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Energia nucleare

Energia nucleare
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. In ingegneria energetica e fisica nucleare con energia nucleare (detta anche energia atomica), si intendono tutti quei fenomeni in cui si ha produzione di energia in seguito a trasformazioni nei nuclei atomici: tali trasformazioni sono dette "reazioni nucleari"[1]. L'energia nucleare è una forma di energia che deriva da profonde modifiche della struttura stessa della materia. A livello internazionale l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA, International Atomic Energy Agency) si occupa di promuovere l'utilizzo pacifico dell'energia nucleare e di impedirne l'utilizzo per scopi militari. Storia[modifica | modifica wikitesto] La storia dell'energia nucleare prende avvio con le scoperte intorno alla radioattività sul finire del XIX secolo. Descrizione[modifica | modifica wikitesto] Le reazioni che coinvolgono l'energia nucleare sono principalmente quelle di fissione nucleare, di fusione nucleare e quelle legate alla radioattività:

Centrale elettronucleare Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La celebre centrale di Three Mile Island, oggetto di un grave incidente nel 1979. L'unità danneggiata, è chiusa da allora in seguito alle operazioni di 'defueling'.[1] Con centrale elettronucleare (comunemente centrale nucleare o centrale atomica, anche detta centrale termonucleare o raramente centrale nucleotermoelettrica - termine che per altro meglio ne riassume il funzionamento), si intende generalmente una centrale elettrica che, attraverso l'uso di uno o più reattori nucleari, sfrutta il calore prodotto da una reazione di fissione nucleare a catena auto-alimentata e controllata per generare vapore a temperatura e pressione elevate, col fine di azionare turbine accoppiate ad alternatori, e produrre così - infine - elettricità. Storia[modifica | modifica wikitesto] Origini[modifica | modifica wikitesto] Primi anni[modifica | modifica wikitesto] Il discorso pronunciato da Strauss nel 1954 contribuì ad alimentare il dibattito pubblico.

Come funziona una centrale nucleare Aspetti negativi dell'energia nucleare Come funziona l'energia nucleare Come funziona l'energia nucleare e come il processo di produzione dell'energia nucleare nei nuovi reattori autofertilizzanti può produrre meno materiali di scarto radioattivi. L'energia nucleare Con il termine energia nucleare ci si riferisce alla produzione di energia come risultato della fissione di particelle atomiche di materiale radioattivo, come l'uranio. L'energia rilasciata dalla fissione delle particelle crea una scarica che viene incanalata in diverse turbine per produrre elettricità. I carburanti principali per i reattori nucleari sono l'uranio 235, il plutonio 239 e l'uranio 238. Tra questi tre composti, il materiale più difficile da utilizzare come carburante è l'uranio 238. I nuovi reattori autofertilizzanti producono energia nucleare riducendo gli scarti Nelle centrali nucleari, normalmente, per utilizzare al meglio l'uranio, occorre estrarlo, avvolgerlo in pellet e poi ridurlo in barre che possono essere inserite nel nocciolo della centrale nucleare.

I rischi del nucleare Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un incidente nucleare o incidente radiologico è un evento in cui si produce un'emissione di materiale radioattivo o un livello di radioattività suscettibile di apportare pregiudizio alla salute pubblica. Può prodursi a vari livelli di gravità in una centrale elettronucleare o in un impianto nucleare militare o civile, oppure anche in stabilimenti dove vi sia una qualsiasi attività legata alla manipolazione di elementi radioattivi come impianti di produzione del combustibile nucleare o di manipolazione delle scorie radioattive, laboratori di ricerca e reparti radiologici degli ospedali. Allo scopo di misurare la gravità di un incidente nucleare è stata stabilita una scala internazionale, la scala INES, che classifica tutti gli eventi nucleari. Gli incidenti nucleari corrispondono ai livelli più alti della scala INES, dal 4 al 7. Tipologie di incidenti[modifica | modifica sorgente] Scala di valutazione per gli incidenti[modifica | modifica sorgente]

Disastro di Černobyl' Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Coordinate: 51°23′23″N 30°05′58″E / 51.389722°N 30.099444°E51.389722; 30.099444 (Mappa) Il disastro di Černobyl' (in ucraino: Чорнобильська катастрофа Čornobyl's'ka katastrofa, in bielorusso Чарнобыльская катастрофа Čarnobyĺskaja katastrofa, in russo: Чернобыльская авария Černobyl'skaja avarija) è stato il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare. È uno dei due incidenti classificati come catastrofici con il livello 7 e massimo della scala INES dell'IAEA, insieme all'incidente avvenuto nella centrale di Fukushima Dai-ichi nel marzo 2011. Una nube di materiale radioattivo fuoriuscì dal reattore e ricadde su vaste aree intorno alla centrale, contaminandole pesantemente e rendendo necessari l'evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone. La natura dell'incidente[modifica | modifica wikitesto] Localizzazione della centrale di Černobyl' (triangolo rosso) L'UNSCEAR ha affermato: Note[modifica | modifica wikitesto]

