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Valutazione

Valutazione
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La valutazione di impatto ambientale (VIA) è una procedura amministrativa di supporto per l'autorità decisionale finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dall'attuazione di un determinato progetto. Storia[modifica | modifica sorgente] La VIA nasce alla fine degli anni sessanta del XX secolo negli Stati Uniti d'America con il nome di environmental impact assessment (E.I.A. - in alcuni casi al posto di Assessment si può trovare Analysis o Statement). L'EIA introduce le prime forme di controllo sulle attività interagenti con l'ambiente (sia in modo diretto che indiretto), mediante strumenti e procedure finalizzate a prevedere e valutare le conseguenze di determinati interventi. Il tutto per evitare, ridurre e mitigare gli impatti. Il passo avanti viene fatto nel 1969 dagli USA con l'approvazione del National Environmental Policy Act (N.E.P.A.). Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

http://it.wikipedia.org/wiki/Valutazione_di_impatto_ambientale

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Lista dei tipi di batterie Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Vari tipi di batterie: da sinistra, batteria da 4,5 volt, torcia (D), mezza torcia (C), stilo (AA), mini stilo (AAA), AAAA, A23, 9 volt, e due pile a bottone. La dimensione fisica di una batteria ed il suo formato, non sono gli unici elementi da prendere in considerazione per la sua sostituzione; infatti, a parità di tali elementi, le batterie possono avere caratteristiche molto differenti e l'intercambiabilità deve tenere conto di tutti i parametri disponibili. Una batteria può essere costituita da una, due o più celle in un unico involucro, come - ad esempio - la 2CR5 (due celle al litio) o la 4LR44 (quattro cellule LR44), o la 1604 (batteria da 9 volt, che ha sei celle). Chimica delle batterie[modifica | modifica sorgente]

coltivazione biologica L'Unione Europea ha stabilito quali sono le regole da rispettare per l'agricoltura biologica (Regolamento CEE 2092/91), lasciando poi agli stati membri la loro applicazione; secondo tali regole vengono istituiti dei marchi che certificano l'applicazione del metodo di coltivazione biologica sui prodotti agricoli. I produttori che intendono utilizzare il marchio devono farne richiesta alle Regioni e scegliere l'organismo di certificazione che verifica il rispetto delle regole. Oltre alla agricoltura biologica, un altro modo per ridurre l'uso di pesticidi è il metodo della lotta integrata, anch'esso riconosciuto e regolamentato dall'Unione Europea (Regolamento CEE 2078).

Agricoltura biologica Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, vuole promuovere la biodiversità dell'ambiente in cui opera e limita o esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati (OGM). Definizione[modifica | modifica wikitesto] La parola "biologica" presente in agricoltura biologica è in realtà un termine improprio: l'attività agricola, biologica o convenzionale, verte sempre su un processo di natura biologica attuato da un organismo vegetale, animale o microbico. I principali obiettivi dell'agricoltura biologica così come sono stati definiti dall'International Federation of Organic Agricolture (I.F.O.A.M.) sono[1]: Teoria[modifica | modifica wikitesto]

Impronta ecologica (carbon footprint) – Calcolatrice Il carbon footprint è un termine che descrive l’ impatto della società sul cambiamento climatico nel corso del tempo . L’ impronta ecologica misura l’ impatto che le nostre attività hanno sull’ ambiente ed in particolare sul cambiamento climatico . E’ la quantità di gas serra prodotti nella vita quotidiana attraverso la combustione dei combustibili fossili per produrre energia . L’ impronta ecologica si misura in Kg e il riferimento di tutti i gas serra è il biossido di carbonio CO2 . L’ impronta ecologica è la somma dell’ impronta primaria piu l’ impronta secondaria . L’ impronta primaria è la misura diretta delle emissioni di CO2 derivate dalla combustione dei combustibili fossili per quanto riguarda la produzione di energia elettrica , per riscaldamento, per trasporti ( auto, aerei, ecc. ).

