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Programmazione per competenze: idee, materiali, modelli già elaborati.

Programmazione per competenze: idee, materiali, modelli già elaborati.
La scuola cambia: cambia il modo di pensare la didattica, cambia il tempo scuola, l'organizzazione oraria, i mediatori didattici... cambia il nostro modo di considerare gli alunni e i traguardi attesi rispetto al loro sviluppo armonico e globale. Questo nuovo modo di considerare la scuola si rispecchia nel documento di riferimento per la progettazione del curricolo: LE INDICAZIONI NAZIONALI 2012. Le Indicazioni Nazionali implicano una ristrutturazione del curricolo - e del modo di fare scuola - centrato sulle COMPETENZE. Nei link che seguono abbiamo selezionato dei materiali che aiutino i docenti nella strutturazione di una programmazione per competenze. Cliccando qui sarai ricondotto alla pagina interamente dedicata alle competenze, con spunti, schede, libri e materiali utili per la progettazione e per l'attività didattica Related:  Didattica per competenze

Imparare a imparare, Didattica Metacognitiva di Claudia Valentini per PavoneRisorse L'implementazione di abilità metacognitive facilita gli apprendimenti specialmente nelle aree del transfer di apprendimenti e del problem solving. Il problem solving potrebbe essere definito come un approccio didattico teso a sviluppare, sul piano psicologico, comportamentale ed operativo, l'abilità di soluzione di problemi. Generalmente il problem solving viene associato allo sviluppo delle abilità logico-matematiche di risoluzione di problemi, tuttavia questa non si rivela l'unica area didattica che può giovarsi di dette abilità: problem solving, in ottica interdisciplinare, vuol dire uso corretto dell'abilità di classificazione di situazioni problematiche e capacità, quindi, di risolvere problemi-tipo analoghi, siano essi pertinenti all'area logico-matematica o meno. Cosa è il processo di problem solving se non una routine metacognitiva?

Guamodì Scuola: Progettare, insegnare e valutare per competenze, da un inserto di Scuola e Didattica Premetto che il fascicolo (di 24 pagine in formato PDF), in cui si parla dell'argomento riportato nel titolo, è scaricabile alla fine dell'articolo ed è stato individuato sul web, condiviso dal sito www.disal.it (Dirigenti Scuole Autonome e Libere). Si tratta di un inserto estrapolato dalla nota rivista, a cui chi scrive è abbonato, Scuola e Didattica, editrice La Scuola. Questi i contenuti, suddivisi in capitoli: - Certificazione delle competenze, si fa sul serio (in Francia!) - Progettare per competenze; - Valutare le competenze; - Valutare le competenze: dall'allievo erudito all'allievo competente; - La didattica per padronanze: lo sviluppo metacognitivo;

Didattica per competenze: libri e materiali gratuiti In questa pagina vengono raccolti libri gratuiti (per lo più ebook in formato PDF, quindi facilmente leggibili su ogni tipo di supporto) e link che rimandano a materiali, percorsi didattici, spunti pratici per insegnare per competenze. Da tempo i documenti ministeriali e gli indirizzi europei usano il termine "competenza" e invitano a lavorare rivoluzionando la didattica e la progettazione in funzione di esse. Si sa, però, che tra il dire e il fare... e per questo una vera scuola delle competenze si affermerà lentamente, step by step.In questa pagina proponiamo risorse gratuite attraverso cui gli insegnanti e tutti gli addetti ai lavori possano trovare spunti per aggiornarsi, capire o migliorarsi. Il libro proposto, realizzato da Franca Da Re, è offerto gratuitamente dall'editore Pearson. Un libro utilissimo sulla didattica per competenze, realizzato nell'ambito dei Quaderni di ricerca della Loescher Editore. Nel post ci sono anche riferimenti ad altre risorse.

Cos'è la Piattaforma per la programmazione della didattica per competenze, il video Uno strumento valido per la programmazione della didattica per competenze, oltre alla possibilità di condividere i materiali tra i docenti, suddividendo le risorse per ambiti disciplinare: si tratta di una piattaforma creata per gli insegnanti italiani dalla Fondazione TIM e ImparaDigitale. Sotto la spinta di migliorare e facilitare la creazione di lezioni sempre più accattivanti per uno studente alla ricerca di nuovi stimoli e motivazione allo studio, il progetto della piattaforma per la programmazione della didattica per competenze si inserisce tra le soluzioni più importanti nel raggiungimento di obiettivi soddisfacenti nell'apprendimento personalizzato. Piattaforma programmazione didattica per competenze La piattaforma si basa sullo sviluppo interdisciplinare di aree di apprendimento per offrire una mappatura dei percorsi di studio. I test sulla piattaforma Come funziona? 1. 2. 3.

