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Mulino

Mulino
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un mulino (o molino, dal latino molinum derivante da mola[1]), è uno strumento che produce un lavoro meccanico derivato dallo sfruttamento di una forza (prodotta dall'energia elettrica, dal vento, dall'acqua o dalla spinta animale/umana). Tale lavoro meccanico è utilizzato per la macinazione di cereali (per esempio per la produzione di farina) o altre materie prime. Con il termine "mulino" normalmente si intende non solo la macina, bensì l'intero impianto di macinazione, che è composto da più macchine che possiamo riassumere in tre categorie: macchinari destinati alla pulizia del cerealemacchinari adibiti alla macinazione propriamente dettamacchinari adibiti al burattamento o setacciatura del macinato per separare le farine dalla crusca. Per estensione il termine designa anche la struttura che ospita la strumentazione del mulino. Il conduttore del mulino è chiamato "mugnaio". Cenni storici[modifica | modifica wikitesto] La macina di un mulino per farina Related:  Ruote Mulini e Turbine - 2GAcqua-Energia-2D

Mulino a marea Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il mulino a marea è un tipo di mulino, molto utilizzato dalle civiltà del passato. Descrizione[modifica | modifica sorgente] Per il loro funzionamento, veniva edificato uno sbarramento sull'ansa di un fiume, oppure sulla riva di un lago o di un mare. Note[modifica | modifica sorgente] ^ Da homolaicus.com Altri progetti[modifica | modifica sorgente] Commons contiene immagini o altri file su Mulino a marea

Energia idroelettrica Mulini ad acqua sul fiume Olona Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. I mulini ad acqua sul fiume Olona sono degli edifici destinati all'attività molinatoria disseminati lungo le rive del corso d'acqua citato. Con il passare dei secoli, il loro numero è progressivamente diminuito, e solo una piccola parte è giunta sino al XXI secolo. L'attività molinatoria conobbe il suo apice di sviluppo nel XVII secolo con la presenza, lungo le rive del fiume, di circa un centinaio di mulini. Storia dei mulini[modifica | modifica sorgente] Le origini dei mulini lungo l’Olona[modifica | modifica sorgente] Un mulino di San Vittore Olona in una foto d'epoca Fin dal Medio Evo, nel tratto di fiume compreso tra le sorgenti e Nerviano, l’Olona era disseminato di mulini, in particolare a Legnano[2]. Il più antico documento conosciuto nel quale si nomina un mulino sull'Olona è del 1043[2]: esso fa riferimento ad una struttura di proprietà di Pietro Vismara situata a Cogonzio, cioè tra Castegnate e la località "Gabinella" a Legnano.

Energia idroelettrica: cos'è e come funziona l'energia idroelettrica L'energia idroelettrica. L'energia idroelettrica è quel tipo di energia che sfrutta la trasformazione dell'energia potenziale gravitazionale (posseduta da masse d'acqua in quota) in energia cinetica nel superamento di un dislivello, la quale energia cinetica viene trasformata, grazie ad un alternatore accoppiato ad una turbina, in energia elettrica. L'energia idroelettrica viene ricavata dal corso di fiumi e di laghi grazie alla creazione di dighe e di condotte forzate. Esistono vari tipi di diga: nelle centrali a salto si sfruttano grandi altezze di caduta disponibili nelle regioni montane. Nelle centrali ad acqua fluente si utilizzano invece grandi masse di acqua fluviale che superano piccoli dislivelli; per far questo però il fiume deve avere una portata considerevole e un regime costante. La produzione di energia idroelettrica può avvenire anche attraverso lo sfruttamento del moto ondoso, delle maree e delle correnti marine.

