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Che cos'è e come funziona

Che cos'è e come funziona
Cosa è un termovalorizzatore? Perché nessuna comunità di cittadini vuole ospitare sul proprio territorio un termovalorizzatore? Le recenti proteste dei cittadini contro la costruzione di un termovalorizzatore vicino ai centri abitati ci riportano ad un tema particolarmente importante per il sistema della gestione dei rifiuti in Italia: la termovalorizzazione. Un termovalorizzatore è di fatto un inceneritore di rifiuti in grado di sfruttare il contenuto calorico dei rifiuti stessi per generare calore, riscaldare acqua ed infine produrre energia elettrica. Si distingue quindi dai vecchi inceneritori che si limitavano alla sola termodistruzione dei rifiuti senza produrre energia. L'impiego dei termovalorizzatori sembra essere una parziale via di uscita dal problema delle discariche ormai stracolme e una opzione per diversificare i processi di eliminazione dei rifiuti solidi urbani (RSU). Inquinamento da termovalorizzatore Combustibile da rifiuto (CDR)

http://www.ecoage.it/termovalorizzatore.htm

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Venezia Veritas gestisce la raccolta dei rifiuti urbani per i comuni di Venezia, Cavallino-Treporti, Meolo, Marcon e Quarto d’Altino. La raccolta avviene secondo due modalità: Cassonetti/contenitori stradali differenziati (Terraferma veneziana, Lido, Pellestrina e Comune di Meolo): la società mette a disposizione dei cittadini appositi contenitori per la raccolta di carta e cartone, vetro plastica e lattine (vpl), frazione organica (tranne che a Pellestrina), indumenti usati, farmaci scaduti e pile (presso i rivenditori), verde e ramaglie e rifiuto urbano residuo. È previsto, inoltre, il servizio di raccolta separata di cartucce esauste di stampanti e toner (presso produttori, rivenditori, aziende, studi professionali e scuole) e il ritiro su prenotazione di oggetti voluminosi a domicilio (gratis fino a un metro cubo). Per quanto riguarda la raccolta differenziata, la situazione migliora di anno in anno (in molti Comuni la percentuale supera il 65%, con punte dell'80%).

riutilizzo Riusare significa usare nuovamente un oggetto o un materiale, per il proprio scopo originale o per scopi simili, senza alterarne in maniera significativa la sua forma fisica. Il legislatore europeo definisce riutilizzo qualsiasi operazione attraverso la quale prodotti o componenti che non sono rifiuti sono reimpiegati per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti (direttiva 2008/98/CE). Riusare non vuol dire riciclare perché quest’ultimo termine indica operazioni che determinano un cambiamento di tipo fisico. Il riuso è preferibile al riciclo in quanto, generalmente, comporta un risparmio di energia e di risorse naturali. Per questo il riuso è ai vertici della gerarchia europea dei rifiuti, subito dopo la prevenzione. I rifiuti rappresentano dei materiali che non sono destinati all’uso e al riuso.

Impatto ambientale-Italia L'effetto serra nel frigo: 100mila tonnellate in stock, pari alla metà delle emissioni annuali del nostro paese. Finalmente siglato l'accordo per frenare la diffusione dei gas refrigeranti Apparentemente sono innocui, ma se rilasciati in atmosfera intaccano lo strato di ozono troposferico o contribuiscono all'effetto serra per migliaia di anni. Pulizia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Macchina per pulire la strada La pulizia è l'assenza di sporcizia, che può essere polvere, macchie, corpi estranei, cattivi odori, immondizia. Obiettivi della pulizia sono la salute, la bellezza, l'assenza di cattivi odori ed evitare la diffusione dello sporco e la contaminazione di altre persone o cose.

Inceneritore Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Impianto di incenerimento sito nell'area di Forlì, capace di trattare 18 t/h di rifiuti domestici. Inceneritore di Thun situato nei pressi dell'omonimo lago nel cantone di Berna. Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto sono prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico) costituisce semplice smaltimento ed è dunque da preferirsi alla semplice discarica di rifiuti indifferenziati. Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di "inceneritori".[2][3][4]

come vanno smaltiti Sai dove buttare i farmaci scaduti? Negli appositi contenitori presso farmacie e Asl, per essere raccolti in modo differenziato. L'impegno dei cittadini risulta ancora una volta fondamentale I farmaci sono prodotti chimici di sintesi in cui il principio attivo gettato insieme al rifiuto domestico può dare luogo ad emanazioni tossiche e inquinare il cosiddetto percolato, liquido di sedimentazione che si accumula sul fondo delle discariche. La presenza di antibiotici potrebbe potenzialmente dare luogo a ceppi di microbi e virus resistenti agli stessi antibiotici.