Rifiuti tossici wikipedia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Deposito di rifiuti tossici nel Kentucky, 1980 I rifiuti tossici sono materiali di scarto che possono causare la morte, lesioni o difetti di nascita in creature viventi. Il pericolo di questi materiali aumenta in base alla loro facilità di dispersione e contaminazione, costituendo a lungo termine un rischio per lo stesso ambiente causando fenomeni di inquinamento idrico o del suolo o atmosferico come piogge acide, nevi chimiche ecc. Si tratta in genere di prodotti di provenienza industriale e commerciale, ma anche di uso domestico (prodotti delle pulizie, batterie, cosmetici, prodotti di giardinaggio), agricoltura (fertilizzanti chimici, pesticidi), militari (armi nucleari e chimiche), servizi medici (prodotti farmaceutici), fonti radioattive, industria leggera (impianti di lavaggio a secco).

L'orto in clima fresco di Simona Pareschi ed Elena Tibiletti ( Giardinaggio , giugno 2009) I consigli di coltivazione di cui si legge sulle riviste di settore o sui libri di orticoltura sono, in genere, relativi all'ambiente della Pianura Padana e del Centro Italia. Ma sull'arco alpino dai 600 m di quota in su, e sull'Appennino dagli 800 m nella parte settentrionale e dai 1.000 m nelle regioni del Sud, le condizioni climatiche variano sensibilmente rispetto alla pianura.

Carbon footprint Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La Carbon footprint (letteralmente, "impronta di carbonio") è l'ammontare dell'emissione di CO 2 attribuibile ad un prodotto, un'organizzazione o un individuo. Viene così misurato l'impatto che tali emissioni hanno sui cambiamenti climatici di origine antropica. Decomposizione (biologia) Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La marcescenza di una pesca lungo un periodo di sei giorni. Ogni foto è presa a distanza di 12 ore dalla precedente: notare il tipico aspetto "strizzato" della buccia, che lentamente si copre di muffa.

Coltivare ortaggi e frutti in serra - Bayer Garden Utilizzare la serra per coltivare ortaggi è un’ottima soluzione per ricavare un buon raccolto, grazie alla possibilità di programmare e gestire le condizioni climatiche in base alle esigenze delle differenti colture. Creare in serra le condizioni ambientali ottimali per coltivare ortaggi e ottenere frutti maturi e gustosi è semplice e si può prolungare in questa maniera il calore e la luce dell’estate quando fuori inizia a sentirsi il freddo autunnale e le giornate si raccorciano. E’ possibile coltivare piante da seme in uno spazio definito, permettendo loro di crescere e svilupparsi in condizioni controllate, indipendentemente dall’andamento stagionale.

Riciclaggio dei rifiuti Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Per riciclaggio dei rifiuti, nell'ambito della gestione dei rifiuti, si intende l'insieme di strategie e metodologie volte a recuperare materiali utili dai rifiuti al fine di riutilizzarli anziché smaltirli direttamente in discarica e inceneritori. Il riciclaggio previene dunque lo spreco di materiali potenzialmente utili garantendo maggiore sostenibilità al ciclo di produzione/utilizzazione dei materiali, riduce il consumo di materie prime, l'utilizzo di energia e l'emissione di gas serra associati. Concimazione e irrigazione dello zucchino allevato in serra - AgroNotizie - Fertilizzanti Lo zucchino viene coltivato tradizionalmente sia in pieno campo che in serra, al fine di ottenere una produzione costante tutto l'anno. La coltura protetta su suolo rappresenta in Italia il più alto livello di agricoltura intensiva per cui molta attenzione viene posta ai fattori in grado di consentire alle colture praticate di esprimere il loro potenziale produttivo. La disponibilità di elementi nutritivi rappresenta una condizione fondamentale per l'ottenimento di piante caratterizzate da un equilibrato accrescimento e una produzione qualitativamente e quantitativamente elevata. Tuttavia valutazioni di tipo economico ed ambientale hanno portato a riconsiderare la pratica della fertilizzazione in modo tale da soddisfare gli obiettivi produttivi ed evitare situazioni di inutile sovralimentazione.

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