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Agricoltura biologica

Agricoltura biologica
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. L'agricoltura biologica è un tipo di agricoltura che considera l'intero ecosistema agricolo, sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, vuole promuovere la biodiversità dell'ambiente in cui opera e limita o esclude l'utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati (OGM). Definizione[modifica | modifica wikitesto] La parola "biologica" presente in agricoltura biologica è in realtà un termine improprio: l'attività agricola, biologica o convenzionale, verte sempre su un processo di natura biologica attuato da un organismo vegetale, animale o microbico. I principali obiettivi dell'agricoltura biologica così come sono stati definiti dall'International Federation of Organic Agricolture (I.F.O.A.M.) sono[1]: Teoria[modifica | modifica wikitesto] Legislazione[modifica | modifica wikitesto] Nel giugno del 2007 è stato adottato un nuovo regolamento CE per l'agricoltura biologica, Reg. Related:  coltivazione e allevamento - 1CIndustria alimentare

Lettere al direttore - In difesa dell'agricoltura biologica | Lettere al direttore Gentile Direttore, Sono Irene, ho 23 anni e sono figlia di due agricoltori biologici di Varese, Luisa Broggini e Massimo Crugnola. Leggendo le parole di Pasquale Gervasini mi sono davvero indignata, parrà esagerato. Trovo che siano affermazioni gravi, visto anche il ruolo ricoperto dal Sig. Gervasini nella nostra Provincia. Innanzi tutto affermare che le politiche che si occupano di biologico e di chilometro zero siano “fuori dalla realtà” è retrogrado e, paradossalmente, davvero poco in contatto con la realtà. Sono anni ormai che la necessità di tornare ad un’agricoltura contadina, rispettosa del suolo, dei ritmi e delle varietà autoctone è palese ai più. L’agricoltura che ci è stata spacciata per necessaria e salvifica si è rivelata un modello non sostenibile. "...una visione agreste e bucolica, per quanto simpatica e accattivante, è fuori dalla realtà che le imprese agricole vivono tutti i giorni Fortunatamente non si tratta più di “una piccola nicchia”. Irene Crugnola

Carni suine fresche - Torino - MACELLERIA LE 3 CARNI Un’alternativa gustosa alla carne bovina è quella suina . La macelleria Le Tre Carni vi saprà proporre tagli freschi e severamente controllati per portare a casa vostra una genuina bontà che allieterà il palato. Sarete certi di imbandire le vostre tavole con prodotti certificati e con tutta la qualità delle carni suine italiane. Gustosi elaborati di carne suina I tagli classici più graditi dai nostri clienti sono le braciole, le fettine di lonza, le costine e le puntine ma anche gli elaborati come, le salsicce e gli humburger hanno il loro particolare successo: morbidi e macinati accuratamente, contengono la giusta quantità di aromi per rendere queste specialità saporite e gustose anche solo ripassate in padella. Salumi di carne suina All’interno della famiglia degli elaborati rientrano anche i salumi.

Definizione di prodotto biologico Coltivazioni erbacee Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Con il termine ”coltivazioni erbacee” si intende indicare la disciplina tecnico-scientifica che si occupa della coltivazione delle piante a consistenza erbacea, cioè che non hanno subito il processo di lignificazione. Tipologie [ modifica ] Possiamo distinguere diverse tipologie di piante erbacee: Piante annuali, le quali hanno durata di un anno ; Piante biennali, le quali ricoprono complessivamente due anni solari; Piante poliennali, le quali grazie alle gemme basali , sono in grado di permanere sul terreno per più anni, il classico esempio è rappresentato dalla ( Medicago sativa ), erba medica. Inoltre a seconda della destinazione possiamo raggrupparle in: Piante industriali [ modifica ] Sono tali le piante le cui coltivazioni producono materie prime prevalentemente destinate alla trasformazione industriale. Le categorie di colture industriali con le principali specie agrarie, in termini di importanza, sono le seguenti:

Impatto ambientale dell'industria dei cibi animali Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Un allevamento di manzi. Secondo la FAO il settore dell'allevamento è uno dei principali fattori di impatto ambientale globale. L'impatto ambientale dell'industria dei cibi animali designa il complesso degli effetti nocivi prodotti sull'ambiente naturale derivanti dai settori della zootecnia e della pesca commerciale. Nella seconda metà del Novecento il consumo globale di carne è aumentato di 5 volte, passando da 45 milioni di tonnellate all'anno nel 1950 a 233 milioni di tonnellate all'anno nel 2000[1][2], e la FAO ha stimato che entro il 2050 si arriverà a 465 milioni di tonnellate[3]. Oggi la zootecnia globale è ritenuta un fattore centrale nell'uso di risorse alimentari e idriche, inquinamento delle acque, uso delle terre, deforestazione, degradazione del suolo ed emissioni di gas serra[3]. Consumo di cibi animali e animali allevati[modifica | modifica sorgente] Impatto sulle risorse alimentari[modifica | modifica sorgente]

