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Costruire mappe mentali: 5 tool gratuiti per realizzarle

Costruire mappe mentali: 5 tool gratuiti per realizzarle
Una mindmap, o mappa mentale, è uno strumento che aiuta a pensare, a semplificare (a differenza di altre cose mentali), a comunicare ciò che abbiamo in mente, a memorizzare più facilmente alcuni concetti complessi. Senza la presunzione di far somigliare i nostra scarabocchi alle prime mappe che sembra rappresentassero i concetti di Aristotele, si possono costruire mappe mentali efficaci usando diversi strumenti on line, software e alcune app. Di sicuro c’è che qualunque cosa noi decidiamo di usare, dobbiamo prima di tutto fare chiarezza dentro di noi, concentrarci sui concetti da rappresentare, cercare i rami da attaccare al tronco, che costituisce l’argomento centrale. Questi 5 tra i tantissimi tool gratuiti che si possono usare: Bubbl.us. Tra i più semplici e senza necessità di registrazione, è da scegliere qualora si voglia costruire “al volo” una mappa semplice per stamparla o farne un download. Soluzioni alternative a queste ci sono. Sonia Montegiove

http://www.techeconomy.it/2014/02/13/costruire-mappe-mentali-5-tool-gratuiti-per-realizzarle/

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8 siti per creare Flowcharts (diagrammi di flusso) e Workflow (piani di lavoro) online Ci sono tanti siti gratuiti che ci aiutano a creare dei diagrammi di flusso (Flowcharts) e dei flussi di lavoro (Workflow). I siti seguenti possono essere utilizzati per aiutarci a creare dei sitemaps e degli schemi di sviluppo del software. Le applicazioni riportate di seguito ci aiuteranno a creare dei diagrammi di flusso (Flowcharts), dei flussi di lavoro (Workflow), sitemaps ed altri tipi di organigrammi. 1. Fidenia – Il social learning italiano (e-learning, social network, e-sharing, e-commerce) Venerdì 17 Aprile saremo a Roma all’evento regionale per la presentazione della XIII edizione di Smart Education & Technology Days, convention nazionale del mondo della scuola. Nel corso dell’incontro interverremo per parlare dell’innovazione digitale al servizio della didattica e per raccontare il nostro progetto, illustrarne le principali funzionalità e raccogliere i suggerimenti e le osservazioni dei docenti, studenti e dirigenti che saranno presenti. L’appuntamento è il 17 Aprile alle ore 09.30 presso la sede della Regione Lazio, via C.Colombo 212 – Sala Tevere. Visualizza la locandina completa dell’evento!

Il filo di Arianna. Rivista on line per la didattica nelle scuole superiori (ISSN 2036-8458) - La battaglia di Verdun La prima guerra mondiale era iniziata, nell'agosto del 1914, con il tentativo tedesco di realizzare una guerra-lampo: un veloce attacco attraverso il Belgio neutrale per accerchiare in un colpo solo tutto l'esercito francese. Questa audace mossa si era infranta sul fiume Marna (settembre 1914) nei pressi di Parigi, dove i tedeschi erano stati prima bloccati e poi respinti. In una serie di inutili tentativi di aggirarsi reciprocamente, i due schieramenti erano quindi arrivati alle rive della Manica: a quel punto l'esercito tedesco da un lato e quelli francese e inglese dall'altro si erano trovati schierati uno contro l'altro per oltre 400 km, bloccati nelle trincee che chissà chi (nessuno lo ha mai stabilito con certezza) aveva cominciato a scavare. Da punto di vista francese, Verdun era considerato uno dei punti più sicuri di tutto il fronte. La città infatti era protetta da 20 forti maggiori e 40 fortificazioni minori; inoltre era circondata da chilometri di trincee.

