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Mondo dei rifiuti

Mondo dei rifiuti

Vetro Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Il termine vetro si riferisce a materiali che sono ottenuti tramite la solidificazione di un liquido non accompagnata da cristallizzazione.[7] I vetri sono solidi amorfi, assimilabili a liquidi sottoraffreddati ad elevatissima viscosità, con i legami intermolecolari e gli attriti interni che ne mantengono inalterata la forma per un tempo lunghissimo.[8] In linea teorica, i vetri potrebbero essere ottenuti a partire da qualunque liquido, attraverso un rapido raffreddamento che non dia alle strutture cristalline il tempo di formarsi. Nella pratica, hanno la possibilità di solidificare sotto forma di vetro solo i materiali che abbiano una velocità di cristallizzazione molto lenta, come ad esempio l'ossido di silicio (SiO2), il diossido di germanio (GeO2), l'anidride borica (B2O3), l'anidride fosforica (P2O5), l'anidride arsenica (As2O5).[7] Un esempio di vetro naturale è l'ossidiana, prodotta dal magma vulcanico. Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

ECO - TAG: di Giuseppe Pugliese La strategia delle "4R" per la gestione dei rifiuti - Movimento in Comune La strategia delle "4R" per la gestione dei rifiuti Categoria: Eco-tag La produzione e la gestione dei rifiuti, aumentata vertiginosamente negli ultimi decenni, costituisce uno dei problemi più urgenti per il futuro del nostro pianeta. La maggior parte finisce infatti in discarica, determinando cattivi odori, consumo di territorio e inquinamento delle falde idriche, oppure viene incenerita, con conseguente produzione di grandi quantità di diossina, un composto chimico cancerogeno, che finisce nell'aria, nell'acqua, nel terreno, nei vegetali, negli animali e quindi nel nostro cibo. Nel 2010 in Italia i rifiuti sono tornati a crescere, perlomeno nei capoluoghi di provincia, dello 0.9% (ISTAT). Per contribuire a risolvere il problema dei rifiuti è importante che ognuno di noi, in qualità di produttore e/o consumatore, metta in pratica, in ordine di priorità, le seguenti 4 regole: 2) RIUTILIZZO, anche a seguito di un breve trattamento; 3) RECUPERO dei materiali; La prima delle 4 R: RIDUZIONE

Riciclaggio della carta Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Carta usata in attesa di essere riprocessata. Il riciclaggio della carta è un settore specifico del riciclaggio dei rifiuti. Il simbolo Unicode della carta riciclata è ♼ (U+267C) e quello della carta parzialmente riciclata ♽ (U+267D). Utilizzo[modifica | modifica sorgente] Gli impieghi fondamentali, per usi civili e industriali, della carta, costituiscono una vasta gamma: cartone ondulatocartoncino per astucci pieghevolicarta utilizzata per sacchi e sacchetti, con varie proprietà: resistente, fragile, filtrante, oleata, cerata, morbida, assorbente… Si tratta di prodotti di uso universale, con indici crescenti di produzione e di domanda, e il cui utilizzo ha a valle una forte e diffusa produzione di rifiuti. Produzione[modifica | modifica sorgente] Come tutti i rifiuti, la carta pone problemi di smaltimento. Partendo dalla fibra del rifiuto cartaceo, circa il 95% viene trasformato in nuova carta. Applicazioni[modifica | modifica sorgente] Tuttavia:

Riciclaggio dei rifiuti "Discariche e rifiuti pericolosi" Si chiama AligaTour ed è l'iniziativa degli attivisti quartesi del Movimento 5 Stelle per protestare contro la sporcizia e il degrado a Quartu. Decine di discariche anche con rifiuti pericolosi. Persino in aree che, in teoria, dovrebbero essere il fiore all'occhiello del territorio di Quartu soprattutto in chiave turistica. La denuncia arriva dal Movimento 5 Stelle ed è riassunta nelle immagini dell'Aligatour, il reportage fotografico degli attivisti di Grillo che ha riguardato le campagne e il litorale del centro alle porte di Cagliari, il terzo per numero di abitanti in Sardegna. Regola delle 4RFormula semplice per gestire i rifiuti     Per... Quanti rifiuti produciamo? Quanti rifiuti produciamo? La produzione mondiale media pro-capite di rifiuti è stimata intorno ai 3.38 Kg al giorno, mentre per i rifiuti cosiddetti “urbani” (cioè provenienti da normali abitazioni, dalla pulizia delle strade, rifiuti vegetali raccolti in aree verdi, etc) si va dagli 0.5 Kg al giorno dell’India agli 1.1 Kg al giorno del Canada. La composizione media del rifiuto urbano indifferenziato consiste soprattutto di materiali organici, carta e cartone (imballaggi), plastica, vetro e metalli. Come si può notare in tabella, la quantità e la % delle diverse tipologie di rifiuti varia molto a seconda del livello di benessere caratteristico di un dato paese. Nei paesi a più alto reddito si producono più rifiuti; nei paesi a reddito più basso la maggior parte dei rifiuti è rappresentata da materia organica. In tabella vengono riportati i valori percentuali della composizione dei rifiuti solidi urbani italiani:

Recupero dei rifiuti come vivere nei rifiuti (il nostro mondo dopo qualche anno se ...) OLTRE un anno fa, nel luglio del 2010, nel dossier sui “veleni industriali e politici” della Basilicata avanzai una proposta: Anagrafe pubblica della monnezza. Insieme con i Radicali lucani ho sposato da sempre l’einauidiano “conoscere per deliberare” e ritengo che anche sulla gestione del ciclo integrato dei rifiuti sarebbe opportuno favorire la massima conoscenza sull’operato di comuni e province. La vicenda Fenice, la crisi sul fronte dei rifiuti solidi urbani che si manifesta in queste ore, mi spinge a rivolgerci al Presidente della regione Vito De Filippo, all’Assessore all’Ambiente Agatino Mancusi e al consiglio regionale per chiedere l’approvazione urgente di una PDL regionale che abbiamo denominato “Anagrafe pubblica relativa alla raccolta, al recupero, allo smaltimento ed agli impianti dei rifiuti solidi urbani”. Tutto questo in attesa di poter capire come intervenire con un’analoga proposta anche sul fronte della produzione dei rifiuti speciali e pericolosi.

Riduzione dei rufiuti Riuso(riutilizzo) dei rifiuti Regola della 4R - Ridurre - Riutilizzare - Riciclare - Recuperare Raccolta Differenziata Regola delle 4R Per risparmiare risorse e non solo con i rifiuti, è necessario tenere a mente la Regola della 4R:Ridurre – Riutilizzare – Riciclare – Recuperare - Ridurre Bisogna ridurre ogni forma di consumo ricordandoci del potere che abbiamo come consumatori, per orientare l’andamento commerciale generale su prodotti eco compatibili. - Riutilizzare Molti rifiuti possono essere ancora utilizzabili da noi o da altri per cui è necessario:acquistare prodotti piu’ facilmente riutilizzabili riducendo l’ USA E GETTApreferire i contenitori con vuoto a rendere o riutilizzabili per i prodotti sfusipreferire le pile ricaricabili ed apparecchi alimentati sia a batteria che a retepreferire gli imballaggi minimi, o riutilizzabili, o riciclabili senza o con minimo impatto ambientale - Riciclare Il riciclo va fatto a monte e deve avere lo scopo di eliminare i rifiuti indifferenziati in modo da poter recuperare tutte le frazioni raccolte: vetro, plastica, ecc. - Recuperare

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