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Acquedotto

Acquedotto
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un acquedotto è il complesso delle opere di presa convogliamento e distribuzione dell'acqua necessaria ad una o più utilizzazioni : uso potabile, uso irriguo, uso industriale, ecc. La parola deriva dai due termini della latino aqua ("acqua") e ducere ("condurre"). Costruttivamente può essere realizzato in vari modi: con canali artificiali, con tubazioni o con soluzioni miste. Nel caso di canali il funzionamento può essere solo a pelo libero, nel caso di tubazioni anche in pressione. Per gli acquedotti potabili, si preferisce il funzionamento in pressione, perché da maggiore garanzia di igienicità, anche se in Puglia è stato realizzato all'inizio del Novecento il Canale Principale dell'Acquedotto Potabile del Sele - Calore, tuttora in esercizio, che funziona a pelo libero. Molti acquedotti attraversano il paesaggio con dei ponti o somiglianti a dei piccoli fiumi. Storia[modifica | modifica sorgente] Ruderi dell'acquedotto benedettino a Catania.

Fognature in “Enciclopedia dei ragazzi Enciclopedia dei ragazzi (2005) di Nicola Nosengo fognature Opere pubbliche per tener pulite le città Dai grandi centri abitati alle zone più isolate, nei paesi industrializzati ogni casa è collegata a una rete di tubature che allontana le acque di scarico nocive, convogliandole fino al mare o a un fiume. Si tratta delle fognature, costruite dall'uomo sin dall'epoca preistorica e fondamentali per evitare il diffondersi di malattie. Un'esigenza antichissima Fin da quando sorsero i primi centri abitati di notevoli dimensioni ‒ in cui un gran numero di persone viveva a stretto contatto ‒ si pose il problema di raccogliere e portare lontano dalle abitazioni i rifiuti domestici, prima di tutto escrementi e urina. Si sa che già nell'Europa preistorica, ricca di foreste, gli uomini costruivano condutture in legno usando tronchi incavati e tavole. Passi avanti e passi indietro Dall'abitazione al mare Rete unica, separata e mista Esistono tre sistemi fondamentali per costruire una rete fognaria.

Qualità dell'acqua Venezia - Qualità dell'acqua Veritas L'acqua potabile erogata da Veritas è tra le migliori d'Italia per qualità e caratteristiche, economica, attentamente controllata e sicura. Gli italiani sono i maggiori consumatori al mondo di acque minerali. In realtà, l’acqua potabile che esce dai nostri rubinetti è attentamente controllata. Veritas infatti verifica ogni anno, attraverso il laboratorio aziendale, 10.000 campioni e analizza 200.000 parametri. La qualità dell’acqua è controllata in maniera indipendente anche dall’Arpav e dalle Usl competenti cui spetta - attraverso il Servizio igiene alimenti e nutrizione - il giudizio di potabilità. Un litro d’acqua erogato da Veritas costa poco più di 0,001 euro, 1.000 volte meno di una bottiglietta da mezzo litro di acqua minerale acquistata in un bar. La tariffa del servizio idrico integrato attualmente applicata risulta abbondantemente sotto la media nazionale e regionale. Legenda: *D.Lgs n°31/2001 n.c.: non controllato **zone controllate: Dati aggiornati al 13/1/2016.

Fognatura Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Rovine di una fognatura dei tempi dell'impero romano (Vidigueira, Portogallo). Per fognatura (più formalmente sistema di drenaggio urbano o impianto di fognatura, volgarmente chiavica) si intende il complesso di canalizzazioni,[1] generalmente sotterranee, per raccogliere e smaltire lontano da insediamenti civili e/o produttivi le acque superficiali (meteoriche, di lavaggio, ecc.) e quelle reflue provenienti dalle attività umane in generale. Le canalizzazioni, in generale, funzionano a pelo libero; in tratti particolari, in funzione dell'altimetria dell'abitato da servire, il loro funzionamento può essere in pressione (condotte prementi in partenza da stazioni di pompaggio, attraversamenti, sifoni, ecc.). Cenni storici[modifica | modifica sorgente] Le prime testimonianze storiche di fognature risalgono ad un periodo compreso tra il 2500 e il 2000 a.C. circa e sono state trovate a Mohenjo-daro, nell'attuale Pakistan. Utenze[modifica | modifica sorgente]

Utilità acquedotti Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un acquedotto è il complesso delle opere di presa convogliamento e distribuzione dell'acqua necessaria ad una o più utilizzazioni : uso potabile, uso irriguo, uso industriale, ecc. La parola deriva dai due termini della latino aqua ("acqua") e ducere ("condurre"). Costruttivamente può essere realizzato in vari modi: con canali artificiali, con tubazioni o con soluzioni miste. Nel caso di canali il funzionamento può essere solo a pelo libero, nel caso di tubazioni anche in pressione. Per gli acquedotti potabili, si preferisce il funzionamento in pressione, perché dà maggiore garanzia di igienicità, anche se in Puglia è stato realizzato all'inizio del Novecento il Canale Principale dell'Acquedotto Potabile del Sele - Calore, tuttora in esercizio, che funziona a pelo libero. Molti acquedotti attraversano il paesaggio con dei ponti o somiglianti a dei piccoli fiumi. §Storia[modifica | modifica wikitesto] Ruderi dell'acquedotto benedettino a Catania.

