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Acquedotto

Acquedotto
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un acquedotto è il complesso delle opere di presa convogliamento e distribuzione dell'acqua necessaria ad una o più utilizzazioni : uso potabile, uso irriguo, uso industriale, ecc. La parola deriva dai due termini della latino aqua ("acqua") e ducere ("condurre"). Costruttivamente può essere realizzato in vari modi: con canali artificiali, con tubazioni o con soluzioni miste. Nel caso di canali il funzionamento può essere solo a pelo libero, nel caso di tubazioni anche in pressione. Per gli acquedotti potabili, si preferisce il funzionamento in pressione, perché da maggiore garanzia di igienicità, anche se in Puglia è stato realizzato all'inizio del Novecento il Canale Principale dell'Acquedotto Potabile del Sele - Calore, tuttora in esercizio, che funziona a pelo libero. Molti acquedotti attraversano il paesaggio con dei ponti o somiglianti a dei piccoli fiumi. Storia[modifica | modifica sorgente] Ruderi dell'acquedotto benedettino a Catania.

http://it.wikipedia.org/wiki/Acquedotto

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Depurazione wikipedia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Vista aerea di un impianto di depurazione delle acque. La depurazione è il sistema tecnologico che si realizza e si attiva per eliminare dai sistemi liquidi e gassosi sostanze estranee o inquinanti. Si svolge un processo composto da una serie di azioni programmate di carattere fisico, chimico e biologico. Gli impianti di depurazione più comuni si possono dividere in due grandi classi, a seconda di ciò che si deve depurare: aria o acqua. Riguardo alla depurazione dell'aria, si ricorda il sistema dei filtri a maniche. Acquedotti di Roma Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Ci informa Frontino, nel suo De aquis urbis Romae, che “nei 441 anni che seguirono la fondazione di Roma, i Romani s’accontentarono di usare le acque tratte dal Tevere, dai pozzi e dalle sorgenti”, che però nel 312 a.C., non erano più sufficienti a coprire il maggior fabbisogno dovuto allo sviluppo urbanistico ed all’incremento demografico. L’opera di realizzazione degli acquedotti fu di tale impegno ed efficacia che Dionigi di Alicarnasso poteva scrivere: "Mi sembra che la grandezza dell'impero romano si riveli mirabilmente in tre cose, gli acquedotti, le strade, le fognature"[1]. E più tardi Plinio il Vecchio osservava che: "Chi vorrà considerare con attenzione … la distanza da cui l’acqua viene, i condotti che sono stati costruiti, i monti che sono stati perforati, le valli che sono state superate, dovrà riconoscere che nulla in tutto il mondo è mai esistito di più meraviglioso"[2]. Tecniche di realizzazione[modifica | modifica sorgente]

Giornata Mondiale dell'Acqua 2014: Acqua ed Energia Oggi, 22 marzo, si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua (World Water Day), una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 allo scopo di mantenere sempre viva l’attenzione sulla critica questione dell’acqua nella nostra era, con occhio di riguardo all’accesso all’acqua dolce e alla sostenibilità degli habitat acquatici. Obiettivi ribaditi anche durate il recente vertice di Saragozza, svoltosi dal 13 al 16 gennaio 2014, in cui gli Stati membri hanno stabilito i capisaldi in merito al tema della Giornata Mondiale dell’acqua 2014, ossia le relazioni tra “Acqua ed energia”. Gli Obiettivi posti dalle Nazioni Unite per l’edizione 2014 possono dunque essere così sintetizzati. • Aumentare la consapevolezza delle interconnessioni tra acqua ed energia • Contribuire ad un dialogo politico sulla vasta gamma di questioni relative alla connessione tra acqua ed energia • Identificare i principali attori da coinvolgere per affrontare i legami e le problematiche fra acqua-energia;

Laghi italiani Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. I laghi sono in Italia più numerosi che negli altri Stati dell'Europa meridionale mediterranea. Numerosissimi sono soprattutto quelli che si incontrano nella regione alpina. I laghi d'Italia situati nella regione prealpina sono: Sprechi e perdite di acqua La scarsa manutenzione degli impianti rende più difficile la risposta al problema della scarsità. Fino al 40 % dell’acqua va persa a causa delle perdite nelle condutture e nei canali e una delle principali cause di ciò è la spillatura illegale. L’aumento del costo dell’acqua, come risultato, affligge i poveri più di altri. Ma la crisi idrica colpisce anche le città nel mondo ricco: Houston e Sidney per esempio, che usano più acqua di quanta viene loro fornita.

