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Valutazione di impatto ambientale

Valutazione di impatto ambientale
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La valutazione di impatto ambientale (VIA) è una procedura amministrativa di supporto per l'autorità decisionale finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dall'attuazione di un determinato progetto. Storia[modifica | modifica sorgente] La VIA nasce alla fine degli anni sessanta del XX secolo negli Stati Uniti d'America con il nome di environmental impact assessment (E.I.A. - in alcuni casi al posto di Assessment si può trovare Analysis o Statement). L'EIA introduce le prime forme di controllo sulle attività interagenti con l'ambiente (sia in modo diretto che indiretto), mediante strumenti e procedure finalizzate a prevedere e valutare le conseguenze di determinati interventi. Il tutto per evitare, ridurre e mitigare gli impatti. Il passo avanti viene fatto nel 1969 dagli USA con l'approvazione del National Environmental Policy Act (N.E.P.A.). Caratteristiche[modifica | modifica sorgente] Related:  rifiuti -1c

L’impatto economico, sociale e ambientale dell’agricoltura biologica Tra le diverse conseguenze che l’adozione dell’agricoltura biologica può produrre, l’impatto sul livello della produzione è una delle più rilevanti. Ciò a causa di due aspetti: le conseguenze che variazioni di output possono avere sui redditi degli agricoltori, e quelle che possono riversarsi sul lato della spesa comunitaria per l’agricoltura. Gli effetti diretti della conversione al biologico sulle variazioni di output e di spesa pubblica sono principalmente legate alle variazioni nell’uso della terra e nelle rese. L’agricoltura biologica produce, anche, una vasta gamma di effetti indiretti, riconducibili all’impatto ambientale e sociale dell’adozione di pratiche agricole biologiche. Per quello che riguarda l’impatto ambientale, dall’ analisi dei risultati dei vari studi è emerso che: · a livello di ecosistema, l’agricoltura biologica ha un impatto ambientale inferiore rispetto all’agricoltura convenzionale sulla diversità della fauna e della flora.

Lista dei tipi di batterie Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Vari tipi di batterie: da sinistra, batteria da 4,5 volt, torcia (D), mezza torcia (C), stilo (AA), mini stilo (AAA), AAAA, A23, 9 volt, e due pile a bottone. La dimensione fisica di una batteria ed il suo formato, non sono gli unici elementi da prendere in considerazione per la sua sostituzione; infatti, a parità di tali elementi, le batterie possono avere caratteristiche molto differenti e l'intercambiabilità deve tenere conto di tutti i parametri disponibili. Una batteria può essere costituita da una, due o più celle in un unico involucro, come - ad esempio - la 2CR5 (due celle al litio) o la 4LR44 (quattro cellule LR44), o la 1604 (batteria da 9 volt, che ha sei celle). Chimica delle batterie[modifica | modifica sorgente] La tensione terminale di una batteria (espressa in volt - V), dipende dalla tecnologia chimica che utilizza, e non dalla sua dimensione fisica che, diversamente, influenza la sua corrente (espressa in ampere - A). Uso informatico

Cos'è l'impatto ambientale Impronta ecologica (carbon footprint) – Calcolatrice Il carbon footprint è un termine che descrive l’ impatto della società sul cambiamento climatico nel corso del tempo . L’ impronta ecologica misura l’ impatto che le nostre attività hanno sull’ ambiente ed in particolare sul cambiamento climatico . E’ la quantità di gas serra prodotti nella vita quotidiana attraverso la combustione dei combustibili fossili per produrre energia . L’ impronta ecologica si misura in Kg e il riferimento di tutti i gas serra è il biossido di carbonio CO2 . L’ impronta ecologica è la somma dell’ impronta primaria piu l’ impronta secondaria . L’ impronta primaria è la misura diretta delle emissioni di CO2 derivate dalla combustione dei combustibili fossili per quanto riguarda la produzione di energia elettrica , per riscaldamento, per trasporti ( auto, aerei, ecc. ). L’ impronta ecologica secondaria è una misura indiretta delle emissioni di CO2 dell’ intero ciclo di vita dei prodotti che usiamo , quelli legati alla produzione e quelli legati al consumo finale .

Organismo geneticamente modificato Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. GloFish, pesci d'acquario resi fluorescenti tramite transgenesi. Sono i primi animali geneticamente modificati. Un organismo geneticamente modificato (OGM) è un organismo vivente che possiede un patrimonio genetico modificato tramite tecniche di ingegneria genetica, che consentono l'aggiunta, l'eliminazione o la modifica di elementi genici. Definizione di Organismi Geneticamente Modificati[modifica | modifica wikitesto] Con il termine Organismo Geneticamente Modificato (OGM) si intendono soltanto gli organismi in cui parte del genoma sia stato modificato tramite le moderne tecniche di ingegneria genetica. Gli OGM vengono spesso indicati come organismi transgenici: i due termini non sono sinonimi in quanto il termine transgenesi si riferisce all'inserimento, nel genoma di un dato organismo, di geni provenienti da un organismo di specie diversa. Tecniche principali[modifica | modifica wikitesto] Storia[modifica | modifica wikitesto] - Analisi delle proteine

