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Il riciclo della carta.avi

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il ciclo dei rifiuti Impatto Ambientale Riciclaggio della carta Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Carta usata in attesa di essere riprocessata. Il riciclaggio della carta è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti. Il simbolo Unicode della carta riciclata è ♼ (U+267C) e quello della carta parzialmente riciclata ♽ (U+267D). Utilizzo[modifica | modifica sorgente] Gli impieghi fondamentali, per usi civili e industriali, della carta, costituiscono una vasta gamma: cartone ondulatocartoncino per astucci pieghevolicarta utilizzata per sacchi e sacchetti, con varie proprietà: resistente, fragile, filtrante, oleata, cerata, morbida, assorbente… Si tratta di prodotti di uso universale, con indici crescenti di produzione e di domanda, e il cui utilizzo ha a valle una forte e diffusa produzione di rifiuti. Produzione[modifica | modifica sorgente] Come tutti i rifiuti, la carta pone problemi di smaltimento. Partendo dalla fibra del rifiuto cartaceo, circa il 95% viene trasformato in nuova carta. Applicazioni[modifica | modifica sorgente] Tuttavia:

Regola delle 4 R Gestire i rifiuti con una semplice formula Nel mondo, tra le tante problematiche connesse all’ambiente, destano maggiore preoccupazione il surriscaldamento globale, la produzione eccessiva di spazzatura che non viene smaltita correttamente e la diminuzione delle risorse naturali necessarie alla vita umana. Per far fronte a questi ed altri problemi c'è bisogno necessariamente dall’assunzione da parte di tutti, privati e pubblici, di comportamenti ecosostenibili nella vita quotidiana. Tutto questo si traduce molto più semplicemente nella cosiddetta “Regola delle 4 R”. Non si tratta di qualche incomprensibile formula matematica ma di una sorta di sintetico vademecum che ci aiuta a rispettare la natura e a ridurre l’impatto ambientale della nostra vita. La “regola delle 4 R” si riferisce a quattro comportamenti essenziali per vivere una vita più ecosostenibile ed ecoresponsabile. Le “4 R” stanno per Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero.

rifiuti elettronici Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. I rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche o semplicemente rifiuti elettronici (talvolta citati anche semplicemente con l'acronimo RAEE, in lingua inglese: Waste of electric and electronic equipment (WEEE) o e-waste), sono rifiuti di tipo particolare che consistono in qualunque apparecchiatura elettrica o elettronica di cui il possessore intenda disfarsi in quanto guasta, inutilizzata, o obsoleta e dunque destinata all'abbandono. È strettamente legata con la Normativa comunitaria RoHS 2002/95/CE. Definizione di RAEE[modifica | modifica sorgente] I RAEE sono rifiuti di AEE. Le AEE a loro volta sono apparecchiature che per un corretto funzionamento dipendono dall'energia elettrica, sia come utilizzatrici, sia come generatrici, progettate per funzionare a tensioni fino a 1000 V AC o 1500 V CC, e appartengono a una delle seguenti categorie: Il trattamento dei RAEE[modifica | modifica sorgente] Obiettivi di recupero[modifica | modifica sorgente]

Bic Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Disambiguazione – Se stai cercando altre voci che possono riferirsi alla stessa combinazione di 3 caratteri, vedi BIC. La Bic è un'azienda con sede a Clichy, Francia, fondata nel 1945 dal barone di origine italiana Marcel Bich, leader nella produzione di materiale di cancelleria come la classica penna a sfera. (Il nome Bic deriva tra l'altro dall'abbreviazione del suo cognome). Dopo il gran successo ottenuto e l'affermazione in questo campo ha iniziato a produrre altri prodotti usa e getta quali accendini, rasoi da barba e, dal 1979, anche tavole da surf, windsurf, kitesurf e kayak. Storia[modifica | modifica sorgente] La Bic venne fondata in Francia da Marcel Bich insieme a Edouard Buffard nel 1945. Negli USA[modifica | modifica sorgente] Dieci anni dopo il rilascio delle penne BIC in Europa, le stesse furono presentate negli Stati Uniti. Proprietà[modifica | modifica sorgente] Prodotti[modifica | modifica sorgente] Penne[modifica | modifica sorgente]

Riciclaggio del vetro Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un contenitore utilizzato per la raccolta del vetro da riciclare Il riciclaggio del vetro è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da vetro per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi. Rifiuti[modifica | modifica sorgente] I rifiuti possono avere origine industriale, urbana o di altra natura. Tra i rifiuti industriali in vetro, suscettibili di riciclaggio, hanno una particolare collocazione gli scarti di produzione, cioè quei prodotti in vetro (o loro frammenti) che non sono giudicati idonei alla distribuzione e sono generalmente riciclati nella sede stessa che li ha prodotti. I rifiuti in vetro di origine ospedaliera sono soggetti a particolari limitazioni e verifiche. Procedure[modifica | modifica sorgente] Un cumulo di rottami di vetro in attesa di essere riciclato. Primo trattamento[modifica | modifica sorgente] Una bottiglia di vetro

percentuale dei rifiuti in europa Ecocentro L’ecocentro o centro di raccolta costituisce il luogo dove i rifiuti, già differenziati dagli utenti nelle proprie abitazioni, vengono suddivisi in attesa di essere trasferiti ai vari centri di recupero. Il Testo unico Ambietale (D.Lgs 152/2006) all’articolo 183 comma 1 lettera mm) definisce centro di raccolta “l’area presidiata ed allestita, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, per l'attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento”. Nell’ottica di una gestione integrata di rifiuti il ruolo dell’ecocentro diventa irrinunciabile creando al cittadino la possibilità di conferire i rifiuti voluminosi e quelli per i quali non è previsto un circuito di raccolta. Aspetti tecnici e gestionali Nel seguito si elencano i requisiti tecnico più rilevanti che un ecocentro o centro di raccolta deve possedere.

Riciclaggio dell'alluminio Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il simbolo internazionale per i materiali riciclabili Il riciclaggio dell'alluminio è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti, e consiste in un insieme di operazioni che vengono svolte sui rifiuti composti da alluminio per ottenere nuovo materiale da reimmettere nei processi produttivi. Il materiale[modifica | modifica sorgente] L'alluminio è un materiale che si presta a una vastità di applicazioni e possibilità di riutilizzo, grazie alle sue proprietà: Leggerezza (un terzo dell'acciaio)Durata: l’ossido superficiale è una barriera alla corrosione atmosfericaConducibilità elettricaConducibilità termicaConducibilità sonoraNon tossicitàAssenza di magnetismoLavorabilità: può essere modellato con tutte le comuni tecniche di lavorazione, più facilmente della maggior parte degli altri metalliVersatilità: possibilità di formare molte leghe, rigide o elasticheRiciclabilità con un costo energetico contenuto. Procedure[modifica | modifica sorgente]

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