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Combustibile solido secondario

Combustibile solido secondario
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La UNI 9903‐1 definisce il CDR (combustibile derivato da rifiuti) di qualità normale e quello di qualità elevata CDR-Q. Entrambi sono particolari CSS che in accordo alla UNI EN 15359 assumono una classe di CSS in base ai quantitativi di cloro e mercurio ed in funzione del PCI (potere calorifico inferiore) L'attuale scenario del CSS, essendo nuovo ed essendoci questa sovrapposizione tra CDR e CDR-Q come sottocategorie, ha generato nell'attuale scenario iniziale una confusione poco utile al dibattito sull'utilizzo delle categorie adibite a combustibile. Può derivare dal trattamento di frazioni omogenee e opportunamente selezionate di rifiuti urbani, rifiuti industriali, rifiuti commerciali, rifiuti da costruzione e demolizione, fanghi da depurazione delle acque reflue civili e industriali non pericolosi, ecc.[1] Si presenta di solito in varie forme, addensate o meno. Fasi produttive[modifica | modifica sorgente] Le principali operazioni sono: Cementifici. Related:  RIFIUTI - 1c -Rifiuti - 1°Crifiuti-1G

C.D.R. Riciclaggio della plastica Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il riciclaggio della plastica è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da plastica per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi. Tipologie di materiali plastici[modifica | modifica sorgente] Vari oggetti in plastica utilizzati in ambito domestico. Le materie plastiche più diffuse sul mercato dei prodotti di consumo sono: La raccolta differenziata delle materie plastiche riguarda in particolare gli imballaggi, che costituiscono una percentuale rilevante della plastica contenuta nei rifiuti urbani (oltre il 50%). All’inizio, tale raccolta riguardava solo le bottiglie e i flaconi. Procedimenti[modifica | modifica sorgente] Dopo la fase di raccolta differenziata, la plastica viene portata negli impianti di prima selezione e trattamento; viene quindi separata da altre frazioni e impurità, quindi suddivisa per tipologia di polimero.

Batterie nell'ambiente Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'inquinamento del suolo è un fenomeno di alterazione della composizione chimica naturale del terreno causato dall'attività umana. Questo tipo di inquinamento porta all'alterazione dell'equilibrio chimico-fisico e biologico del suolo, lo predispone all'erosione e agli smottamenti e può comportare l'ingresso di sostanze dannose nella catena alimentare fino all'uomo. Quando si parla di ambiente molto spesso si citano soltanto aspetti biologici o chimici, ma ci si dimentica che l'ambiente è, prima di tutto,un contenitore fisico costituito dalle rocce e dalle forme in cui esse sono modellate; è, quindi, parte del sistema Terra e ne riflette i complessi equilibri. Esso è una realtà molto complessa, è un insieme di diversi fattori (esseri viventi, caratteristiche ambientali, interventi umani, etc.) che permettono la vita; in esso anche un minimo cambiamento può causare gravi conseguenze. Cause dell'inquinamento del suolo[modifica | modifica sorgente]

Raccolta differenziata Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Contenitori della raccolta differenziata Singapore Contenitori per la raccolta differenziata in Italia La raccolta differenziata, nell'ambito della suddivisione dei rifiuti, indica un sistema di raccolta dei rifiuti solidi urbani che prevede, per ogni tipologia di rifiuto, una prima selezione o differenziazione in base al tipo da parte dei cittadini diversificandola dunque dalla raccolta totalmente indifferenziata, prevalente sino a pochi anni fa. Per quanto detto dunque la raccolta differenziata è propedeutica alla corretta e più avanzata gestione dei rifiuti costituendone di fatto la prima fase dell'intero processo, ma perde di senso in mancanza degli impianti di trattamento/smaltimento dei rifiuti differenziati. Cenni storici[modifica | modifica sorgente] In attuazione di tale direttiva, il DPR 915 del 1982[2] stabiliva degli obblighi relativi al riciclo, al riuso e al recupero. Necessità della raccolta differenziata[modifica | modifica sorgente]