Tradate - Il curricolo per competenze: le scuole si mettono in rete | Scuola Ha convinto anche alcune scuole di Bari, la rete partita dall'Iis Montale che ha coinvolto 12 istituti. Professionalità e buone pratiche condivise per migliorare il rapporto con il mondo produttivo Quale il curricolo per competenze all’indomani del riordino della scuola superiore? Se lo sono chieste alcune scuole del territorio che hanno deciso di fare rete per adottare modelli meglio rispondenti alle richieste del mondo del lavoro. Tredici istituti varesini hanno deciso di unire professionalità e idee per condividere le buone pratiche. La rete è nata nel 2010 e si è data questa missione: “sostenere le scuole aderenti nella progettazione del curricolo per competenze in relazione al riordino della scuola secondaria di secondo grado per migliorare la qualità dell’istruzione professionale e tecnica e favorire un rapporto funzionale ed efficace con il sistema produttivo del varesotto e delle aree produttive limitrofe”.

Collaborazione tra Flipnet e Mondadori Education: Agenda del docente per l’anno scolastico 2016-2017 Quest’anno Mondadori Education ha pensato di dedicare l’agenda della scuola secondaria all’approccio della classe capovolta. Per fare ciò la casa editrice si è rivolta ai nostri formatori esperti di didattica capovolta, Grazia Paladino e Chiara Spalatro, che sperimentano quotidianamente in classe questa modalità di insegnamento-apprendimento. Ogni mese l’agenda del docente propone una scheda sintetica delle diverse fasi metodologiche. Una sorta di traccia per capire bene che cosa comporta la classe capovolta e quali cambiamenti innesca negli studenti e nei docenti. Chiunque abbia il desiderio di essere accompagnato nel nuovo anno scolastico dall’agenda del docente Mondadori Education può richiederla all’agente della zona in cui risiede. Trovate i contatti al seguente link:

Nelle scuole italiane che resistono e innovano - Valentina Pigmei Quando sono andata all’Open day della scuola di mia figlia, quella specie di visita guidata che gli istituti organizzano per far sì che i genitori valutino bene la scuola in cui rinchiuderanno i loro pargoli per cinque anni, mi sono ricordata di quello che scriveva Natalia Ginzburg nelle Piccole virtù (1962), a proposito del successo e dell’insuccesso scolastico dei nostri bambini. E ho pensato che in fondo in questi Open day siamo noi genitori a scegliere la scuola che ci piace di più, e a volte è una scelta puramente estetica. I bambini all’Open day sono distratti e, anche se talvolta sono organizzati giochi e “lavoretti” per intrattenerli, di solito non vedono l’ora di andare. Mia figlia, e non è un buon segno, l’avevo proprio lasciata a casa. Sarà vero che oggi “i bambini sono il nuovo baricentro del mondo”, come dice la psicanalista Costanza Jesurum? Scuole da imitare Naturalmente questo vale anche per i maestri. Ma siamo sicuri che la scuola sia ovunque così obsoleta?

Esempi di compiti autentici – Apprendere Maggiori informazioni qui Inizio la condivisione di “prodotti” dei lavori che ho fatto nel corso del passato anno scolastico con un buon gruppo di Istituti comprensivi in varie parti d’Italia durante i quali ho lavorato con un migliaio di insegnanti delle scuole del primo ciclo. Il mio approccio alla didattica per le competenze è descritto brevemente qui; come si potrà notare, il costrutto didattico che utilizzo è il COMPITO AUTENTICO così come viene descritto in letteratura internazionale. Nel suo insieme, l’approccio è più analiticamente descritto nella guida didattica “Competenti si diventa” pubblicata da Pearson editore di cui sono co-autore (assieme alle maestre Marinella Molinari e Francesca Musco) e referente scientifico. Come primo “prodotto” di questo lavoro condivido un numero molto limitato di esempi di Compiti Autentici che sono stati ideati, progettati e realizzati nel corso delle attività didattiche citate. Compiti autentici scuola dell’Infanzia E.Ti Lego a contare!

La progettazione a ritroso: identificare i risultati desiderati - L’ingrediente segreto - di Barbara Scapellato - Biologia e Scienze della Terra Iniziare con in mente la fine significa iniziare con una chiara comprensione della propria destinazione. Significa sapere dove si sta andando così da meglio comprendere dove ci si trova ora, in modo che i passi che si fanno vadano sempre nella giusta direzione. Stephen R. Covey, The seven habits of highly effective people, 1989, p.98 La settimana scorsa abbiamo cominciato una riflessione sui nuclei fondanti delle Scienze della Terra nell’ottica di una progettazione per competenze. La progettazione a ritroso di Wiggins e McTighe può essere una via possibile per progettate un percorso di apprendimento verso le competenze. Secondo gli autori, gli insegnanti sono progettisti e un’azione fondamentale della loro professione è la progettazione del curricolo e delle esperienze di apprendimento che risponda a determinate finalità. “Noi usiamo il curricolo come mezzo per raggiungere un fine”. Perché a ritroso è meglio Le tre fasi della progettazione a ritroso 1. 2. 3. 4. Proviamo a fare un esempio.