Energia nucleare Con energia nucleare si intendono tutti quei fenomeni in cui si ha la produzione di energia in seguito a trasformazioni nei nuclei atomici. L'energia nucleare, insieme alle fonti rinnovabili e le fonti fossili, è una fonte di energia primaria, ovvero è presente in natura e non deriva dalla trasformazione di altra forma di energia. L'energia nucleare è data dalla fissione o dalla fusione del nucleo di un atomo. In fisica col termine NUCLEO si intende la parte centrale e densa di un atomo (la parte più piccola di ogni elemento esistente in natura e che ne conserva le caratteristiche chimiche), costituita da protoni (particelle dotate di carica elettrica positiva) e neutroni di carica nulla, detti collettivamente nucleoni. Per ricavare energia dal nucleo dell'atomo esistono due procedimenti opposti: la fissione (rottura) di un nucleo pesante la fusione (unione) di nuclei leggeri La fissione consiste nel rompere il nucleo dell'atomo per farne scaturire notevoli

storia del nucleare L'energia nucleare nasce ufficialmente nel 1934 con gli esperimenti portati avanti da un gruppo di scienziati italiani sotto la guida del fisico Enrico Fermi. Il gruppo è anche conosciuto con il nome di "ragazzi di via Panisperna" dove risiedeva la sede dell'istituto. Gli studi furono portati avanti nel 1938 dal chimico tedesco Otto Hahn che per la prima volta riuscì a dimostrare il principio della fissione nucleare mediante il quale si basa ancora oggi il funzionamento di una centrale nucleare. L'impatto di un neutrone con un nucleo di uranio 235 dà luogo a più frammenti. Gli studi di Hahn confermarono in tal modo l'ipotesi della fissione già avanzata nel 1934 dalla chimica Ida Noddack. L'impatto del neutrone con l'atomo di uranio dava luogo alla divisione del nucleo e al rilascio di una quantità considerevole di energia.

Disastro di Fukushima Dai-ichi Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Coordinate: Il disastro di Fukushima Dai-ichi è una serie di quattro distinti incidenti occorsi presso la centrale nucleare omonima a seguito del terremoto e maremoto del Tōhoku dell'11 marzo 2011. Descrizione[modifica | modifica sorgente] Il 24 maggio 2011 la TEPCO, cioè la società che gestisce l'impianto, ha confermato che nei giorni immediatamente seguenti al maremoto è avvenuta la fusione dei noccioli dei reattori 1, 2 e 3[1], con un accumulo del materiale fuso alla base dei vessel. A causa del terremoto molti altri impianti nucleari giapponesi sono stati coinvolti, sia centrali nucleari che impianti del ciclo del combustibile. La gestione dell'incidente da parte della TEPCO è stata caratterizzata da reticenza, menzogne e abbandono della popolazione locale al suo destino[10][11][12][13]. Struttura dei sistemi di protezione dei reattori[modifica | modifica sorgente] RPV: Reactor Pressure Vessel contenitore a pressione del reattore DW: DryWell WW: WetWell

Il disastro di Fukushima Effetti delle esplosioni nucleari Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Test nucleare da 14 kt in Nevada, ottobre 1951. Gli effetti delle esplosioni nucleari nella troposfera si dividono in quattro categorie, sulla base dell'energia che si sviluppa per ognuno di essi: [1]: Esplosione o blast—40-50% dell'energia totale;Irraggiamento termico—30-50% dell'energia totale;Radiazioni ionizzanti—5% dell'energia totale;Radiazione residua 30% dell'energia totale. Gli effetti maggiormente significativi – esplosione e radiazione termica – di un'arma nucleare sulle zone e sulle persone da essa direttamente colpite seguono lo stesso meccanismo di distruzione degli esplosivi convenzionali, con la differenza che l'energia liberata da un ordigno nucleare per grammo di esplosivo è milioni di volte più grande di quella di qualunque composto chimico, e che le temperature raggiunte attorno al punto di detonazione raggiungono brevemente i 10 MK. Effetti diretti[modifica | modifica sorgente] Danno da esplosione[modifica | modifica sorgente]

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