energia dai rifiuti Energia elettrica e calore rinnovabile prodotta dai rifiuti I rifiuti sono materie prime (riciclaggio) e una preziosa fonte di energia. Siccome i rifiuti si compongono in maggior parte da materiale organico essi vengono riconosciuti al 50% quali energia rinnovabile. Gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) producono in Svizzera oltre l'80% della produzione di elettricità da fonti rinnovabili (esclusa energia idroelettrica), che è di circa 1 miliardo di kWh all'anno. Essi forniscono inoltre le città, i quartieri, l'industria e il commercio in modo affidabile ed ecologico con energia da teleriscaldamento. Le vendite di calore ammontano a circa 3 miliardi di kWh all'anno, equivalenti al fabbisogno termico di circa 1.2 milioni di abitanti. La produzione di energia da impianti di incenerimento dei rifiuti in tutta la Svizzera può essere aumentata in modo significativo. Il riciclaggio Dalla "risorsa" rifiuti oltre all'energia possono essere recuperati materiali riciclabili.

Pulizia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Macchina per pulire la strada La pulizia è l'assenza di sporcizia, che può essere polvere, macchie, corpi estranei, cattivi odori, immondizia. Obiettivi della pulizia sono la salute, la bellezza, l'assenza di cattivi odori ed evitare la diffusione dello sporco e la contaminazione di altre persone o cose. Un modo per ottenere la pulizia può essere il lavaggio, utilizzando solitamente acqua e qualche tipo di sapone o detergente. Il termine viene usato anche in senso figurato per indicare l'onestà e la correttezza di una procedura o di una persona. Wikiquote contiene citazioni sulla Pulizia Commons contiene immagini o altri file su Pulizia

termovalorizzatore Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Impianto di incenerimento sito nell'area di Forlì, capace di trattare 18 t/h di rifiuti domestici. Inceneritore di Thun situato nei pressi dell'omonimo lago nel cantone di Berna. Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto sono prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico) costituisce semplice smaltimento ed è dunque da preferirsi alla semplice discarica di rifiuti indifferenziati. Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di "inceneritori".[2][3][4] Rifiuti di interesse per l'incenerimento Rifiuti trattati in attesa di essere avviati alla combustione. Diffusione Europa Italia Tecnologie di incenerimento Tipologie di inceneritore

Gas serra Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Sono chiamati gas serra quei gas presenti in atmosfera, che sono trasparenti alla radiazione solare in entrata sulla Terra ma riescono a trattenere, in maniera consistente, la radiazione infrarossa emessa dalla superficie terrestre, dall'atmosfera e dalle nuvole. I gas serra possono essere di origine sia naturale che antropica, e assorbono ed emettono a specifiche lunghezze d'onda nello spettro della radiazione infrarossa. Questa loro proprietà causa il fenomeno noto come effetto serra. Il vapore acqueo (H2O), il biossido di carbonio (CO2), il ossido di diazoto (N2O) e il metano (CH4) sono i gas serra principali nell'atmosfera terrestre. I gas alogenati sono emessi in quantità molto inferiori rispetto a CO2, CH4 e N2O ed hanno bassissime concentrazioni in atmosfera ma possono avere un tempo di vita molto lungo e un forte effetto come forzante radiativo, da 3 000 a 13 000 volte superiore a quella del biossido di carbonio. [modifica | modifica sorgente]

Vetro Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il termine vetro si riferisce a materiali che sono ottenuti tramite la solidificazione di un liquido non accompagnata da cristallizzazione.[7] I vetri sono solidi amorfi, assimilabili a liquidi sottoraffreddati ad elevatissima viscosità, con i legami intermolecolari e gli attriti interni che ne mantengono inalterata la forma per un tempo lunghissimo.[8] In linea teorica, i vetri potrebbero essere ottenuti a partire da qualunque liquido, attraverso un rapido raffreddamento che non dia alle strutture cristalline il tempo di formarsi. Nella pratica, hanno la possibilità di solidificare sotto forma di vetro solo i materiali che abbiano una velocità di cristallizzazione molto lenta, come ad esempio l'ossido di silicio (SiO2), il diossido di germanio (GeO2), l'anidride borica (B2O3), l'anidride fosforica (P2O5), l'anidride arsenica (As2O5).[7] Un esempio di vetro naturale è l'ossidiana, prodotta dal magma vulcanico. Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

