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Riuso dei rifiuti

Riuso dei rifiuti
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il riuso va inteso come un'alternativa al concetto dell' usa e getta. Esso si attua quando le funzioni per cui è stato creato l'oggetto sono riviste alla luce di un suo nuovo ed originale utilizzo. Diversamente, il riciclaggio impone la distruzione del rifiuto per creare nuovi diversi oggetti o prodotti. Gerachia dello smaltimanto dei rifiuti: 1 Riduzione, 2 Riuso, 3 Riciclo. Il riuso è definito come la seconda delle "3R"; riduzione, riuso e riciclo. Storicamente, la motivazione finanziaria è stato uno dei principali motori del riuso, perché riusare evita di comprare nuove materie prime necessarie per la creazione di "nuovi" oggetti. Tra i vantaggi noti del riuso abbiamo: Risparmi nell'acquisto di materie prime,risparmi nello stoccaggio dei rifiuti,risparmi energetico per la produzione del sostituto erisparmi per il conferimento e smaltimento in discarica,emersione di quote di lavoratori oggi marginalizzati . Note[modifica | modifica sorgente]

http://it.wikipedia.org/wiki/Riuso_dei_rifiuti

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Smaltimento Le pile e gli accumulatori esausti sono inquinanti per i metalli pesanti che contengono, quali il piombo, il cromo, il cadmio, il rame e lo zinco, ma soprattutto il mercurio, il più pericoloso. Le quantità di mercurio contenute nelle pile sono minime, ma se vanno in discarica, o peggio, se sono gettate nell'ambiente il rischio di inquinamento, in particolare delle acque è molto alto. Una pila contiene circa un grammo di mercurio, quantità più che sufficiente per inquinare 1.000 litri di acqua. Carta Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Storia della carta[modifica | modifica sorgente] Il significato della parola carta è piuttosto incerto. Secondo alcuni deriverebbe, attraverso il latino charta, dal greco charassò con il significato di incidere, scolpire. I termini corrispondenti paper anglosassone, papel spagnolo e papier francese e tedesco, derivano invece dalla pianta del papiro, utilizzato per scrivere dagli antichi egizi fin dal 3000 a.C. e, successivamente, da greci e romani.

Quanti rifiuti produciamo? Quanti rifiuti produciamo? La produzione mondiale media pro-capite di rifiuti è stimata intorno ai 3.38 Kg al giorno, mentre per i rifiuti cosiddetti “urbani” (cioè provenienti da normali abitazioni, dalla pulizia delle strade, rifiuti vegetali raccolti in aree verdi, etc) si va dagli 0.5 Kg al giorno dell’India agli 1.1 Kg al giorno del Canada. La composizione media del rifiuto urbano indifferenziato consiste soprattutto di materiali organici, carta e cartone (imballaggi), plastica, vetro e metalli. Come si può notare in tabella, la quantità e la % delle diverse tipologie di rifiuti varia molto a seconda del livello di benessere caratteristico di un dato paese. Nei paesi a più alto reddito si producono più rifiuti; nei paesi a reddito più basso la maggior parte dei rifiuti è rappresentata da materia organica.

Perchè riciclare? Il riciclaggio dei rifiuti è un processo semplice da attuare ed alla portata di tutti, che può aiutarci a risolvere molti dei problemi creati dal moderno stile di vita prettamente consumistico. Utilizzando materiali riciclati nei processi di produzione ci permette di risparmiare grandi quantità di risorse naturali non rinnovabili, ma anche di salvare risorse rinnovabili come gli alberi. L’uso di prodotti riciclati riduce il consumo di energia, consumando meno combustibili fossili e generando meno CO2 che viene rilasciata nell’ambiente, che ci permette anche di avere meno piogge acide e ridurre l’effetto serra. Per quanto riguarda l’aspetto economico, abbiamo già visto che il riciclaggio può creare molti posti di lavoro, perchè c’è bisogno anche di molta manodopera per la raccolta dei materiali adatti ad essere riciclati e per la loro suddivisione. Un processo di riciclaggio effettuato in maniera ottimale è in grado di generare notevole guadagno.

Decomposizione (biologia) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La marcescenza di una pesca lungo un periodo di sei giorni. Ogni foto è presa a distanza di 12 ore dalla precedente: notare il tipico aspetto "strizzato" della buccia, che lentamente si copre di muffa. La decomposizione (anche detta, impropriamente, putrefazione) è il processo di disfacimento dei corpi (o di parte di essi) di organismi precedentemente viventi, che si scompongono nelle forme più semplici della materia dopo la morte.

nella verdura Proprio in Campania, dove da generazioni prosperano le colture di frutta e verdura, la mafia e la politica conducono un affare particolarmente sporco. Sotto ai campi coltivati si accumulano tonnellate di rifiuti tossici che penetrando nella catena alimentare avvelenano l’Europa intera. Mauro Pagnano si arrotola la sciarpa a coprire bocca e naso. “Attenzione, è pieno di amianto, ne bastano pochissime fibre nei polmoni”, mormora indicando dei pezzi grigiastri di lamiera ondulata per tetti proprio accanto alla piantagione di pomodori. Lungo il sentiero nei pressi di Orta di Atella al nord di Napoli, nel bel mezzo delle coltivazioni di verdura, si erge un deposito illegale di rifiuti alto più di dieci metri: congelatori, secchi e lattine di vernice, montagne di contenitori di plastica con solventi e colle, pezzi di pneumatici, batterie, cartone catramato carbonizzato, materiali isolanti. Un accostamento sconcertante

Usa e getta Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'aggettivo usa e getta (loc. agg. invar.) si riferisce ad un oggetto progettato per un utilizzo molto limitato nel tempo oppure singolo, in tal caso è ancor più opportuno utilizzare il termine monouso. Origini[modifica | modifica sorgente] Probabilmente il primo prodotto industriale di grande utilizzo, diffusione e destinato ad un utilizzo breve, furono le lamette usa e getta apparse sul mercato agli inizi del 1900. King Camp Gillette inventa un sistema per produrre lamette economiche e, nel 1903, inizia a commercializzare una nuova tipologia di rasoio espressamente concepita per lamette usa e getta[1]. Ciclo di utilizzo[modifica | modifica sorgente]

Trasporto di merci pericolose Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il trasporto di merci pericolose è soggetto a norme e regolamenti molto dettagliati, formulati in base al tipo di materiale trasportato e ai mezzi di trasporto utilizzati. Ogni soggetto coinvolto nel trasferimento di merci pericolose (speditore, caricatore, trasportatore, destinatario) ha i suoi precisi doveri, a partire dallo speditore (indicato anche come mittente) che deve provvedere alla classificazione delle merci, alla scelta degli imballaggi (o dei contenitori o delle cisterne) appropriati in relazione alle caratteristiche di pericolosità delle merci, a fornire al trasportatore tutti i documenti necessari per poter effettuare il trasporto a regola d'arte e in sicurezza. Trasporto via terra[modifica | modifica sorgente] Il mezzo di trasporto[modifica | modifica sorgente] Un veicolo militare per il trasporto di merci pericolose.

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