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Mummy

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Antico Egitto La battaglia di Qadesh L'impresa più memorabile di Ramses fu la battaglia di Qadesh contro gli Ittiti. Di ritorno dalla campagna militare, il faraone ne fece scolpire le scene sui muri del Ramesseo (a Tebe Ovest),ad Abu Simbel,a Karnak e a Luxor. Immense rappresentazioni raffigurano i guerrieri, l'accampamento egiziano, lo scontro, gli avversari fatti schiavi e soprattutto Ramses, mentre da solo mette in fuga il nemico. Della battaglia abbiamo anche due resoconti,il più importante dei quali, il Poema di Pentaur accompagna le scene narrate nei templi. Cracking the Hieroglyphic Code" The earliest attempt at translating hieroglyphics came well before the discovery of the Rosetta Stone. A fifth-century scholar named Horapollo set up a translation system based on hieroglyphics' relation to Egyptian allegories. After Horapollo's hypothesis, 15 centuries of scholars dedicated themselves to a false translation system. De Sacy, who had translated the Demotic portion, tried his hand at the hieroglyphic inscription, but he failed, too.

Antico Egitto Il mito di Iside e Osiride Sposa di Osiride ,madre di Horus, figlia di Geb e Nut, era la divinità femminile più importante del pantheon egizio, venerata in tutte le case dell’Antico Egitto, dove spesso le era dedicato un piccolo altare essendo la dea del focolare. Dea multiforme, il suo nome significa “sede” ed in origine era la personificazione del trono reale. L’importanza e la diffusione del culto di Iside deriva dal suo ruolo di sposa e successivamente di madre che la dea svolse nel mito osiriano e pertanto venne considerata “Madre di tutti gli dei”. Era invocata con diversi nome; Grande Madre Divina Sovrana di tutte le terre Signora del Cielo La Grande Madre. Fu anche considera patrona della arti magiche; secondo la stele di Metternich in questo ruolo le si attribuivano sette scorpioni come guardie del corpo.

Il trucco nell'antico Egitto Il concetto di bellezza ha una memoria talmente lontana nei secoli che già nella Bibbia è possibile trovare stralci in cui viene illustrata la pratica del trucco e gli strumenti per un maquillage perfetto. Piccole giare e vasetti, misteriose fialette datate 5000 a.C. - rimaste praticamente intatte - testimoniano la minuziosa cura che le donne del tempo riservavano al proprio aspetto. Ma è soprattutto la civiltà egizia, con una sapienza di tremila anni, a distinguersi per eleganza, innovazione e gusto nell'ambito della cosmesi. Nefertiti, che per prima inventò la sfumatura a 'banana', fu un'antesignana anche per quanto riguarda la cura del corpo.

Libro dei morti Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il Libro dei morti è un testo sacro egizio. Si compone di una raccolta di formule magico-religiose che dovevano servire al defunto per proteggerlo e aiutarlo nel suo viaggio verso l'aldilà, che si riteneva irto di insidie e difficoltà. Descrizione[modifica | modifica sorgente] Si tratta, generalmente, di formule e di racconti incentrati sul viaggio notturno del Dio sole (nelle sue diverse manifestazioni) e della sua lotta con le forze del male (tra cui il serpente Apopi) che tentano, nottetempo, di fermarlo per non farlo risorgere al mattino. In particolare il testo doveva servire a preparare la testimonianza sulla sua condotta di vita, che il defunto doveva fornire davanti al giudizio di Osiride.

Traduttore di geroglifici egiziani WWW.ARTEMAESTRA.IT L'arte di amare l'arte. . . . . . Scrivi utilizzando la tastiera qui in basso e trascrivi sul tuo foglio il testo in italiano e il testo corrispondente in egiziano (ad esempio: nome e cognome) LIM didattica scuola primaria Lim e didattica Lavagna “magica” o un modo nuovo di fare e di vivere la classe? (E. Sitta) Nella nostra classe IV lo scorso anno"l'avventura" è iniziata così... Il Giardino dei Giusti del Mondo - Comune di Padova Aggiornamento: 06/06/2011 Dal 5 ottobre 2008, la città di Padova, attuando un progetto avviato nel novembre del 1999, ospita un giardino in cui si onorano i Giusti di tutti i genocidi a partire dal XX secolo. A differenza degli altri Giardini dove si commemorano i Giusti legati a uno specifico genocidio (Shoah a Gerusalemme, genocidio armeno a Erevan, bosniaco a Sarajevo), Padova ha voluto creare una Casa (Padua - Home of the Righteous) che ricordi le persone che, nelle varie parti del mondo, si sono opposte ai genocidi. In questo senso il Consiglio Comunale di Padova ha approvato all'unanimità il progetto Padova - Casa dei Giusti e il relativo Giardino dei Giusti del Mondo.

Giardino dei Giusti del Mondo Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. A differenza di altri luoghi e monumenti simili dedicati singolarmente a eventi come l'Olocausto o il genocidio armeno, il giardino di Padova intende onorare i Giusti di qualunque genocidio, come quello del Ruanda e quello bosniaco.[1] Storia[modifica | modifica sorgente] Il gruppo scultoreo del giardino. Il giardino fu inaugurato il 5 ottobre del 2008 dopo un percorso svolto dal comune di Padova all'interno del progetto Padova Casa dei Giusti (Padua Home of Righteous).[1] Giorno della Memoria Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime dell'Olocausto. È stato così designato il 1º novembre 2005 dalla risoluzione 60/7 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1º novembre 2005 durante la 42ª riunione plenaria[1]. La risoluzione fu preceduta da una sessione speciale tenuta il 24 gennaio 2005 durante la quale l'Assemblea generale delle Nazioni Unite celebrò il sessantesimo anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto[2]. In questo giorno si celebra la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945 ad opera delle truppe sovietiche dell'Armata Rossa.

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