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The High Cost of Neuromyths in Education Valid neuroscience research is an increasingly useful resource for guiding interventions in education. But not all "neurocontent" is created equal. With the overall rise in accessible education content has come a rise in the niche of neurological educational content -- content developed for educators based on how the brain works. One of the more common snags here is the advent of "neuromyths," or content purportedly based on neuroscience that, while sounding plausible, is incorrect. Neuromyths result from unsupported claims about interventions or products supposedly "proven by neuroscience research." These claims (usually with interventions for sale) are based on research that is either not scientifically valid or not supportive of the specific intervention being promoted. Consider the financial and socioeconomic costs of commercial products falsely claiming neuroscience proof that all learners need what they offer. We study history, in part, to learn from the mistakes of the past.

iTunes U Downloads Facebook ti fa sentire brutta? Rapporto tra social media e immagine corporea nelle donne | psiche & benessere Alcuni studi evidenziano risultati interessanti per ciò che concerne il rapporto tra la percezione della propria immagine corporea, l’utilizzo dei social media e la tendenza a fare confronti con l’aspetto fisico degli altri. Una ricerca condotta da Petya Eckler (University of Strathclyde), Yusuf Kalyango Jr. (Ohio University) e Ellen Paasch (University of Iowa), dal titolo “Facebook and College Women’s Bodies: Social Media’s Influence on Body Image and Disordered Eating“, presentata nello scorso maggio a Seattle alla 64a Conferenza Annuale della International Communication Association, ha mostrato che le donne sviluppano una considerazione negativa del proprio corpo dopo aver visionato foto e post dei propri contatti su Facebook, soprattutto quando c’è una forte tendenza a paragonare il proprio fisico con quello degli altri. Esiste nell’uomo un impulso a valutare il proprio valore, le proprie capacità ed opinioni. Angelo Marsilio Psicologo Mi piace: Mi piace Caricamento...

Monter un MOOC de A à Z Le MOOC Monter un MOOC de A à Z, permet d’appréhender en cinq semaines les principaux aspects de la conception d’un MOOC, de la propriété intellectuelle à l’ingénierie pédagogique en passant par la gestion de projet. La formation est essentiellement axée autour de problèmes pratiques; elle s’adresse à toute personne qui souhaite organiser un MOOC, indépendamment de la plate-forme, mais également à tous ceux qui s’intéressent de près ou de loin au phénomène. Inscription * Organisateur ENS Cachan Enseignants : - Mathieu Cisel fait son doctorat en sciences de l’éducation sur les MOOC; il tient le blog « La Révolution MOOC ». Durée 5 semaines Début : Dimanche 11 mai 2014 Fin : Dimanche 29 juin 2014 Pré-requis Comme pour tout MOOC, cette formation nécessite une bonne connexion Internet, mais aussi d’être à l’aise avec les outils informatiques. Charge de travail 4 à 10 heures / semaine Coût Gratuit Certification Déroulement Programme Semaine 1 : Définition et cadrage Partie 1 : Qu’est-ce qu’un MOOC ?

MOOC et classe inversée : Les défis pédagogiques posés par l’ère numérique On considère aujourd’hui l’arrivée du numérique et des nouvelles technologies comme un bouleversement culturel comparable à la découverte de l’écriture et à l’invention de l’imprimerie. Historiquement, chacune de ces révolutions a eu un impact majeur sur l’enseignement. La situation actuelle n’échappe pas à la règle et soulève des interrogations inédites sur les pratiques éducatives. Parmi les pédagogies actives ‘dernier cri’ inspirées par ce nouveau paradigme culturel figurent les MOOCs et les classes inversées. Le MOOC est un cours en ligne massivement ouvert, qui connecte et rassemble des étudiants (mais pas uniquement) qui décident de se former à un domaine de connaissances. La classe inversée est une démarche pédagogique qui s’appuie sur les nouvelles technologies pour transmettre les éléments de contenu de la matière avant la séance de cours afin de la rendre plus interactive et plus orientée sur la mise en application des connaissances (10). Qui est l’étudiant face à nous ? 1. 2.

Enseigner et former avec le numérique » Le cours est assuré par un collectif d’auteurs de différentes institutions. Il est coordonné par Éric Bruillard, professeur des universités à l'école normale supérieure de Cachan, pour l’institut français de l’éducation. Le cours est sous la responsabilité des école normales supérieures de Cachan et de Lyon. Plusieurs auteurs sont membres de ces deux ENS : Pierre Bénech (ENS Lyon), Matthieu Cisel (ENS Cachan), Mehdi Khaneboubi (ENS Lyon), Isabelle Quentin (ENS Lyon), Françoise Tort (ENS Cachan). Les autres auteurs viennent de différentes institutions et régions de France : Jacques Audran (INSA Strasbourg), Georges-Louis Baron (université Paris Descartes), Béatrice Drot-Delange (université Clermont 2), Cédric Fluckiger (université Lille 3), Caroline Ladage (université d’Aix-Marseille), Marie-Joëlle Ramage (université Paris 11), Christophe Reffay (université de Besançon), André Tricot (ESPE Toulouse), Emmanuelle Voulgre (université Paris Descartes).

