallo dei cartelli e la tinta dei disegni; nel caso, ad es., della comunicazione orale, è l'aria attraverso cui passano i suoni; nel caso della comunicazione scritta, è la carta. 4. il CONTESTO È il contesto di realtà in cui avviene l'atto comunicativo, dato da tutte le circostanze che costituiscono in qualche modo una premessa all'atto comunicativo. 5. il DESTINATARIO È colui al quale è rivolto il messaggio dell'atto comunicativo. 6. il DESTINATORE 2. il MESSAGGIO => il TESTO
Free And Social Learning Home index servizi educativi del museo revoltella: L'approfondimento: Antonio Canova, Napoleone come Marte pacificatore Questo capolavoro, di cui al Museo Revoltella si conserva il bozzetto, fu realizzato secondo il modello eroico greco: sta in piedi, nudo, nell’atto di avanzare; tiene in mano l’asta, nell’altra il mondo con la vittoria alata. Dalle spalle gli pende il mantello militare, mentre la spada – segno della forza dimostrata nella conquista dell’Europa – è abbandonata presso il tronco, il puntello su cui tutto il corpo poggia.La statua di Napoleone come Marte pacificatore, terminata nell’agosto 1806, non ottenne i favori dell’imperatore, poiché egli avrebbe desiderato essere ritratto vestito, che decise quindi di non esporre la statua al pubblico. Al centro del cortile della Pinacoteca di Brera si trova una copia in bronzo della statua di Antonio Canova " Napoleone come Marte pacificatore". PER SAPERNE DI PIU'....Biografia Antonio Canova nacque a Possagno il 1° novembre 1757, in una famiglia dove da generazioni si tramandava la lavorazione della pietra. Link Neoclassicismo Le tre Grazie di Canova
Che cosa è un testo letterario Che cos’è un testo? Il termine testo (dal latino textus "intreccio, tessuto") sta ad indicare un insieme di parole, scritte od orali, strutturato in base alle norme di una certa lingua per comunicare un messaggio: proprio come i fili del telaio che, intrecciandosi secondo lo schema imposto dalla macchina, formano un determinato tessuto. Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente. Per ottemperare al primo requisito, la comprensibilità, occorre ovviamente che il testo sia espresso in un codice linguistico noto a chi lo legge o lo ascolta: è chiaro, ad esempio, che possiamo intendere un testo in lingua straniera soltanto se conosciamo quella lingua. Circa la completezza, un testo può essere sì comprensibile per quanto attiene alla lingua in cui è espresso, ma risulta inutile se manca qualche elemento fondamentale del messaggio che intende trasmettere. Tipi di testo I testi non letterari possono essere usati: Il testo letterario e i generi