Valutazione di impatto ambientale Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La valutazione di impatto ambientale (VIA) è una procedura amministrativa di supporto per l'autorità decisionale finalizzato a individuare, descrivere e valutare gli impatti ambientali prodotti dall'attuazione di un determinato progetto. Storia[modifica | modifica sorgente] La VIA nasce alla fine degli anni sessanta del XX secolo negli Stati Uniti d'America con il nome di environmental impact assessment (E.I.A. - in alcuni casi al posto di Assessment si può trovare Analysis o Statement). Il passo avanti viene fatto nel 1969 dagli USA con l'approvazione del National Environmental Policy Act (N.E.P.A.). Nel 1973, il Canada emana l'Environmental Assessment Review Process, una norma specifica riguardante le valutazioni di impatto ambientale, sulla falsariga dei provvedimenti statunitensi. Nel 1976 in Francia viene emanata la legge n. 76-629 (del 10 luglio 1976) "relative à la protection de la nature". Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige | Colture alpine | Agricoltura di montagna e paesaggio culturale Home » Agricoltura di montagna e paesaggio culturale L’agricoltura di montagna costituisce una straordinaria prestazione culturale. I campi di grano donano vitalità al paesaggio. Le terrazze coltivate si spingono anche molto in alto: sono le più vistose testimonianze dell’agricoltura di montagna. Un tempo i cereali si coltivavano fino ai limiti del bosco. Oggi la scelta del sito di coltivazione dipende dalla possibilità di mietere con la mietitrebbia. Campo di frumento a Lantsch con Mon sullo sfondo (Medi Grigoni) La coltivazione del frumento in questo luogo esposto alle intemperie, a 1300 m s.l.m., è ad alto rischio. Tipico sito della segale venostana sopra Silandro (Val Venosta) La segale della Val Venosta predilige i terrazzamenti in quota affacciati sul fondovalle. L’orzo in fase di maturazione mostra la direzione prevalente del vento (Lantsch) L’orzo cresce bene anche quando per il frumento la situazione comincia a farsi delicata.

Spiegazione del video Albero-wikipedia Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Autunno in un parco Un albero è una pianta legnosa perenne, capace di svilupparsi in altezza grazie ad un fusto legnoso, detto tronco, che solitamente inizia a ramificarsi a qualche metro dal suolo . L'insieme dei rami e delle foglie determina la chioma che può avere forme diverse a seconda delle specie e delle condizioni ambientali. Gli alberi si distinguono dagli arbusti non per le loro dimensioni ma per la presenza di un tronco nettamente identificabile e privo per un primo tratto di ramificazioni (esistono dei salici, alberi a tutti gli effetti, con portamento strisciante e alti solo pochi centimetri). Questa corretta definizione botanica viene tuttavia a volte disattesa qualora si parli di alberi riferendosi ai loro possibili usi commerciali: in questo caso a volte vengono fissate delle altezze minime per la definizione di albero (es. 5 m di altezza per alcune norme FAO ). Aspetto [ modifica ] Può essere: Gli alberi sono suddivisi in 2 categorie:

Non ammuffisce mai: svelato il mistero dell'Hamburger McDonald's che non invecchia Al fast-food sono attribuite molte colpe, prima fra tutte quella di favorire l’obesità. Ma l’eccesso di calorie, zuccheri e grassi a buon mercato non sembra essere sufficiente per i detrattori del cibo spazzatura. Da un po’ di tempo gira la voce che gli hamburger di McDonald’s non ammuffiscono mai. Questa storia dimostrerebbe che la catena di fast-food usa intrugli misteriosi che non dovrebbero finire nel piatto. Un blogger si è preso la briga di sfatare quella che risulta, a pieno titolo, una leggenda metropolitana: realizzando un esperimento dove si dimostra che il panino di McDonald’s invecchia come quello fatto in casa. Già dal 2007 su YouTube gira un video, Bionic Burger di Len Foley, nel quale un giovane sostiene di avere collezionato hamburger vecchi di 18 anni. Comunque, la storia dell’hamburger eterno ha suscitato moltissima curiosità e i casi “documentati” sono decine. rigorosamente scientifica. muffa non si sviluppa entro questo termine, non si formerà più.

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