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Riciclaggio del Vetro

Riciclaggio del Vetro

Impatto Ambientale Riciclo e Raccolta Differenziata: la Psicologia dietro al cambiamento Da un punto di vista psicologico, il riciclo e la raccolta differenziata non consistono semplicemente nel gettare una bottiglia, o un pezzo di carta in un particolare cestino, ma costituiscono un’operazione che coinvolge diversi processi all’interno di contesti specifici. Il fatto che le autorità locali e le compagnie di servizi siano ritenute capaci di fornire infrastrutture sufficienti per il riciclo non è solo un problema pratico ma anche una questione di percezione pubblica. Pertanto, l’importanza del contributo psicologico diventa evidente ogni volta che l’attenzione è rivolta agli atteggiamenti che sottostanno alla percezione della raccolta differenziata e del riciclo, al contesto sociale in cui questa attività ha luogo, nonché alla relazione tra le attività ecologiche e l’immagine di Sé. Caricamento... Articolo consigliato: Psicologia delle Migrazioni: Globalizzazione & Nostalgia di Casa. Lyons, E., Uzzell, D.

Bic Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Disambiguazione – Se stai cercando altre voci che possono riferirsi alla stessa combinazione di 3 caratteri, vedi BIC. La Bic è un'azienda con sede a Clichy, Francia, fondata nel 1945 dal barone di origine italiana Marcel Bich, leader nella produzione di materiale di cancelleria come la classica penna a sfera. (Il nome Bic deriva tra l'altro dall'abbreviazione del suo cognome). Dopo il gran successo ottenuto e l'affermazione in questo campo ha iniziato a produrre altri prodotti usa e getta quali accendini, rasoi da barba e, dal 1979, anche tavole da surf, windsurf, kitesurf e kayak. Storia[modifica | modifica sorgente] La Bic venne fondata in Francia da Marcel Bich insieme a Edouard Buffard nel 1945. Negli USA[modifica | modifica sorgente] Dieci anni dopo il rilascio delle penne BIC in Europa, le stesse furono presentate negli Stati Uniti. Proprietà[modifica | modifica sorgente] Prodotti[modifica | modifica sorgente] Penne[modifica | modifica sorgente]

tutto si puo riutilizzare 27/05/2011 – Il prossimo 3 giugno lo Spazio Parlangeli Arredamenti a Lecce inaugurerà la mostra "Tra le Briccole di Venezia". L’esposizione presenta la nuova collezione del marchio Riva 1920, sviluppatain collaborazione con 34 grandi nomi del design, dell’arte e della moda, invitati a ispirarso ai valori ecologici legati al riuso di un particolare manufatto, parte del paesaggio veneziano: le Briccole, i pali in legno di rovere che spuntano dalla laguna. Corrosi dalle maree, sono interpretati da famosi designer e trasformati in oggetti d’arte da Riva 1920. Il progetto può contare sul contributo di cinque nuovi artisti che hanno aderito all’iniziativa ridando vita alle briccole con straordinarie opere di design: Andrea Branzi, Giuliano Cappelletti, Piero Lissoni, Gualtiero Marchesi e Alessandro Mendini. Durante la settimana del Salone Internazionale del Mobile di Milano 2011 i cinque nuovi artisti hanno esposto le loro opere inedite presso lo Stand Riva 1920.

Ecocentro L’ecocentro o centro di raccolta costituisce il luogo dove i rifiuti, già differenziati dagli utenti nelle proprie abitazioni, vengono suddivisi in attesa di essere trasferiti ai vari centri di recupero. Il Testo unico Ambietale (D.Lgs 152/2006) all’articolo 183 comma 1 lettera mm) definisce centro di raccolta “l’area presidiata ed allestita, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, per l'attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti urbani per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e trattamento”. Nell’ottica di una gestione integrata di rifiuti il ruolo dell’ecocentro diventa irrinunciabile creando al cittadino la possibilità di conferire i rifiuti voluminosi e quelli per i quali non è previsto un circuito di raccolta. Aspetti tecnici e gestionali Nel seguito si elencano i requisiti tecnico più rilevanti che un ecocentro o centro di raccolta deve possedere.

Idee di riutilizzo rifiuti I rifiuti forse non sono proprio totalmente da buttare: c'è chi ha trovato ottime idee innovative per il loro riutilizzo. Il recuperare e il non sprecare stanno ormai diventando delle positive abitudini facenti parte del nostro stile di vita. All’interno delle scuole, presso diverse associazioni, nei quartieri delle città, sempre più sovente la gente partecipa ad una nuova rivoluzione all’insegna del rispetto dell’ambiente, in cui tutti siamo attivi e partecipi per cercare di usare al meglio le risorse che sono a nostra disposizione, a non sprecare e ad insegnare agli altri ciò che di meglio abbiamo appreso.In questa filosofia e in questo contesto, ecco allora delle informazioni di come stanno riutilizzando intelligentemente alcuni scarti alimentari, contribuendo in questo modo ad abbattere la mole di rifiuti che esce ogni giorno dalle nostre case. Di seguito esempi di reali sperimentazioni in questo settore e i risultati a vantaggio dell’ambiente.

Discarica Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Una moderna discarica con protezioni e barriere (Honolulu, Hawaii). Una discarica ricoperta di verde dopo la chiusura (Dresda). Una discarica di rifiuti non a norma, senza particolari protezioni e barriere. Una discarica a Giacarta: nei paesi in via di sviluppo le discariche sono al tempo stesso fonte di inquinamento ambientale ma anche di sostentamento per i più poveri. Recupero del biogas da una discarica Descrizione[modifica | modifica wikitesto] La normativa italiana col d.lgs 13 gennaio 2003, n. 36 ha recepito la direttiva europea 99/31/CE che prevede tre tipologie differenti di discarica: discarica per rifiuti inerti;discarica per rifiuti non pericolosi (tra i quali gli RSU, Rifiuti Solidi Urbani);discarica per rifiuti pericolosi (tra cui ceneri e scarti degli inceneritori). L'uso delle discariche per il rifiuto indifferenziato deve essere assolutamente evitato. Struttura di una moderna discarica[modifica | modifica wikitesto]

La raccolta differenziata La raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Comune di Venezia avviene con modalità diverse a seconda che tratti del centro storico o della terraferma. Modalità di raccolta in Terraferma e nelle isole del Lido e di Pellestrina La raccolta dei rifiuti avviene mediante cassonetti/contenitori stradali differenziati; Campane di colore verde: si possono introdurre tutti gli imballaggi costituiti da vetro, plastica e metallo (alluminio, acciaio, banda stagnata);Campane di colore giallo: si possono introdurre tutti i rifiuti costituiti da carta, cartone, tetrapakBidoncini verde scuro: per i rifiuti organici (avanzi di cucina)Cassonetti verde chiaro/grigio: per il rifiuto secco residuo Inoltre sono presenti contenitori per la raccolta di indumenti usati, farmaci scaduti e pile (presso i rivenditori). Per maggiori informazioni puoi scarivare in fondo a questa pagina le istuzioni per una corretta raccolta differenziata. In centro storico di Venezia, a Murano e Burano Contatti Indirizzo

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