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Flipped Classroom - Cecchinato (sito)

Flipped Classroom - Cecchinato (sito)

Metodologie didattiche attive - Canale YouTube di B. Bevilacqua Upload Watch Queue Queue Watch QueueQueue Loading... Watch Queue Queue __count__/__total__ Barbara Bevilacqua Working... ► Play all Metodologie didattiche attive Barbara Bevilacqua2 videosNo viewsUpdated today Play all Sign in to YouTube Sign in History Sign in to add this to Watch Later Add to Loading playlists... Flipped classroom Torino 26-05-2014 by Graziano Cecchinato on Prezi Come si fa una ricerca? by Anna Rita Vizzari on Prezi FLIPPED #1- Symbaloo Gallery Related keywords: Flipped , Learning , Network , Educational , Vodcasting , Flipped , Learning , Network , / , Hom , FlippedClassroom , |

6 cappelli De Bono - Mindomo Vizzari 6 cappelli De Bono Cappello rosso Qual è la mia reazione immediata all'argomento o alla sfida? Che cosa mi piace o non mi piace? Sei entusiasta della proposta? Hai una brutta sensazione circa l'idea? Cappello verde Quali alternative possiamo concepire? Che cosa farei se non avessi limiti fisici o sociali? Che cosa farei se avessi tutto l'oro del mondo? Che cosa farei se avessi un tempo illimitato? Come potrei sorprendere tutti? Come potrebbero gli alieni guardare la sfida? Come risolverei i problemi se avessi poteri magici? Cappello giallo Che cosa poss[iam]o ottenere? Che benefici poss[iam]o aspettarci? Che cosa poss[iamo cambiare?] Che cosa mi entusiasma di questa idea? Quali possono essere le conseguenze positive? Cappello bianco Di quali dati, informazioni e fonti disponiamo? Quale informazione ci manca? Dove possiamo recuperare l'informazione mancante? A quale conclusione possiamo approdare dai dati? Cappello blu Qual è la mia sfida o il mio argomento? Qualcuno l'ha fatta prima di me/noi? Cappello nero

Flipped classroom: cosa è? Un po’ di tempo è passato da quando due insegnanti di chimica Aaron Sams e Jonathan Bergmann hanno cominciato, nel 2007, a realizzare video-lezioni che gli studenti guardavano a casa via video-podcast per poter avere più tempo per poter fare maggiori esperienze di apprendimento attivo in classe. Da allora, grazie alla popolarità della Khan Academy l’idea della didattica “capovolta” (da to flip, capovolgere) negli Stati Uniti è letteralmente esplosa e sta acquistando sempre maggiore popolarità e credibilità anche negli ambienti educativi europei. Si tratta di utilizzare video-lezioni da far vedere agli studenti al di fuori dal tempo scuola in modo da poter disporre in classe di un tempo maggiore per attività sperimentali, esercizi, lavoro di gruppo, discussioni, per quel lavoro di approfondimento e di riflessione, quindi, che spesso viene sacrificato proprio per mancanza di tempo, capovolgendo così il consueto approccio didattico. Ma funziona veramente? Il Dott. Più tempo per cosa?

Metodologie Didattiche: Apprendimento basato su Problemi, sull'Indagine o sui Progetti La domanda da cui nascono la mia presentazione e il mio intervento è la seguente: quale atteggiamento dobbiamo avere nei confronti della musa transmediale, ovvero della narrazione transmediale e della cultura della convergenza, che ci promette la libertà della partecipazione ma mette anche a punto il più potente strumento di seduzione manipolatoria che l'uomo abbia mai approntato? Dobbiamo, come Odisseo, resistere al suo canto o, invece, abbandonarci ad essa e unire la nostra voce alla sua? Non essendo in grado di rispondere a tale domanda, mi limito a offrire un percorso che, forse, ci permette di conoscere meglio la nostra musa seguendo alcune delle sue epifanie e capire meglio l'inquietudine che suscita. La Musa Transmediale Questa la mia presentazione, 63 slides, che possono essere raggiunte al seguente link: La musa transmediale. Struttura della presentazione L'Odisseo ARG, Introduzione (1 - 5) Cos'è la musa transmediale e perché suscita inquietudine? Capitolo 1 -Why so serious (6 - 13)

Non solo video: trasformare la visione di un video in una esperienza comunicativa interattiva | Insegnanti 2.0 1. I video nella didattica online L’introduzione di nuovi modelli e tecniche didattiche incentrate sul web ha posto in primo piano la funzione dei video nell’e-learning: documentari, video lezioni, videoclip musicali, tutorial, screencast, sono solo alcune delle tipologie di video su cui si concentrano Blended Learning e Flipped Classroom. Tuttavia la fruizione di video didattici online da parte degli studenti non fa altro, se non supportata da altri strumenti, che trasferire i limiti della didattica tradizionale trasmsissiva, incentrata sulla lezione frontale, dall’aula al web. Si potrebbe anzi argomentare che la situazione sia comunicativamente anche peggiore della tradizionale lezione frontale, in cui la possibilità dell’interazione comunicativa è comunque garantita e la discussione sempre possibile. 2. 3. Filmare una lezione – spiegazione e pubblicarla sul web significa passare da una lezione frontale in presenza a una lezione frontale online. 4. 1. Marqueed 2. TED-Ed Lessons 3. 4. 5.