Ciclo naturale dell'acqua wikipedia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Una rappresentazione sintetica del ciclo idrogeologico Descrizione[modifica | modifica wikitesto] Inquinamento dell'acqua L'acqua può raggiungere il mare non solo attraverso i fiumi ma anche passando dal suolo, dopo essersi infiltrata ed aver raggiunto una falda acquifera. Si può quindi facilmente intuire che l'acqua si può inquinare non solo tramite i fiumi ma anche con i prodotti inquinanti del suolo. Un'importante causa dell'inquinamento delle acque, in particolare delle acque dolci sono gli scarichi di materiale organico. Le principali fonti di inquinamento organico sono: Le fogne delle città. Roma Sotterranea - Rome Underground Fin dalla fondazione di Roma, le acque sorgive e piovane, originate dai colli e dalle sorgenti naturali posti sulla riva sinistra del Tevere, venivano incanalate attraverso ruscelli spontanei che convogliavano poi verso il fiume. L’Amnis Petronia, ad esempio, convogliava le acque tra il Pincio ed il Quirinale fino alla zona a nord dell’attuale ponte Garibaldi; Lo Spinon raccoglieva le acque tra il Quirinale e l’Esquilino ed attraverso l’Agrileto, il Foro ed il Velabro, le portava all’attuale uscita della Cloaca Maxima; tra l’Esquilino, il Celio e l’Aventino, il torrente Nodinus le convogliava poco più a valle dello sbocco della Cloaca Maxima.L’esistenza di questi torrenti determinava però numerosi impedimenti allo sviluppo della città, come l’impaludamento del fondo delle valli attraversate. Il chiavicone Schiavonia: A monte del porto di Ripetta raccoglieva le acque del Campo Marzio settentrionale, del Pincio e in parte del Viminale.

Fognatura Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Rovine di una fognatura dei tempi dell'impero romano (Vidigueira, Portogallo). Per fognatura (più formalmente sistema di drenaggio urbano o impianto di fognatura, volgarmente chiavica) si intende il complesso di canalizzazioni,[1] generalmente sotterranee, per raccogliere e smaltire lontano da insediamenti civili e/o produttivi le acque superficiali (meteoriche, di lavaggio, ecc.) e quelle reflue provenienti dalle attività umane in generale. Le canalizzazioni, in generale, funzionano a pelo libero; in tratti particolari, in funzione dell'altimetria dell'abitato da servire, il loro funzionamento può essere in pressione (condotte prementi in partenza da stazioni di pompaggio, attraversamenti, sifoni, ecc.).

bolletta media di una famiglia Dopo aver quantificato la tariffa media complessiva del servizio idrico integrato considerando i costi e i volumi di vendita previsti, l’Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (dal 2012 tale competenza è in capo all’Agenzia territoriale regionale) definisce come calcolare le bollette per i singoli clienti domestici oppure non domestici. Viene definita la quota fissa annuale per il solo servizio acquedotto e la quota variabile in base ai consumi per le tre componenti dell’acquedotto, della fognatura e della depurazione. La quota variabile del servizio di acquedotto è strutturata in modo che consumi maggiori vengono penalizzati con una tariffa unitaria più elevata. Nel 2010, prendendo a riferimento un nucleo familiare di 3 componenti con un consumo di 130 metri cubi di acqua in un anno, la bolletta media è stata pari a 200,02 euro.In particolare, la bolletta media del 2010 è scomponibile in:

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