62.616 tonnellate consegnate a enel Nel corso del 2013 Veritas ha consegnato ad Enel 62.616,51 tonnellate di cdr, il combustibile derivato dai rifiuti prodotto all’interno del Polo di Fusina e utilizzato per produrre energia elettrica, insieme al carbone, nella centrale termoelettrica Palladio di Porto Marghera. La quantità di cdr ceduta ad Enel è molto vicina all’obiettivo massimo previsto dalle attuali autorizzazioni (70.000tonnellate/anno ) e rappresenta il record degli ultimi anni. A partire dal 2010, infatti, il conferimento è in costante aumento: 46.000 tonnellate nel 2010, 56.000 nel 2011, 58.000 nel 2012, 62.616 del 2013. Si tratta di un importante risultato, frutto di un grande sforzo industriale da parte di tutto il Gruppo Veritas. 60.000 tonnellate di cdr corrispondono infatti a oltre 100.000 tonnellate di rifiuto secco, circa la metà di quanto prodotto nel territorio di Veritas, dove la raccolta differenziata ha raggiunto nello scorso novembre il 58,06%.

Materie plastiche Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Vari oggetti in plastica utilizzati in ambito domestico. Le materie plastiche sono materiali organici o semiorganici a elevato peso molecolare, cioè costituite da molecole con una catena molto lunga (macromolecole), che determinano in modo essenziale il quadro specifico delle caratteristiche dei materiali stessi.[1] Le materie plastiche possono essere costituite da polimeri puri o miscelati con additivi o cariche varie. La IUPAC (Unione internazionale di chimica pura e applicata) nel definire le materie plastiche come "materiali polimerici che possono contenere altre sostanze finalizzate a migliorarne le proprietà o ridurre i costi", raccomanda l'utilizzo del termine polimeri al posto di quello generico di plastiche.[2] Materiali polimerici[modifica | modifica sorgente] I materiali polimerici sono generalmente il risultato della reazione di polimerizzazione di una quantità di molecole base (monomeri) per formare catene anche molto lunghe.

Azienda Municipale Ambiente Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. È la public utility del Comune di Roma per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per l'espletamento dei servizi cimiteriali e per il mantenimento del decoro urbano (pulizia delle strade, dei bagni pubblici, disinfestazioni, cancellazione delle scritte vandaliche ecc.), operando anche conto terzi. Storia[modifica | modifica sorgente] Dal maggio 1886 quando si risolse l'ultimo appalto, prima di Roma Capitale, stipulato con il Sig. Dal Servizio in economia del Comune di Roma nel 1985 nasce la Società come Azienda Municipalizzata Nettezza Urbana - AMNU. Il 7 giugno 1994 con la Deliberazione n. 73 del Consiglio Comunale diventa Azienda Speciale, cambiando denominazione in Azienda Municipale Ambiente - AMA, che il 2 agosto 2000 diventerà AMA S.p.A.. Attività[modifica | modifica sorgente] Fonti[modifica | modifica sorgente] Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente] amaroma.it

Decomposizione (biologia) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La marcescenza di una pesca lungo un periodo di sei giorni. Ogni foto è presa a distanza di 12 ore dalla precedente: notare il tipico aspetto "strizzato" della buccia, che lentamente si copre di muffa. La decomposizione (anche detta, impropriamente, putrefazione) è il processo di disfacimento dei corpi (o di parte di essi) di organismi precedentemente viventi, che si scompongono nelle forme più semplici della materia dopo la morte. La scienza che studia la decomposizione è generalmente denominata tafonomia. Il fenomeno ha rilevanza per l'uomo anche sotto l'aspetto sanitario e della nutrizione, poiché l'uomo si alimenta di carni di animali morti, anch'esse quindi soggette a decomposizione. Statua rappresentante realisticamente un corpo umano in decomposizione È comune opinione degli studiosi che la decomposizione cominci al momento della morte, immediatamente dopo di essa, anche se la visibilità esterna dei suoi effetti sia relativamente successiva.

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