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Ciclo dell'acqua

Ciclo dell'acqua
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Una rappresentazione sintetica del ciclo idrogeologico Descrizione[modifica | modifica wikitesto] Non c'è un inizio o una fine nel ciclo idrologico: le molecole d'acqua si muovono in continuazione tra differenti compartimenti, o riserve, dell'idrosfera terrestre mediante processi fisici. Bilancio idrico globale[modifica | modifica wikitesto] La massa totale d'acqua del ciclo rimane essenzialmente costante, così come l'ammontare d'acqua in ciascuna riserva, quindi, in media, la quantità d'acqua che lascia una riserva è pari a quella che ritorna ad essa. Nella tabella a lato sono mostrati i valori del bilancio globale; ad una prima osservazione si nota un'eccedenza del flusso evaporativo degli oceani rispetto alle precipitazioni, mentre sulla terra la proporzione è invertita. Riserve e tempo di residenza[modifica | modifica wikitesto] Nel contesto del ciclo idrologico una riserva rappresenta l'acqua contenuta in uno dei differenti passi del ciclo. (EN) S.

Mutamento climatico Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. A volte questo termine viene utilizzato come sinonimo di riscaldamento globale, ma in realtà genericamente esso comprenderebbe in sé anche le fasi di raffreddamento globale e la modifica dei regimi di precipitazione. La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change o UNFCCC) utilizza il termine mutamenti climatici solo per riferirsi ai cambiamenti climatici prodotti dall'uomo e quello di variabilità climatica per quello generato da cause naturali. Nello studio dei mutamenti climatici bisogna considerare questioni pertinenti ai più diversi campi scientifici con caratteristiche tipiche di interdisciplinarità: Meteorologia, Fisica, Oceanografia, Chimica, Astronomia, Geografia, Geologia e Biologia comprendono molti aspetti correlati a questo problema, che può essere quindi considerato squisitamente di ambito multidisciplinare. Influenze esterne[modifica | modifica sorgente] Pangea

Inquinamento idrico Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'inquinamento idrico è un'alterazione degli ecosistemi che hanno come componente fondamentale l'acqua. Esso è causato da numerosi e differenti fattori, quali gli scarichi delle attività industriali e agricole e delle normali attività umane che giungono nei fiumi, nei laghi e nei mari. Cause dell'inquinamento idrico[modifica | modifica sorgente] Il tipo di alterazione dei sistemi idrici può essere di natura chimica, fisica o microbiologica e le conseguenze possono compromettere la salute della flora e della fauna coinvolta, fino agli uomini, nuocendo al sistema ecologico e alle riserve idriche per uso alimentare. Ci sono due vie principali tramite le quali gli inquinanti raggiungono l'acqua, per via diretta e per via indiretta. Inquinamento industriale: quotidianamente vengono scaricate sostanze inquinanti in quantità elevate da parte delle industrie, provocando danni all'intero ecosistema acquatico. Gli agenti inquinanti delle acque più comuni sono: G.

H2O Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Chimica[modifica | modifica sorgente] Cinema e televisione[modifica | modifica sorgente] Musica[modifica | modifica sorgente] Fognatura Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Rovine di una fognatura dei tempi dell'impero romano (Vidigueira, Portogallo). Per fognatura (più formalmente sistema di drenaggio urbano o impianto di fognatura, volgarmente chiavica) si intende il complesso di canalizzazioni,[1] generalmente sotterranee, per raccogliere e smaltire lontano da insediamenti civili e/o produttivi le acque superficiali (meteoriche, di lavaggio, ecc.) e quelle reflue provenienti dalle attività umane in generale. Le canalizzazioni, in generale, funzionano a pelo libero; in tratti particolari, in funzione dell'altimetria dell'abitato da servire, il loro funzionamento può essere in pressione (condotte prementi in partenza da stazioni di pompaggio, attraversamenti, sifoni, ecc.). Cenni storici[modifica | modifica sorgente] Le prime testimonianze storiche di fognature risalgono ad un periodo compreso tra il 2500 e il 2000 a.C. circa e sono state trovate a Mohenjo-daro, nell'attuale Pakistan. Utenze[modifica | modifica sorgente]

