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I diversi tipi di plastica

I diversi tipi di plastica
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Cimitero Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il cimitero o camposanto è un luogo, solitamente un'area delimitata, nel quale i corpi dei defunti sono sepolti. Etimologia[modifica | modifica sorgente] La parola "cimitero" deriva dal greco κοιμητήριον (koimetérion, "luogo di riposo": il verbo κοιμᾶν ("koimân") significa "fare addormentare"), attraverso il tardo latino cœmeterium. Storia[modifica | modifica sorgente] Il famedio, qui sono sepolti i personaggi illustri del panorama italiano otto-novecentesco. Aspetto rituale[modifica | modifica sorgente] Nella maggior parte delle religioni occidentali i riti funebri prevedono il loro completamento presso il cimitero, con il pio ufficio della sepoltura. Note[modifica | modifica sorgente] ^ Universo, De Agostini, Novara, 1964, Vol. Bibliografia[modifica | modifica sorgente] Giuseppe Marcenaro, Cimiteri. Voci correlate[modifica | modifica sorgente] Altri progetti[modifica | modifica sorgente] Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Gestione dei rifiuti Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Per gestione dei rifiuti si intende l'insieme delle politiche, procedure o metodologie volte a gestire l'intero processo dei rifiuti, dalla loro produzione fino alla loro destinazione finale coinvolgendo quindi la fase di raccolta, trasporto, trattamento (riciclaggio o smaltimento) fino al riutilizzo dei materiali di scarto, solitamente prodotti dall'attività umana, nel tentativo di ridurre i loro effetti sulla salute umana e l'impatto sull'ambiente. Un interesse particolare negli ultimi decenni riguarda la riduzione degli effetti dei rifiuti sulla natura e sull'ambiente, la possibilità di risparmiare e recuperare risorse naturali da essi e la riduzione della produzione di rifiuti stessi. Principi del sistema integrato italiano[modifica | modifica sorgente] Essa affronta la questione dei rifiuti delineando priorità di azioni all'interno di una logica di gestione integrata del problema. La prevenzione dei rifiuti[modifica | modifica sorgente]

Inquinamento Ambientale Discariche e termovalorizzatori, quindi, sarebbero usati unicamente per smaltire i residui del sistema integrato di gestione dei rifiuti, eliminando o producendo in misura molto ridotta emissioni di gas pericolosi, con un impatto ambientale minimo.Anche in questo campo è importante sensibilizzare la cittadinanza a condotte più consapevoli e rispettose nei confronti delle aree protette, dei boschi, dei litorali o dei corsi d'acqua che si frequentano o si visitano. Abbandonare ed accumulare i rifiuti, specialmente quelli più "pericolosi" (non degradabili o contenti materiali chimici o tossici che rilasciano nel terreno e nell'aria sostanze nocive), non va ritenuto e valutato soltanto un marginale gesto d'inciviltà, ma considerato un vero e proprio danno procurato all'ambiente in cui viviamo.

percentuale dei rifiuti in europa il riscaldamento inquinamento Vetro Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il termine vetro si riferisce a materiali che sono ottenuti tramite la solidificazione di un liquido non accompagnata da cristallizzazione.[7] I vetri sono solidi amorfi, assimilabili a liquidi sottoraffreddati ad elevatissima viscosità, con i legami intermolecolari e gli attriti interni che ne mantengono inalterata la forma per un tempo lunghissimo.[8] In linea teorica, i vetri potrebbero essere ottenuti a partire da qualunque liquido, attraverso un rapido raffreddamento che non dia alle strutture cristalline il tempo di formarsi. Nella pratica, hanno la possibilità di solidificare sotto forma di vetro solo i materiali che abbiano una velocità di cristallizzazione molto lenta, come ad esempio l'ossido di silicio (SiO2), il diossido di germanio (GeO2), l'anidride borica (B2O3), l'anidride fosforica (P2O5), l'anidride arsenica (As2O5).[7] Un esempio di vetro naturale è l'ossidiana, prodotta dal magma vulcanico. Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Riciclaggio dei materiali ferrosi Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il simbolo internazionale per i materiali riciclabili Il riciclaggio dei materiali ferrosi è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da ferro per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi. Il ferro si utilizza in varie forme (ghisa, acciaio da costruzione, acciaio speciale, acciaio per utensili, ecc.) in base alle specifiche caratteristiche che sono richieste: durezza, malleabilità, resistenza fisica o chimica, ecc.. Tipologie di materiali[modifica | modifica sorgente] Il riciclaggio dei materiali ferrosi viene effettuato a partire da rifiuti provenienti da: Raccolta differenziata su suolo pubblico,Centri di raccolta industrialiImpianti di incenerimento dei rifiuti, dove i materiali ferrosi vengono estratti magneticamente. L'acciaio è presente negli imballaggi in varie forme: Procedure[modifica | modifica sorgente]