Digital Storytelling: Cos’è, come utilizzarlo nella didattica, con quali strumenti si realizza Il Digital Storytelling ovvero la Narrazione realizzata con strumenti digitali (web apps, webware) consiste nell’organizzare contenuti selezionati dal web in un sistema coerente, retto da una struttura narrativa, in modo da ottenere un racconto costituito da molteplici elementi di vario formato (video, audio, immagini, testi, mappe, ecc.). Caratteristiche di questa tipologia comunicativa sono: # il fascino: derivante dal carattere fabulatorio che possiedono le storie, dato che si tratta, fondamentalmente, di racconti; # la ricchezza e varietà di stimoli e significati: derivanti dall’alta densità informativa e dall’amalgama di codici, formati, eventi, personaggi, informazioni, che interagiscono tra loro attraverso molteplici percorsi e diverse relazioni analogiche. # Si tratta quindi di una forma di narrazione particolarmente indicata per forme comunicative come quelle proprie del giornalismo, della politica, del marketing, dell’autobiografia e anche della didattica. 1. 2. 3. 4.1.

Università degli Studi di Palermo Decreto Direttoriale del 16 aprile 2012 Si pubblica il CALENDARIO delle attività didattiche frontali obbligatorie del corso di formazione in oggetto del I modulo (modulo base) ai sensi del D.D.G. n. 7/2012.I calendari del secondo e terzo modulo verranno pubblicati successivamente.I corsi termineranno il 30 giugno 2016 Si precisa che i corsisti sono stati suddivisi nelle quattro sedi scolastiche - ove si svolgeranno le attività didattiche frontali- che si riportano di seguito: IPSSAR P.PIAZZA - Corso dei Mille n. 181 - Palermo IPSSAR CASCINO - via Fattori n. 60 - Palermo ITI VITTORIO EMANUELE III - Via Duca della Verdura n. 48 - Palermo Liceo Classico UMBERTO I - Via Filippo Parlatore n. 26/c - Palermo Si allega il il file riepilogativo dell'elenco degli ammessi ai corsi comunicato in data 18 giugno 2015 dall'USR che sono stati suddivisi nelle suddette quattro sedi scolastiche.

xMind: software per creare e visualizzare mappe mentali con qualsiasi dispositivo XMind è un software che vi permette di creare e visualizzare mappe mentali digitali con qualsiasi dispositivo. Funziona infatti con Windows, Mac e Linux e, attraverso Evernote, potrete accedere alle vostre mappe anche da dispositivi mobili. L'interfaccia di xMind è intuitiva e permette di creare mappe mentali in forma gerarchica-associativa, utilizzando un editor in cui sono disponibili diversi temi. La versione gratuita di xMind ha funzionalità complete, certamente adeguate per l'utilizzo dei nostri bambini e ragazzi. DISLESSIA Cos'è la dislessia? È un disturbo specifico dell’apprendimento che si rileva in bambini con intelligenza nella norma o brillante, in assenza di problemi neuro-sensoriali e a prescindere dall’ambiente socio-culturale di appartenza. È presente sin dalla nascita, ma si evidenzia solo all’inizio del percorso scolastico: dopo un lasso di tempo “ragionevole”, cioè i primi due anni della scuola primaria, solitamente le abilità di lettoscrittura sono acquisite, ma così non è per i bambini dislessici.

Insegnare l’inglese con gli EAS (Episodi di Apprendimento Situato) L’ITSOS “Marie Curie” ha una lunga esperienza di formazione online, realizzata nell’ambito di progetti europei dal 1990 e piani di formazione nazionali. In questo lungo percorso di ricerca e sperimentazione attiva sul campo, possiamo dire di aver sperimentato i vari momenti indicati da Antonio Calvani (Università di Firenze): insegnare la tecnologia, insegnare con la tecnologia ed ora insegnare nella tecnologia, in ambienti e con strumenti web 2.0 naturalmente migrati nella nostra didattica. Fig. 1 – Insegnare “la”, “con la” e “nella” tecnologia. Fig. 2 – L’ambiente Moodle dell’ITSOS.

Indicazioni per il curricolo Le finalità Le Indicazioni per il curricolo partono da un’attenta analisi del nuovo scenario sociale e culturale. In una società globalizzata, i contatti tra persone che appartengono a nazioni e culture diverse si fanno più frequenti.

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