Sprechi e perdite di acqua La scarsa manutenzione degli impianti rende più difficile la risposta al problema della scarsità. Fino al 40 % dell’acqua va persa a causa delle perdite nelle condutture e nei canali e una delle principali cause di ciò è la spillatura illegale. L’aumento del costo dell’acqua, come risultato, affligge i poveri più di altri. Ma la crisi idrica colpisce anche le città nel mondo ricco: Houston e Sidney per esempio, che usano più acqua di quanta viene loro fornita. L’Australia è il continente più arido del mondo, dove l’aumento di salinità nell’acqua sta minacciando l’agricoltura. In Italia "i consumi domestici permangono a livelli eccessivi, quindi di spreco, se si pensa che l’Italiano medio consuma 213 litri al giorno d’acqua potabile mentre lo Svizzero si limita a 159 e lo Svedese si “accontenta” di 119 litri."

Fognature in “Enciclopedia dei ragazzi Enciclopedia dei ragazzi (2005) di Nicola Nosengo fognature Opere pubbliche per tener pulite le città Dai grandi centri abitati alle zone più isolate, nei paesi industrializzati ogni casa è collegata a una rete di tubature che allontana le acque di scarico nocive, convogliandole fino al mare o a un fiume. Si tratta delle fognature, costruite dall'uomo sin dall'epoca preistorica e fondamentali per evitare il diffondersi di malattie. Un'esigenza antichissima Fin da quando sorsero i primi centri abitati di notevoli dimensioni ‒ in cui un gran numero di persone viveva a stretto contatto ‒ si pose il problema di raccogliere e portare lontano dalle abitazioni i rifiuti domestici, prima di tutto escrementi e urina. Si sa che già nell'Europa preistorica, ricca di foreste, gli uomini costruivano condutture in legno usando tronchi incavati e tavole. Passi avanti e passi indietro Dall'abitazione al mare Rete unica, separata e mista Esistono tre sistemi fondamentali per costruire una rete fognaria.

Acquedotto Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un acquedotto è il complesso delle opere di presa convogliamento e distribuzione dell'acqua necessaria ad una o più utilizzazioni : uso potabile, uso irriguo, uso industriale, ecc. La parola deriva dai due termini della latino aqua ("acqua") e ducere ("condurre"). Costruttivamente può essere realizzato in vari modi: con canali artificiali, con tubazioni o con soluzioni miste. Nel caso di canali il funzionamento può essere solo a pelo libero, nel caso di tubazioni anche in pressione. Per gli acquedotti potabili, si preferisce il funzionamento in pressione, perché da maggiore garanzia di igienicità, anche se in Puglia è stato realizzato all'inizio del Novecento il Canale Principale dell'Acquedotto Potabile del Sele - Calore, tuttora in esercizio, che funziona a pelo libero. Molti acquedotti attraversano il paesaggio con dei ponti o somiglianti a dei piccoli fiumi. Storia[modifica | modifica sorgente] Ruderi dell'acquedotto benedettino a Catania.

Laguna di Venezia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Coordinate: Veduta aerea Tramonto in laguna La Laguna di Venezia o Laguna veneta è una laguna del Mare Adriatico settentrionale, lungo le coste del Veneto. La laguna e Venezia sono state inserite nel 1987 nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità dall'UNESCO[1]. Geografia[modifica | modifica sorgente] È collegata al Mar Adriatico da tre bocche di porto. Essendo situata all'estremità di un mare chiuso, la laguna è soggetta a grandi escursioni del livello delle acque, le più vistose delle quali (soprattutto nei periodi autunnali e primaverili) provocano fenomeni come l'acqua alta, che allaga periodicamente le isole più basse, o l'acqua bassa, che rende talvolta impraticabili i canali meno profondi. Geografia umana[modifica | modifica sorgente] Nella zona centro-settentrionale della laguna sorge la città di Venezia, a 4 km dalla terraferma e 2 dal mare aperto. Suddivisione amministrativa[modifica | modifica sorgente] Storia[modifica | modifica sorgente]