plastica e ambiente L'Era della PlasticaLa produzione mondiale di plastica è di circa 200 milioni di tonnellate/anno. Per confronto, la produzione mondiale di carta è circa 330 milioni di tonnellate/anno. Tale produzione, in costante aumento negli ultimi 50 anni, ha fatto sì che venisse coniata l’espressione "Era della Plastica", applicata a tutta la seconda metà del novecento. Questa definizione dà un’idea di quanto l’avvento delle materie plastiche abbia inciso sui comportamenti e le abitudini quotidiane dei paesi sviluppati e in via di sviluppo, e di quanto abbia contribuito allo sviluppo di importanti settori come trasporti, comunicazioni, elettronica, informatica.In particolare, le materie plastiche hanno assunto crescente importanza nei settori dell’imballaggio e dell’edilizia, dove fanno competizione alla carta e ai metalli.Quali sono le principali caratteristiche alla base del successo della plastica?

Ecoballe-Combustibile solido Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La UNI 9903‐1 definisce il CDR (combustibile derivato da rifiuti) di qualità normale e quello di qualità elevata CDR-Q. Entrambi sono particolari CSS che in accordo alla UNI EN 15359 assumono una classe di CSS in base ai quantitativi di cloro e mercurio ed in funzione del PCI (potere calorifico inferiore) L'attuale scenario del CSS, essendo nuovo ed essendoci questa sovrapposizione tra CDR e CDR-Q come sottocategorie, ha generato nell'attuale scenario iniziale una confusione poco utile al dibattito sull'utilizzo delle categorie adibite a combustibile. Può derivare dal trattamento di frazioni omogenee e opportunamente selezionate di rifiuti urbani, rifiuti industriali, rifiuti commerciali, rifiuti da costruzione e demolizione, fanghi da depurazione delle acque reflue civili e industriali non pericolosi, ecc.[1]

Venezia Nell’area di Venezia, Veritas si occupa di servizi molto diversificati tra loro ma indispensabili per la vita quotidiana, coniugando le necessità dei cittadini con la tutela e la salvaguardia dell'ambiente: Cleaning (pulizia): Veritas cura la pulizia di immobili pubblici e dei relativi arredi come scuole, uffici e sedi comunali, musei, teatri, uffici giudiziari e impianti sportivi. La società affida questi servizi in appalto a ditte, verificando che sia ottenuta la massima soddisfazione del cliente. Servizi igienici: la società gestisce 15 complessi dotati di servizi igienici (di cui 8 attrezzati con fasciatolo/nursery per bambini) situati soprattutto nel centro storico di Venezia. Gestione dei rifiuti Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Per gestione dei rifiuti si intende l'insieme delle politiche, procedure o metodologie volte a gestire l'intero processo dei rifiuti, dalla loro produzione fino alla loro destinazione finale coinvolgendo quindi la fase di raccolta, trasporto, trattamento (riciclaggio o smaltimento) fino al riutilizzo dei materiali di scarto, solitamente prodotti dall'attività umana, nel tentativo di ridurre i loro effetti sulla salute umana e l'impatto sull'ambiente. Un interesse particolare negli ultimi decenni riguarda la riduzione degli effetti dei rifiuti sulla natura e sull'ambiente, la possibilità di risparmiare e recuperare risorse naturali da essi e la riduzione della produzione di rifiuti stessi. Principi del sistema integrato italiano[modifica | modifica sorgente] Essa affronta la questione dei rifiuti delineando priorità di azioni all'interno di una logica di gestione integrata del problema.

come mai inquiniamo Come puoi leggere nelle altre (bellissime) risposte, la questione è molto semplice. Il pianeta su cui viviamo è stupendo, un capolavoro delle leggi fisiche che governano l'Universo. Basta pensare al fatto che, nel nostro sistema solare, ci troviamo nel punto migliore per permettere alla vita di nascere e moltiplicarsi. Se fossimo più vicini al Sole, l'acqua evaporerebbe, se fossimo più lontani congelerebbe. Invece sulla Terra l'acqua si mantiene allo stato liquido e porta vita. Questo pianeta ha risorse per tutti, energia per tutti e spazio per tutti, e per tutti intendo veramente tutti, dai sette miliardi di esseri umani alle decine di miliardi di animali e piante che lo popolano.

batterie Il problema delle pile usate è un tema sul quale si discute, ma che tuttora non conosce un serio progetto di smaltimento e/o riciclaggio. Pile e batterie usate rappresentano uno dei maggiori fattori dell’inquinamento ambientale. Le pile e gli accumulatori esausti sono inquinanti per i metalli pesanti che contengono, quali il piombo, il cromo, il cadmio, il rame e lo zinco, ma soprattutto il mercurio, il più pericoloso. Le aziende che producono e importano pile e batterie sono le prime che dovrebbero prendersi la responsabilità della gestione e del riciclaggio delle stesse, ma ancora oggi non se ne occupano.

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