:: EAT:ING - Educare alla responsabilità Agroalimentare nel Territorio: Inchieste, Natura e Giornalismo :: IL RITORNO ALLE TRADIZIONI: LA VERA RIVOLUZIONE VERDE L’agricoltura sostenibile nasce in risposta ai problemi ambientali provocati dalla “rivoluzione verde” e dai suoi metodi produttivi ad alto impatto ambientale (intenso utilizzo di acqua, di pesticidi e fertilizzanti chimici). Proprio per evidenziare il contrasto tra questi due metodi produttivi, il movimento mondiale verso l’agricoltura sostenibile è stato definito “la vera rivoluzione verde”. Coltivare in modo sostenibile significa promuovere la biodiversità, tutelare l’ambiente, prediligere le produzioni locali, garantire il rispetto dei diritti umani dei lavoratori, tutelare le comunità e assicurare la sostenibilità economica del sistema agricolo senza dimenticare i piccoli produttori. I prodotti dell’agricoltura biologica non sono, però, totalmente privi di residui di prodotti chimici di sintesi a causa della presenza nel suolo e nelle acque di inquinanti provenienti dai campi dove queste sostanze vengono utilizzate.

Rifiuti tossici wikipedia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Deposito di rifiuti tossici nel Kentucky, 1980 I rifiuti tossici sono materiali di scarto che possono causare la morte, lesioni o difetti di nascita in creature viventi. Il pericolo di questi materiali aumenta in base alla loro facilità di dispersione e contaminazione, costituendo a lungo termine un rischio per lo stesso ambiente causando fenomeni di inquinamento idrico o del suolo o atmosferico come piogge acide, nevi chimiche ecc. Si tratta in genere di prodotti di provenienza industriale e commerciale, ma anche di uso domestico (prodotti delle pulizie, batterie, cosmetici, prodotti di giardinaggio), agricoltura (fertilizzanti chimici, pesticidi), militari (armi nucleari e chimiche), servizi medici (prodotti farmaceutici), fonti radioattive, industria leggera (impianti di lavaggio a secco). Storia[modifica | modifica sorgente] In Italia - Le ecomafie[modifica | modifica sorgente] [modifica | modifica sorgente] Note[modifica | modifica sorgente]

Video ANTIOSSIDANTI. Come arrivare a 10-12 porzioni di verdure e frutta al giorno “DOMANI CHE MANGIAMO, CARO?” Con tutto quello che c’è di farmacologicamente attivo, e dunque rischioso, negli alimenti, con tutti i possibili e ancora misteriosi sinergismi tra migliaia di sostanze naturali, con la degradazione delle sostanze protettive e la sintesi di nuove sostanze tossiche a causa di cottura, conservazione, fermentazione o azione dei batteri (pensiamo solo all’alto rischio cancerogeno delle amine eterocicliche delle carni cotte e ai nitrati-nitriti di salumi e conserve sotto-sale), e infine “con tutto quello che si legge oggigiorno, signora mia”, siamo sicuri che la nostra dieta, cioè in pratica i pasti che stiamo programmando per domani (ma anche quelli di ieri e di oggi), siano nel complesso protettivi e antiossidanti? Insomma, basta una insalatina per riabilitare un pranzo? No. MA CHI SEGUE, NEL MONDO, LE 5-6 PORZIONI? ECCO QUANTA VERDURA E FRUTTA CONSUMANO GLI ITALIANI. GLI EFFETTI BENEFICI DI VERDURA E FRUTTA. COME ORGANIZZARE I PASTI. LE FAMOSE “PORZIONI”.

Gli OGM cosa sono OGM: una nuova tecnologia che ha avuto troppo successo Il termine Organismi Geneticamente Modificati non è un termine usato dalla comunità scientifica in quanto troppo generico. OGM viene correntemente utilizzato dai media per descrivere solo una particolare modifica del patrimonio ereditario e solo quando questa si applica al mondo vegetale. Gli OGM cosa sono Gli OGM sono per prima cosa un prodotto industriale e non un prodotto tipico che si possa incontrare nei mercatini rionali. dimostrare la pericolosità alimentare degli OGM; ritardarne la diffusione e commercializzazione; insinuare paure ed ansietà nei cittadini. Ma anche a Monsanto queste scelte si sono rivelate funzionali perché hanno spazzato via dal mercato le decine di piccole aziende biotecnologiche che non potevano disporre degli enormi fondi da investire nelle validazioni sanitarie dei loro brevetti.

Lettere al direttore - In difesa dell'agricoltura biologica | Lettere al direttore Gentile Direttore, Sono Irene, ho 23 anni e sono figlia di due agricoltori biologici di Varese, Luisa Broggini e Massimo Crugnola. Leggendo le parole di Pasquale Gervasini mi sono davvero indignata, parrà esagerato. Trovo che siano affermazioni gravi, visto anche il ruolo ricoperto dal Sig. Innanzi tutto affermare che le politiche che si occupano di biologico e di chilometro zero siano “fuori dalla realtà” è retrogrado e, paradossalmente, davvero poco in contatto con la realtà. Sono anni ormai che la necessità di tornare ad un’agricoltura contadina, rispettosa del suolo, dei ritmi e delle varietà autoctone è palese ai più. L’agricoltura che ci è stata spacciata per necessaria e salvifica si è rivelata un modello non sostenibile. "...una visione agreste e bucolica, per quanto simpatica e accattivante, è fuori dalla realtà che le imprese agricole vivono tutti i giorni Fortunatamente non si tratta più di “una piccola nicchia”. Irene Crugnola

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