Lago di Garda Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il lago di Garda, o Benàco (Bènaco nella pronuncia localmente diffusa;[5] Làch dè Garda in lombardo,[6] Łago de Garda in veneto[7], Gardasee in tedesco), è il maggiore lago italiano, con una superficie di circa 370 km². Cerniera fra tre regioni, Lombardia (provincia di Brescia), Veneto (provincia di Verona) e Trentino-Alto Adige (provincia di Trento), è posto in parallelo all'Adige, da cui è diviso dal massiccio del monte Baldo. Etimologia e pronuncia[modifica | modifica sorgente] La voce latina di Benaco è attestata come Benācus, -i e presuppone quindi un accento piano (Benàco): la versione italiana dell'accento tonico rimane fedele all'accentazione latina, quindi va pronunciato con l'accento sulla "a". Geografia[modifica | modifica sorgente] Panorama del lago di Garda visto da cima Comer (1280 m) presso Gargnano. Territorio[modifica | modifica sorgente] Colline moreniche[modifica | modifica sorgente] Uno scorcio delle colline moreniche presso Solferino.

fiume Po Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il Po è un fiume dell'Italia settentrionale. La sua lunghezza, 652 km[1], lo rende il più lungo fiume interamente compreso nel territorio italiano[2], quello con il bacino più esteso (circa 71 000 km²) e anche quello con la massima portata alla foce, sia essa minima (assoluta 270 m³/s), media (1 540 m³/s) o massima (13 000 m³/s). Ha origine in Piemonte, bagna tre capoluoghi di provincia (nell'ordine Torino, Piacenza, Cremona) e segna per lunghi tratti il confine tra Lombardia ed Emilia-Romagna, nonché tra quest'ultima e il Veneto, prima di sfociare nel mare Adriatico in un vasto delta con 6 rami. Per la maggior parte del suo percorso il Po scorre in territorio pianeggiante, che da esso prende il nome (pianura o valle padana). Idronimo[modifica | modifica wikitesto] Il nome italiano Po si ottiene quindi dalla contrazione del latino Padus > Pàus > Pàu > Pò. Importanza[modifica | modifica wikitesto] Corso del fiume[modifica | modifica wikitesto]

bolletta media di una famiglia Dopo aver quantificato la tariffa media complessiva del servizio idrico integrato considerando i costi e i volumi di vendita previsti, l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (dal 2012 tale competenza è in capo all’Agenzia territoriale regionale) definisce come calcolare le bollette per i singoli clienti domestici oppure non domestici. Viene definita la quota fissa annuale per il solo servizio acquedotto e la quota variabile in base ai consumi per le tre componenti dell’acquedotto, della fognatura e della depurazione. La quota variabile del servizio di acquedotto è strutturata in modo che consumi maggiori vengono penalizzati con una tariffa unitaria più elevata. Nel 2010, prendendo a riferimento un nucleo familiare di 3 componenti con un consumo di 130 metri cubi di acqua in un anno, la bolletta media è stata pari a 200,02 euro.In particolare, la bolletta media del 2010 è scomponibile in:

H2O acqua e chimica Acqua Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'acqua in natura è tra i principali costituenti degli ecosistemi ed è alla base di tutte le forme di vita conosciute, uomo compreso; ad essa è dovuta anche la stessa origine della vita sul nostro pianeta ed è inoltre indispensabile anche nell'uso civile, agricolo e industriale; l'uomo ha riconosciuto sin da tempi antichissimi la sua importanza, identificandola come uno dei principali elementi costitutivi dell'universo e attribuendole un profondo valore simbolico, riscontrabile nelle principali religioni. Sulla Terra l'acqua copre il 70,8% della superficie del pianeta ed è il principale costituente del corpo umano. Etimologia[modifica | modifica sorgente] Fisica e chimica dell'acqua[modifica | modifica sorgente] Le prime scoperte scientifiche[modifica | modifica sorgente] L'elettrolisi dell'acqua anodo (+): 4 OH- → O2 + 2 H2O + 4 e- catodo (−): 2 H+ + 2 e− → H2 Le forme fisiche dell'acqua[modifica | modifica sorgente] Acqua allo stato liquido Ghiaccio

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