Multiculturalità, la sociologa Nilüfer Göle ne parlerà a Milano il 14 novembre - UrbanPost Pubblicato il da Vittoria Verdi Varie controversie sulle rappresentazioni artistiche dell’Islam hanno riportato il tema della blasfemia nel discorso pubblico europeo. La disputa tra valori secolari e quelli religiosi, tra chi difende la libertà di espressione e chi il sacro credo, tende ad assumere forme molto violente e a dividere la pubblica opinione europea. Nelle nostre società multiculturali c’è un modo per restituire e riscoprire il potenziale della sfera pubblica, quale spazio in cui gli attori possano interagire, senza generare stigmatizzazione e violenza? Nilüfer Göle, sociologa di origine turca, condividerà la sua visione sul tema, in occasione del secondo appuntamento con i dialoghi di Parole e idee per un Mondo plurale: Un lessico interculturale. L’appuntamento è per le 17.30 del 14 novembre presso la Fondazione Giacomo Feltrinelli di Milano.

Filogenesi, ontogenesi e strutturalismo. - Lezioni di Scienze umane e sociali IPA "Pollini"/Mortara Lo strutturalismo Nel 1879 Wundt fonda a Lipsia, in Germania, il primo laboratorio di psicologia sperimentale. Con questo atto, nasce anche la prima scuola psicologica, la prima teoria scientificamente fondata nell'ambito psicologico: rammento di nuovo che, sino a quel momento, le conoscenze psicologiche erano il frutto di intuizioni filosofiche. La prima teoria psicologica, dunque, è denominata strutturalismo, giacché cerca di indagare in modo oggettivo - non filosofico - la struttura della mente umana. Abbiamo commentato come ogni teoria psicologica si caratterizzi per un metodo e per un oggetto di studi e, per far ciò, ho ripreso una frase molto accattivante, che diceva come Aristotele, se avesse fondato lo studio delle patate, avrebbe inventato la patatologia: l'oggetto di studio sarebbero state le patate! Ma come si fa a indagare la struttura della mente? Allora, la realtà all'esterno di noi è, a rigore, nient'altro che una serie di forme geometriche che noi percepiamo.

Quanto Siamo Pecore? L’Esperimento Di Asch Lo Dimostra | Persuasione Svelata Nel 1956 un esperimento era destinato a rivelare uno dei comportamenti più strani della razza umana. “Seguire la massa” o “seguire il gregge” non solo solo dei modi di dire, ma dei veri e propri comportamenti sociali presenti in molti di noi e che ci costringono anche a sbagliare pur di rimanere uniformati al gruppo. L’esperimento di Solomon Asch voleva dimostrare proprio questo. Asch prese 8 soggetti, di cui 7 complici e 1 ignaro, e gli mise davanti due cartelli. Nel primo cartello vi era una linea di una certa altezza e nel secondo cartello varie linee di diversa altezza, di cui una sempre uguale a quella del primo cartello. Ognuno degli intervistati doveva dire, al proprio turno, quale linea del secondo cartello era uguale a quella del primo cartello. Si trattava semplicemente di trovare la linea nel secondo cartello uguale alla linea del primo cartello. Il bello venne proprio qui. Chi resistette? Marcello The following two tabs change content below. Marcello Marchese

Didattica per competenze Impostare nella scuola un curricolo che si ponga come obiettivo il conseguimento di competenze (e non solo di conoscenze e abilità) da parte degli studenti, comporta una profonda revisione delle pratiche didattiche e della visione stessa dell’insegnamento e del modo di fare scuola. In questo testo vengono tracciati gli scenari europei e nazionali in cui la tematica delle competenze è inscritta; il tema della competenza viene analizzato e approfondito dal punto di vista didattico, pedagogico, culturale ed etico e vengono offerti ai docenti strumenti teorici e pratici per impostare il curricolo e la didattica quotidiana nella nuova prospettiva. scarica la guida in formato PDF cliccando sui seguenti link: Capitoli 1 e 2 | Capitolo 3 | Capitolo 4 | Capitolo 5 Esempi di curricoli per competenze per il primo ciclo Leggi la presentazione dei materiali in forma completa Scarica gli esempi di curricoli

Piano nazionale scuola digitale Piano nazionale scuola digitale Il PNSD nasce con uno slogan, "Il laboratorio in classe e non la classe in laboratorio: una strategia - tante azioni", per rispondere all’esigenza di un passaggio dalla didattica trasmissiva ad un apprendimento collaborativo ed esperienziale. L’obiettivo è dunque trasformare il paradigma di insegnamento, basato sul linguaggio verbale e scritto, in un paradigma di apprendimento, basato su nuovi linguaggi multimediali, logiche di rete, contributi multipli e responsabilità condivise. Si distinguono due fasi nello sviluppo del Piano: la prima caratterizzata dalla diffusione e sperimentazione della cultura digitale, la seconda dall’implementazione delle azioni del Piano. LIM in Classe L'azione prevede una diffusione capillare della lavagna Interattiva Multimediale (LIM) nella didattica in classe. E' un processo basato su grandi numeri con un approccio graduale e motivante che coinvolge una significativa percentuale delle istituzioni scolastiche. Classi 2.0 HSH (Hospital School Home) Scuol@ 2.0

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