H2O Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Chimica[modifica | modifica sorgente] Cinema e televisione[modifica | modifica sorgente] Musica[modifica | modifica sorgente] Canale artificiale Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un canale artificiale (anche detto più semplicemente canale) è un alveo a pelo libero, almeno in parte opera dell'uomo, in cui scorre dell'acqua generalmente per utilizzi di irrigazione o come via navigabile. §Descrizione[modifica | modifica wikitesto] L'uomo ha usato il canale già da molti secoli, all'inizio soprattutto con lo scopo di modificare dei corsi d'acqua al fine di trasportare acqua alle colture ed ottenere i primi esempi di irrigazione artificiale, oppure per incanalare l'acqua nei mulini. Con il tempo l'utilizzo dei canali artificiali si è sviluppato anche nel campo dei trasporti e l'uomo ha dragato fiumi per renderli navigabili, ne ha allargato le sponde fino a consentire passaggi di navi, per giungere anche a creare quasi dal nulla enormi canali per collegare tra loro degli Oceani. In epoca romana si ricordano ad esempio i canali militari come la fossa Drusi o la fossa Corbulonis. §Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Ciclo dell'acqua Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Una rappresentazione sintetica del ciclo idrogeologico Descrizione[modifica | modifica wikitesto] Non c'è un inizio o una fine nel ciclo idrologico: le molecole d'acqua si muovono in continuazione tra differenti compartimenti, o riserve, dell'idrosfera terrestre mediante processi fisici. Bilancio idrico globale[modifica | modifica wikitesto] La massa totale d'acqua del ciclo rimane essenzialmente costante, così come l'ammontare d'acqua in ciascuna riserva, quindi, in media, la quantità d'acqua che lascia una riserva è pari a quella che ritorna ad essa. Nella tabella a lato sono mostrati i valori del bilancio globale; ad una prima osservazione si nota un'eccedenza del flusso evaporativo degli oceani rispetto alle precipitazioni, mentre sulla terra la proporzione è invertita. Riserve e tempo di residenza[modifica | modifica wikitesto] Nel contesto del ciclo idrologico una riserva rappresenta l'acqua contenuta in uno dei differenti passi del ciclo. (EN) S.

Mutamento climatico Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. A volte questo termine viene utilizzato come sinonimo di riscaldamento globale, ma in realtà genericamente esso comprenderebbe in sé anche le fasi di raffreddamento globale e la modifica dei regimi di precipitazione. La Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change o UNFCCC) utilizza il termine mutamenti climatici solo per riferirsi ai cambiamenti climatici prodotti dall'uomo e quello di variabilità climatica per quello generato da cause naturali. Nello studio dei mutamenti climatici bisogna considerare questioni pertinenti ai più diversi campi scientifici con caratteristiche tipiche di interdisciplinarità: Meteorologia, Fisica, Oceanografia, Chimica, Astronomia, Geografia, Geologia e Biologia comprendono molti aspetti correlati a questo problema, che può essere quindi considerato squisitamente di ambito multidisciplinare. Influenze esterne[modifica | modifica sorgente] Pangea

Inquinamento idrico Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'inquinamento idrico è un'alterazione degli ecosistemi che hanno come componente fondamentale l'acqua. Esso è causato da numerosi e differenti fattori, quali gli scarichi delle attività industriali e agricole e delle normali attività umane che giungono nei fiumi, nei laghi e nei mari. Cause dell'inquinamento idrico[modifica | modifica sorgente] Il tipo di alterazione dei sistemi idrici può essere di natura chimica, fisica o microbiologica e le conseguenze possono compromettere la salute della flora e della fauna coinvolta, fino agli uomini, nuocendo al sistema ecologico e alle riserve idriche per uso alimentare. Ci sono due vie principali tramite le quali gli inquinanti raggiungono l'acqua, per via diretta e per via indiretta. Inquinamento industriale: quotidianamente vengono scaricate sostanze inquinanti in quantità elevate da parte delle industrie, provocando danni all'intero ecosistema acquatico. Gli agenti inquinanti delle acque più comuni sono: G.

Sprechi e perdite di acqua La scarsa manutenzione degli impianti rende più difficile la risposta al problema della scarsità. Fino al 40 % dell’acqua va persa a causa delle perdite nelle condutture e nei canali e una delle principali cause di ciò è la spillatura illegale. L’aumento del costo dell’acqua, come risultato, affligge i poveri più di altri. Ma la crisi idrica colpisce anche le città nel mondo ricco: Houston e Sidney per esempio, che usano più acqua di quanta viene loro fornita. L’Australia è il continente più arido del mondo, dove l’aumento di salinità nell’acqua sta minacciando l’agricoltura. In Italia "i consumi domestici permangono a livelli eccessivi, quindi di spreco, se si pensa che l’Italiano medio consuma 213 litri al giorno d’acqua potabile mentre lo Svizzero si limita a 159 e lo Svedese si “accontenta” di 119 litri."

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