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MARIO LODI: UN METODO DI INSEGNAMENTO

MARIO LODI: UN METODO DI INSEGNAMENTO
Il filmato, fa parte di una serie d’inchieste condotte da Vittorio De Seta nel 1979 sul mondo della scuola in Italia. In questa puntata il regista si concentra sull`esperienza di Mario Lodi, maestro elementare in una frazione del comune di Piadena, nella bassa Padana, tra le città di Mantova e Cremona, sulle rive dell’Oglio. Per metterne a fuoco i principi didattici, le parole dell’insegnante, sono alternate alle riprese effettuate in una IV elementare della scuola. L`apprendimento, secondo Lodi, parte dal bambino, dal suo mondo, da ciò che conosce e gli è caro, quindi è necessario associare, qualsiasi materia, con la vita di tutti i giorni. Fondamentale è inoltre, per Lodi, la conoscenza del bambino perché non c’è processo educativo che sia avulso dalla realtà familiare. Vittorio De Seta, regista documentarista, si è sempre occupato di tematiche sociali e d’emarginazione. Tags Condividi questo articolo Inserisci il codice nel tuo articolo

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Io, Bob Dylan. Le mie canzoni, i miei amici, i miei nemici Il 6 febbraio scorso Bob Dylan è stato premiato come persona dell’anno “per i suoi straordinari meriti creativi” dalla giuria dei Grammy Awards alla cerimonia di MusiCares, la charity organization che sostiene e assiste i musicisti in difficoltà. Ecco il testo integrale in italiano del suo discorso di accettazione. Al Los Angeles Convention Center Bob Dylan ha ricevuto l’onorificenza dall’ex-presidente Jimmy Carter e dal presidente della Recording Academy e Muiscares Neal Portnow. Dopo le esibizioni di artisti vincitori del Grammy, Beck, Crosby, Stills & Nash, Norah Jones, Tom Jones, Los Lobos, John Mellencamp, Alanis Morissette, Willie Nelson, Aaron Neville, Bonnie Raitt, Bruce Springsteen, Susan Tedeschi e Derek Trucks, Dylan ha pronunciato il discorso di accettazione. Un evento raro nella vita pubblica dell’artista settantatreenne. 35 minuti di parole profonde, divertenti, corrosive, polemiche.

Walter Benjamin. A Critical Life Di fronte alle 700 pagine di Walter Benjamin. Una biografia critica, recentemente uscito da Einaudi, di cui sono autori i curatori americani delle opere benjaminiane Howard Eiland e Michael W. Jennings, viene da chiedersi cosa alimenti questa inesausta curiosità biografica nei confronti del filosofo, critico e scrittore tedesco. Da quando Adorno e Scholem iniziarono, dopo la fine della seconda guerra mondiale, a pubblicare presso l’editore Suhrkamp le sue opere, vide la luce quasi da subito una quantità impressionante di studi, variamente assortiti tra ricerca, testimonianza e ricostruzione esistenziale.

Sentimenti e militanza. Voci dei femminismi Quante e quali sono le voci dei femminismi italiani? Nasceva da questa domanda il convegno che si è tenuto a Firenze nel dicembre 2014, organizzato dal Giardino dei Ciliegi e dalla SIL, e di cui il volume Archivi dei sentimenti e culture femministe dagli anni Settanta ad oggi, a cura di Clotilde Barbarulli e Liana Borghi, raccoglie i contributi delle molte donne che hanno partecipato. E come accade con la scrittura, il testo ne testimonia la vitalità, e nello stesso tempo ne permette una rivisitazione riflessiva di grande interesse e valore. Il volume raccoglie sedici contributi di donne di varia provenienza geografica e varia età, come vari sono i femminismi e la pratica politica: tutte hanno scritto intorno a un’unica domanda, quella di indagare nei propri archivi di sentimenti e culture femministe. Molte si interrogano sul concetto stesso di archivio, sottolineano l’impossibilità di crearne uno esaustivo.

Parigi è sull'orlo di un'altra rivolta delle periferie? Dettagli di Mattia Galeotti Pubblicato Mercoledì, 27 Luglio 2016 09:52 Undici anni dopo le rivolte delle banlieues, in Francia continuano le violenze della polizia . Pochi giorni fa l'ennesima vittima degli abusi di potere ha scatenato le mobilitazioni antirazziste con lo slogan #BlackLivesMatter La sfida di Predappio alla nostalgia del duce "La Ducevita", titolò anni fa un giovane documentarista francese. Chissà cosa voleva dire con quella sua invenzione che richiamava il film di Fellini. Sicuramente la Ducevita è una condizione esistenziale spezzata dove Mussolini è destino e condanna, marketing e vergogna, brand commerciale e memoria luttuosa. «Predappio è un luogo di contraddizioni », dice il sindaco Giorgio Frassineti seduto nel suo ufficio che fu la stanzetta del duce bambino, fasci littori ovunque, sulla scrivania, sulla mobilia ereditata dal passato, sulle pareti affrescate della sala grande illuminate da uno splendido Venini.

Addio, Europa - Lo Straniero Alessandra De Cristofaro traduzione di Ilaria Pittiglio Ljudmila Ulickaja ha scritto molti romanzi importanti che hanno raccontato le “piccole vite” della Russia negli anni della transizione e partendo da prima, ma è solo nell’ultimo (Una storia russa, Bompiani) che ha affrontato, indirettamente, la grande storia e la propria storia. O, meglio, quella della sua generazione e dell’ambiente intellettuale moscovita tra la morte di Stalin e quella di Brodskij, tra il 1953 e il 1996.

Benvenuti nell’antropocene - Gwynne Dyer La geologia si muove molto lentamente, e anche i geologi. Il gruppo di lavoro sull’antropocene è stato istituito nel 2009, ma ha presentato le sue valutazioni al congresso geologico internazionale di Città del Capo solo il 29 agosto 2016. Gli esperti del gruppo di lavoro hanno concluso che stiamo davvero vivendo in una nuova era geologica: l’antropocene. Vale a dire, un’epoca nella quale gli esseri umani stanno rimodellando la Terra.

Difesa della lezione frontale di Daniele Lo Vetere [Una prima versione più breve di questo articolo è uscita sul sito «La letteratura e noi»]. La «Lezione Frontale» Tre aneddoti. a) Una volta mi è capitato di intercettare casualmente la conversazione di due studenti intorno a due loro insegnanti. il primo amore (La parte che conta di questo intervento è quella iniziale. È seguita da una trascurabile Appendice). Secondo me, recentemente Elena Ferrante ha commesso un errore. Che io sappia, lo ha commesso almeno due volte. Non è un errore strategico, editoriale, letterario, eccetera, ma politico, civile. Centro Fumetto Andrea Pazienza - Fumetti partigiani una mostra di storie a fumetti dedicate alla Resistenza partigiana Stefano Misesti | Claudio Calia | Manuel De Carli | Giulia Sagramola Dario Morgante e Thomas Bires | Saturno Carnoli e Leonardo Guardigli dal 12 marzo al 30 aprile 2009 A cura di Emiliano Rabuiti in collaborazione con il Centro Fumetto Andrea Pazienza inaugurazione giovedì 12 marzo 2009 ore 17.30 casa della memoria e della storia Roma, Via San Francesco di Sales 5 (Trastevere)

LABORATORIO DI POESIA: GLI HAIKU La percezione è il primo atto dell’immaginazione” (W. C. Williams) Lezione introduttiva: cos’è un haiku?

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