Mulini ad acqua di Aci Catena Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il mulino "Zia Nedda" La piazza Reitana è famosa per la lavorazione dei lupini, grazie alla presenza dell’acqua delle sorgenti. Piano Reitana[modifica | modifica sorgente] Tratto della saia mastra Costeggiando la saia mastra (detta anche fiumara) si giunge ai ruderi del primo mulino denominato Spezzacoddu, per via di un uomo violento che vi faceva il guardiano. Piano Pescheria[modifica | modifica sorgente] Al piano Pescheria sono ubicati il secondo gruppo di sorgenti, alcune attive altre spente: Funtanedda, con una cupola abbandonata, è una sorgente spenta, Pescheria è invece una sorgente attiva. Il terzo mulino da zia Nedda, sorella di don Neddu oggi chiamato Scardaci, è l’unico ristrutturato che può ancora dare l’idea del vecchio mulino. Attraversando la ferrovia, sopra un moderno ponte pedonale, si arriva al quarto mulino U mulinu a via, ex mulino Don Neddu, dalla caratteristica costruzione rossa. L'ambiente dei mulini[modifica | modifica sorgente]

Mulino ad acqua Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un mulino ad acqua o mulino idraulico è un impianto destinato ad utilizzare l'energia meccanica prodotta dalla corrente di un corso d'acqua, condotta alla ruota del mulino tramite opportuna canalizzazione. Nelle regioni costiere anche i movimenti di marea sono stati sfruttati per il funzionamento dei mulini ad acqua. Storia[modifica | modifica wikitesto] Castanet-le-Haut (Hérault) - Mulino di Nougayrol. L'uso del mulino ad acqua, attestato in Europa fin da tempi molto antichi (è descritto nel Trattato d'architettura di Vitruvio[1]), è antecedente all'utilizzo del mulino a vento. Antica Mesopotamia[modifica | modifica wikitesto] Nell'antica Mesopotamia l'utilizzo di macchine per l'irrigazione è documentato nelle iscrizioni babilonesi, senza dettagli sulle tecniche di costruzione, ma suggerendo lo sfruttamento dell'energia dell'acqua per l'irrigazione. Mondo greco e romano[modifica | modifica wikitesto] Antica Cina[modifica | modifica wikitesto]

Ingranaggio Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Serie di ruote cilindriche a denti dritti in una macchina agricola Un ingranaggio settoriale è invece semplicemente un settore circolare di una ruota dentata comune, che lavora solamente sulla parte dentata ed è impiegata dove non è necessaria la rotazione continua col vantaggio di risparmiare peso e ingombro. Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto] La trasmissione tra ruote non dentate avviene grazie all'attrito che si sviluppa nell'accoppiamento: si parla quindi di ruote di frizione. Perché essa avvenga è perciò necessario che la forza periferica imposta dal momento meccanico che si vuole trasmettere non superi l'attrito dell'accoppiamento. Le ruote dentate sono fabbricate per impronta con un'opportuna dentiera (cilindriche), o corona (coniche), oppure per intaglio da speciali macchine fresatrici, dette dentatrici. Disposizione della dentatura[modifica | modifica wikitesto] un ingranaggio a dentatura laterale , nel nostro caso con e si ottiene: ove

Museo energia Pubblicato sul supplemento al n.3/2011 di GEOLOGIA dell’Ambiente, periodico trimestrale della SIGEA – Società di GEOLOGIA dell’Ambiente 1. PREMESSACome si sa il mulino è lo strumento con cui si utilizza tramite il movimento della ruota l’energia meccanica per macinare. Figura 1: schema di funzionamento di un mulino La ruota che già era conosciuta dai Sumeri intorno ai cinquemila anni a.C., per il trasporto, arrivò in America con gli Spagnoli solo nel 1492!L’energia può essere umana, animale, cinetica dell’acqua, il vento.Per millenni l’energia utilizzata dall’uomo è stata quella umana e degli animali; la prima che ha sostituito le braccia umane è stata quella del vento, che consentì la navigazione a vela in Egitto già tremila anni prima di Cristo. Figura 2: antico mulino persiano (attuale Iran) 2. Figura 3: illustrazione di un mulino a ruota orizzontale Figura 4: illustrazione di un mulino a ruota verticale Figura 5: Roesler Franz, I molini all'Isola (1880 ca.) 3. 4.

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