pannelli solari fotomontaici Cos’è il riciclaggio? Riciclare i rifiuti è molto importante per ridurre l’impatto che purtroppo lo spreco e il consumo hanno sull’ambiente. L’abitudine più diffusa in molti Paesi, così come in Italia, è quella di non riciclare o di farlo in modo non del tutto corretto e molti di coloro che non compiono questa importante scelta lo fanno di solito per abitudine. Sarebbe bene che le persone apprendessero come riciclare in modo corretto, capendo che il ruolo del consumatore è in realtà piuttosto semplice, e che un gesto che non richiede troppo impegno può dare un contributo forte a una causa così importante. Si tratta di compiere un piccolo sforzo che permette di ottenere una ricompensa davvero importante: salvare il nostro pianeta. Come si fa il riciclaggio dei rifiuti Il riciclaggio altro non è che la trasformazione dei rifiuti. Sistemi di riciclaggio Quando parliamo di sistema di riciclaggio facciamo riferito al processo completo che potremmo suddividere in questo modo: Passi fondamentali per riciclare i rifiuti

Inceneritore Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Impianto di incenerimento sito nell'area di Forlì, capace di trattare 18 t/h di rifiuti domestici. Inceneritore di Thun situato nei pressi dell'omonimo lago nel cantone di Berna. Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Rifiuti di interesse per l'incenerimento Rifiuti trattati in attesa di essere avviati alla combustione. Le categorie principali e quantitativamente predominanti di rifiuti inceneribili sono: A queste si possono aggiungere categorie particolari come i fanghi di depurazione, i rifiuti medici o dell'industria chimica. Vi è poi una grande quantità di rifiuti non inceneribili (classificati "inerti") provenienti da costruzioni e demolizioni: questi costituiscono una percentuale di circa il 25% del totale, pari a ~30 milioni di tonnellate l'anno (dati 2001).[5] Diffusione Europa In Europa sono attivi al 2002, 354 impianti di termovalorizzazione/incenerimento, in 18 nazioni. Italia

Raccolta differenziata Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Contenitori della raccolta differenziata Singapore Contenitori per la raccolta differenziata in Italia La raccolta differenziata, nell'ambito della suddivisione dei rifiuti, indica un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani che prevede, per ogni tipologia di rifiuto, una prima selezione o differenziazione in base al tipo da parte dei cittadini diversificandola dunque dalla raccolta totalmente indifferenziata, prevalente sino a pochi anni fa. Per quanto detto dunque la raccolta differenziata è propedeutica alla corretta e più avanzata gestione dei rifiuti costituendone di fatto la prima fase dell'intero processo, ma perde di senso in mancanza degli impianti di trattamento/smaltimento dei rifiuti differenziati. Cenni storici[modifica | modifica sorgente] In attuazione di tale direttiva, il DPR 915 del 1982[2] stabiliva degli obblighi relativi al riciclo, al riuso e al recupero. Necessità della raccolta differenziata[modifica | modifica sorgente]

Riciclaggio della carta Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Carta usata in attesa di essere riprocessata. Il riciclaggio della carta è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti. Utilizzo[modifica | modifica sorgente] Gli impieghi fondamentali, per usi civili e industriali, della carta, costituiscono una vasta gamma: cartone ondulatocartoncino per astucci pieghevolicarta utilizzata per sacchi e sacchetti, con varie proprietà: resistente, fragile, filtrante, oleata, cerata, morbida, assorbente… Si tratta di prodotti di uso universale, con indici crescenti di produzione e di domanda, e il cui utilizzo ha a valle una forte e diffusa produzione di rifiuti. Produzione[modifica | modifica sorgente] Come tutti i rifiuti, la carta pone problemi di smaltimento. Partendo dalla fibra del rifiuto cartaceo, circa il 95% viene trasformato in nuova carta. Infine, la carta riciclata che non ha più la consistenza sufficiente per produrre altra carta può essere ancora utilizzata come combustibile per produrre energia. Tuttavia:

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