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Prodotti trattati dalle industrie alimentari

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Rifiuti-Organici industrie Come fare la raccolta differenziata Riciclare i rifiuti Riciclaggio del vetro Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un contenitore utilizzato per la raccolta del vetro da riciclare Il riciclaggio del vetro è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da vetro per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi. Rifiuti[modifica | modifica sorgente] I rifiuti possono avere origine industriale, urbana o di altra natura. Tra i rifiuti industriali in vetro, suscettibili di riciclaggio, hanno una particolare collocazione gli scarti di produzione, cioè quei prodotti in vetro (o loro frammenti) che non sono giudicati idonei alla distribuzione e sono generalmente riciclati nella sede stessa che li ha prodotti. I rifiuti in vetro di origine ospedaliera sono soggetti a particolari limitazioni e verifiche. Procedure[modifica | modifica sorgente] Un cumulo di rottami di vetro in attesa di essere riciclato. Primo trattamento[modifica | modifica sorgente] Una bottiglia di vetro

riciclo Divisione dei rifiuti Riciclaggio dei rifiuti Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Per riciclaggio dei rifiuti, nell'ambito della gestione dei rifiuti, si intende l'insieme di strategie e metodologie volte a recuperare materiali utili dai rifiuti al fine di riutilizzarli anziché smaltirli direttamente in discarica e inceneritori. Il riciclaggio previene dunque lo spreco di materiali potenzialmente utili garantendo maggiore sostenibilità al ciclo di produzione/utilizzazione dei materiali, riduce il consumo di materie prime, l'utilizzo di energia e l'emissione di gas serra associati. Storia[modifica | modifica sorgente] Origini[modifica | modifica sorgente] Il riciclaggio è una pratica comune nella storia umana, come dimostrano gli scritti di Platone nel 400 aC. In epoca pre-industriale, c'è testimonianza di un riuso di rottami di bronzo e altri metalli in Europa che venivano fusi per il riutilizzo perpetuo. Durante la guerra[modifica | modifica sorgente] Dopoguerra[modifica | modifica sorgente] Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Cos’è il riciclaggio? Riciclare i rifiuti è molto importante per ridurre l’impatto che purtroppo lo spreco e il consumo hanno sull’ambiente. L’abitudine più diffusa in molti Paesi, così come in Italia, è quella di non riciclare o di farlo in modo non del tutto corretto e molti di coloro che non compiono questa importante scelta lo fanno di solito per abitudine. Sarebbe bene che le persone apprendessero come riciclare in modo corretto, capendo che il ruolo del consumatore è in realtà piuttosto semplice, e che un gesto che non richiede troppo impegno può dare un contributo forte a una causa così importante. Si tratta di compiere un piccolo sforzo che permette di ottenere una ricompensa davvero importante: salvare il nostro pianeta. Come si fa il riciclaggio dei rifiuti Il riciclaggio altro non è che la trasformazione dei rifiuti. Sistemi di riciclaggio Quando parliamo di sistema di riciclaggio facciamo riferito al processo completo che potremmo suddividere in questo modo: Passi fondamentali per riciclare i rifiuti

rifiuti 2 Perchè riciclare? Il riciclaggio dei rifiuti è un processo semplice da attuare ed alla portata di tutti, che può aiutarci a risolvere molti dei problemi creati dal moderno stile di vita prettamente consumistico. Utilizzando materiali riciclati nei processi di produzione ci permette di risparmiare grandi quantità di risorse naturali non rinnovabili, ma anche di salvare risorse rinnovabili come gli alberi. L’uso di prodotti riciclati riduce il consumo di energia, consumando meno combustibili fossili e generando meno CO2 che viene rilasciata nell’ambiente, che ci permette anche di avere meno piogge acide e ridurre l’effetto serra. Per quanto riguarda l’aspetto economico, abbiamo già visto che il riciclaggio può creare molti posti di lavoro, perchè c’è bisogno anche di molta manodopera per la raccolta dei materiali adatti ad essere riciclati e per la loro suddivisione. Un processo di riciclaggio effettuato in maniera ottimale è in grado di generare notevole guadagno.

Inceneritore Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Impianto di incenerimento sito nell'area di Forlì, capace di trattare 18 t/h di rifiuti domestici. Inceneritore di Thun situato nei pressi dell'omonimo lago nel cantone di Berna. Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto sono prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico) costituisce semplice smaltimento ed è dunque da preferirsi alla semplice discarica di rifiuti indifferenziati. Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di "inceneritori".[2][3][4] Rifiuti di interesse per l'incenerimento Rifiuti trattati in attesa di essere avviati alla combustione. Diffusione Europa Italia Tecnologie di incenerimento Tipologie di inceneritore

Quanti rifiuti produciamo? Quanti rifiuti produciamo? La produzione mondiale media pro-capite di rifiuti è stimata intorno ai 3.38 Kg al giorno, mentre per i rifiuti cosiddetti “urbani” (cioè provenienti da normali abitazioni, dalla pulizia delle strade, rifiuti vegetali raccolti in aree verdi, etc) si va dagli 0.5 Kg al giorno dell’India agli 1.1 Kg al giorno del Canada. La composizione media del rifiuto urbano indifferenziato consiste soprattutto di materiali organici, carta e cartone (imballaggi), plastica, vetro e metalli. Come si può notare in tabella, la quantità e la % delle diverse tipologie di rifiuti varia molto a seconda del livello di benessere caratteristico di un dato paese. Nei paesi a più alto reddito si producono più rifiuti; nei paesi a reddito più basso la maggior parte dei rifiuti è rappresentata da materia organica. In tabella vengono riportati i valori percentuali della composizione dei rifiuti solidi urbani italiani:

Discarica Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Una moderna discarica con protezioni e barriere (Honolulu, Hawaii). Una discarica ricoperta di verde dopo la chiusura (Dresda). Una discarica di rifiuti non a norma, senza particolari protezioni e barriere. Una discarica a Giacarta: nei paesi in via di sviluppo le discariche sono al tempo stesso fonte di inquinamento ambientale ma anche di sostentamento per i più poveri. Recupero del biogas da una discarica Descrizione[modifica | modifica wikitesto] La normativa italiana col d.lgs 13 gennaio 2003, n. 36 ha recepito la direttiva europea 99/31/CE che prevede tre tipologie differenti di discarica: discarica per rifiuti inerti;discarica per rifiuti non pericolosi (tra i quali gli RSU, Rifiuti Solidi Urbani);discarica per rifiuti pericolosi (tra cui ceneri e scarti degli inceneritori). L'uso delle discariche per il rifiuto indifferenziato deve essere assolutamente evitato. Struttura di una moderna discarica[modifica | modifica wikitesto]

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