Flipping the classroom – Giovanni Bonaiuti Da qualche tempo, in rete, si parla con insistenza di “flipped classroom model”. Il nome è intrigante ed ho pensato valesse la pena provare a capire meglio… Si tratta di una modalità di insegnamento (supportata da tecnologie) in cui si invertono i tempi e i modi di lavoro. Non è tanto la classe ad essere “capovolta” quanto il normale schema di lavoro in classe. Tipicamente, infatti, si ha un primo momento in cui l’insegnante spiega (fa “lezione”) seguito da un secondo momento in cui agli studenti sono assegnati problemi da risolvere tipicamente da svolgere a casa (i “compiti a casa”). Modello tradizionale Modello “flipped classroom” In altre parole l’insegnante si troverà ad investire il suo tempo nell’accompagnare allo sviluppo ed estensione delle conoscenze, alla loro trasformazione in capacità concrete. Nel video sotto “Why I Flipped My Classroom”, questa insegnante – Katie Gimbar – illustra i motivi per cui ha deciso di “ribaltare” l’insegnamento della matematica nella propria classe.

Motivare lo studio: Alternative alle Ricompense Una delle regole più importanti sulla gestione del comportamento degli studenti è che se ottieni qualcosa, devi ricambiare. Non è efficace dire, “non fare questo” senza aggiungere, “prova in questo modo.” Le alternative devono esistere perché il cambiamento si verifichi. Non ho mai creduto all’uso delle ricompense, incentivi, tangenti e altri espedienti nocivi da dare agli studenti migliori. Una volta ho partecipato ad un seminario sul tema delle alternative alle ricompense tenuto da due colleghi , due uomini che stimo e con cui vado d’accordo. La differenza tra l’incitazione e l’apprezzamento è che il primo ha una destinazione finale predeterminata, mentre il secondo è un’espressione di sentimenti naturali. Immagina che domani giocherai ad un gioco, uno di tua scelta, che sia uno sport o un gioco al computer, che sia un gioco da tavolo, scacchi o carte. Raramente qualcuno sceglierebbe il secondo Non c’è nessuna scossa di emozione, nessun brivido vincente, nulla da mettere in gioco.

Chimica1Fermi Venire a scuola senza avere letto questi capitoli crea delle difficoltà nella risoluzione dei lavori di gruppo. Al contrario una lettura personale, anche non approfondita, facilita lo svolgimento di ogni attività in classe. Copiare i pdf del libro anche sullo smartphone (per il download del libro in pdf è possibile trovare molto facilmente anche copie pirata scaricate sugli smartphone degli studenti del Fermi). Ricordo che sia in classe che in laboratorio è indispensabile portare a scuola il quadernone (o i fogli) ed avere a disposizione tablet, palmari o netbook anche se non connessi al web (per chi li possiede) Per questa disciplina adotteremo il Flipped Learning (Insegnamento rovesciato) che consiste nel ribaltare il sistema "lezione a scuola - compiti a casa". In pratica l'apprendimento teorico avviene a casa grazie soprattutto al libro ed ai filmati che troverete in questo sito. A scuola si faranno esercizi, esperimenti e lavori di gruppo. · Cosa serve a casa? · Cosa serve a scuola?

Giomaticando Mi chiamo Francesca Alloatti e insegno matematica in un I.I.S. di Torino. Mi interesso di didattica della matematica supportata dall'utilizzo delle nuove tecnologie e sto sperimentando dall'a.s. 2011/12 la metodolgia didattica della Flipped Class. Perchè? Penso che introdurre l'utilizzo dei nuovi dispositivi (tablet, LIM, ...) nella scuola non sia sufficiente per realizzare una nuova didattica ma occorra una riflessione profonda sul nostro modo di stare in classe con i ragazzi; è un'ottima occasione per realizzare una didattica nuova in cui sono gli alunni stessi i protagonisti del loro apprendimento, imparando a ricercare, selezionare, valutare e ragionare in autonomia, seguendo percorsi che rispettino il loro ritmo di apprendimento. Questo è un buon modo per accendere dentro di loro e mantenere vivo il desiderio di conoscere ed esplorare. In questo sito potrai trovare il diario di bordo delle mie classi e il materiale su cui lavoriamo. Buon lavoro! La prof.

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