Guamodì Scuola: Lavorare per competenze: griglie di osservazione per la valutazione delle unità di apprendimento Anche in questo caso facciamo riferimento al lavoro di Franca Da Re, il cui curriculum, che parla da sé, si può leggere cliccando sul suo nome. Si tratta, questa volta, di una nutrita raccolta di GRIGLIE DI OSSERVAZIONE PER LA VALUTAZIONE DELLE UNITà DI APPRENDIMENTO. Per comprendere tutto il lavoro che sta dietro a questo materiale, consiglio di procedere per gradi, iniziando dal libro sulle competenze della stessa autrice, che potete scaricare a questo link: "La didattica per competenze" in un libro gratuito: apprendere competenze, descriverle, valutarle - di Franca Da Re Tornando a quanto proposto in questo post, specifichiamo che si tratta di griglie di osservazione-valutazione per ciascuna disciplina o ambito di discipline. Le griglie sono un ottimo materiale che completa efficacemente la mole enorme di altro materiale prodotto da Franca Da Re e che chi scrive invita a visionare e adottare.

Didattica per competenze. E’ nata la piattaforma gratuita Curriculum Mapping in aiuto dei docenti – Orizzonte Scuola Tutti i docenti italiani possono accedere gratuitamente a Curriculum Mapping, la piattaforma realizzata da Fondazione TIM ed ImparaDigitale per la programmazione della didattica per competenze, avviata nelle scuole italiane ed europee, basata sullo sviluppo interdisciplinare del sapere fornendo allo studente strumenti per analizzare la realtà sotto diversi punti di vista, rielaborare criticamente le conoscenze e perseguire un apprendimento personalizzato. La piattaforma Curriculum Mapping permette di coordinare tempi e strumenti nei programmi dei singoli insegnanti, condividere contenuti tra consigli di classe della stessa scuola o di reti di scuole, integrare contenuti proposti dagli editori a supporto del lavoro che si svolge in classe. Realizzato sulla base dell’esperienza di formazione di ImparaDigitale, Curriculum Mapping è stato testato nel corso degli ultimi 2 anni da 174 scuole e 468 classi. I docenti che hanno attuato la sperimentazione sono stati 567.

Problem Solving Collaborativo - Le competenze In breve: in allegato le tabelle di valutazione delle competenze di apprendimento del XXI secolo, da un MOOC della University of Melbourne Tanto per cambiare sto seguendo un altro MOOC. Questo, ACT21S (Assessment and Teaching of 21st Century Skills) su Coursera, riguarda la valutazione delle competenze di apprendimento. Quello delle competenze richieste nel XXI secolo è un argomento ampiamente dibattuto nella didattica che cerca di integrare nelle proprie prassi questi concetti valutativi proposti dalla UE nelle competenze chiave per l’apprendimento permanente per i cittadini dell’Unione. In questo corso si fa riferimento anche a quelli del NAEP (USA), PISA (OSCE), NAPLAN (Australia) e TIMSS, ma l’equipe di docenti ha messo a punto una propria tabella (ACT21S) in cui emergono due campi di intervento per la valutazione delle competenze: Sociale e Cognitivo, tipico delle necessità di un apprendimento fruito con le tecnologie. Delle competenze dell’apprendimento, che elenco: Mi piace:

Guamodì Scuola: Tutto il materiale che serve per lavorare con le competenze e per capirci davvero qualcosa Di seguito vi propongo, "in fila", una serie di materiali per lavorare con le competenze. Facendo pochissime modifiche si ha la possibilità di avere il lavoro già pronto, dal curricolo generale dell'Istituto (a cui basta aggiungere la Scuola dell'Infanzia) al modello per strutturare UDA, sia disciplinari che trasversali.Per "già pronto" non intendiamo certo suggerire un "copia e incolla", ma un canovaccio, una struttura da personalizzare alle esigenze della propria scuola. Come leggere in sintesi il curricolo riportato al terzo punto? - Si parte dalle Competenze chiave riportate nelle Indicazioni Nazionali (competenza nella madrelingua, lingua straniera, imparare ad imparare etc etc - Seguono le competenze specifiche/base: l'autrice le ha dedotte prendendo ad esempio diverse fonti normative (Indicazioni Nazionali 2012, D.M. 139/2007, Linee Guida per i Piani di Studio provinciali del primo ciclo della Provincia di Trento, OM n. 236 del 1993); Sezione B Sezione C N.B.

Nuove metodologie didattiche: il compito di realtà Nella scuola sta crescendo la consapevolezza di dover dare a bambini e ragazzi conoscenze, capacità e spirito critico da mettere in gioco anche nella vita reale e quotidiana: in questa logica rientra l’uso del compito di realtà. Di cosa si tratta Una situazione problematica, complessa e nuova, quanto più possibile vicina al mondo reale, da risolvere utilizzando conoscenze e abilità già acquisite e trasferendo procedure e condotte cognitive in contesti e ambiti di riferimento moderatamente diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica. Pur non escludendo prove che chiamino in causa una sola disciplina, privilegiare prove per la cui risoluzione l’alunno debba richiamare in forma integrata, componendoli autonomamente, più apprendimenti acquisiti. La risoluzione della situazione-problema (compito di realtà) viene a costituire il prodotto finale degli alunni su cui si basa la valutazione dell’insegnante. Questo si legge sulle Linee Guida della Circolare del MIUR n.3 del 13.02.2015.

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