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Nodo italiano della rete internazionale di Transizione

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Cittadini Attivi San Lazzaro - Transizione “Ma posso fare un gruppo di Transizione e non chiamarlo ‘in Transizione’?” Ce lo chiedono spesso, la risposta e’ SI… a Lomazzo ce’ Immagina Lomazzo mentre a Fano, quartiere San Lazzaro, ci sono i Cittadini Attivi San Lazzaro che cento ne pensano e cento ne fanno… Ecco la loro letterina natalizia… I Cittadini Attivi colpiscono ancora… :-D il comunicato stampa è già anche su Fanoinforma e Oltrefano…ma vi inviamo questo perchè ci sono interessanti foto “prima/dopo”!! Il mercatino è andato benissimo e nei giorni precedenti i commercianti del centro commerciale hanno contribuito con varie offerte: con il ricavato verranno finanziate le attività gratuite per il quartiere. Le mamme del doposcuola sono state, a dir poco, strepitose: hanno fatto/confezionato biscotti e sono rimaste al mercatino mattino e pomeriggio! Un abbraccio e buone feste…in transizione!!! I Cittadini Attivi Mi piace: Mi piace Caricamento...

Città di transizione Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Le città di transizione (Transition Towns in inglese) rappresentano un movimento fondato in Irlanda a Kinsale e in Inghilterra a Totnes dall'ambientalista Rob Hopkins negli anni 2005 e 2006. L'obiettivo del progetto è di preparare le comunità ad affrontare la doppia sfida costituita dal sommarsi del riscaldamento globale e del picco del petrolio.[1] Il movimento è attualmente in rapida crescita e conta centinaia di comunità affiliate in diversi paesi.[2] Storia[modifica | modifica sorgente] Il concetto di transizione matura dal lavoro fatto da Rob Hopkins (esperto di permacultura) assieme agli studenti del Kinsale Further Education College, culminato in un saggio dal titolo Energy Descent Action Plan. L'idea è stata poi riformulata ed espansa nel settembre 2006 per la città nativa di Hopkins, Totnes, dove egli oggi vive. Caratteristiche del progetto[modifica | modifica sorgente] Futuro del progetto[modifica | modifica sorgente]

The Transition Handbook The Transition Handbook The Transition Handbook: from oil dependency to local resilience by Rob Hopkins 240 pages in two colours, 234 x 234mm Published by Green Books (2008). “If your town is not yet a Transition Town, here is guidance for making it one. We live in an oil-dependent world, and have got to this level of dependency in a very short space of time, using vast reserves of oil in the process – without planning for when the supply is not so plentiful. The book has three sections, the Head, the Heart and the Hands. There are now over 40 Transition Towns in the UK, with more joining as the idea takes off. The Author: Rob Hopkins, founder of the Transition Network has long been aware of the implications of our oil-dependent status, and has been energetically campaigning to increase awareness of its impact. What the Reviews Say: “This book by the visionary architect of the Transition movement is a mustread labelled, ‘immediate’.

Murray Hallam's Practical Aquaponics. Aquaponics from a practical perspective. Oboe - Fisica, onde Musica Da "Fisica, onde Musica": un sito web su fisica delle onde e del suono, acustica degli strumenti musicali, scale musicali, armonia e musica. NOTA: tutti i campioni sonori dell'oboe sono stati eseguiti da Francesco Luglini il 26/10/2007. Ingegnere del suono: Valerio Carboni. Struttura dello strumento L'oboe ha un corpo conico con un'apertura un po' più pronunciata in prossimità della bocca dello strumento. A differenza che nel clarinetto e nel saxofono l'ancia dell'oboe è doppia. Come si produce il suono A differenza dell'ancia semplice, in cui una linguetta flessibile oscilla contro un supporto fisso (vedi clarinetto), nell'ancia doppia entrambi i bordi sono flessibili ed oscillano l'uno contro l'altro in opposizione di fase.La funzione dell'ancia, semplice o doppia che sia, è comunque sostanzialmente la stessa, e consiste nel trasformare il flusso d'aria continuo generato dall'esecutore in un flusso oscillante, e quindi in onde sonore all'interno del tubo di risonanza. Il vibrato

FANO Programmi e bandi. 2014/2020 The Free Economy The other side of the peak: Italy's collapse of oil and gas consumption Italy' peak oil has arrived: we are back to 1967 in terms of oil consumption. All the data in this post are from BP statistical review up to 2012, updated to 2013 from various sources. Sometimes, peak oil looks like an intellectual game that people keep playing by arguing whether it has arrived or not. But the point with oil is not how much of it is produced, somewhere, but how much you can afford to use. So, why that? If you like to plot prices versus production, here are the results: In short, the Italian economy can afford to grow its oil consumption when oil costs less than about 20 dollars per barrel (in today's dollars), it remains stable as long as oil is at less than ca. 40 dollars per barrel and it collapses when oil prices go above that level. I am sure that now you are wondering about how's life in Italy with one third of oil consumption gone. We see that the transportation system managed to cope - more or less - with the reduced oil supply until about 2008-2010.

Professor Damien Ridge: Creating Hope Out of Your Depression When I told people I was going to go around the country and talk to dozens of people about their depression, the common response was "Oh, that sounds really depressing." But it was actually the opposite. The remarkable courage and creativity that people - dealing with depression and striving to get better - demonstrated, showed me the human spirit at its best. The people I talked to welcomed me into their homes and told me their stories of their road to hell and back. Let me tell you now, negative attitudes to depression - or any mental health problem for that matter - make no sense to me. One in four of us will experience a mental health problem in any given year. Depression is supremely isolating and frequently terrifying. With experience, many people found a way of relating to depression differently. You talked about the tools of the trade. Talking about it, you discovered you were not the failure you thought you were. But there is so much help available now.

2014 – Laboratori CreATTIVI | PartecipATTIVI PartecipATTIVI è un laboratorio sulla partecipazione attiva dei giovani che vogliono prendersi cura del territorio in cui vivono e delle persone che lo abitano. Crea spazi e occasioni di protagonismo in cui esprimere creatività, impegno civile e solidarietà, al di fuori dei luoghi comuni sulla rassegnazione e l’apatia delle nuove generazioni.PartecipATTIVI è una rete di idee, progetti e gruppi in cui ogni ragazzo e ragazza potrà mettersi in gioco secondo le proprie caratteristiche e attitudini, maturando nuove esperienze e sviluppando progetti. Per il 2014 PartcipATTIVI propone tre laboratori culturali che si occuperanno di tre diverse tematiche sociali: il teatro sull’ambiente, la comunicazione sull’immigrazione, il mediattivismo sulla legalità e la lotta alle mafie. I laboratori si terranno tra marzo e giugno 2014La partecipazione è gratuita.Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 16 marzo 2014 Scarica il pieghevole oppure il volantino Mediattivismo Antimafia Teatro e Ambiente

Bandi aperti europafacile.net Cos'è Europafacile Autore del sito Credits Contattaci Aggiungi ai preferiti Faq L'UE online Progetti Ricerca Partner Spazio Twinning Registrazione Recupero password Newsletter Consultazioni dell'UE Erlai First Spazio Europa Risultato della ricerca - Agenda Bandi Programma per l`apprendimento permanente - Bando generale 2013 Aperto Attori non Statali e autorità locali nello sviluppo - Bandi 2013 per Paese **Aggiornati 08/02/2013** DCI 2007-2013 - Attori non statali e autorità locali Sicurezza alimentare - Bandi 2013 per Paese **Aggiornati 08/02/2013** DCI 2007-2013 - Sicurezza alimentare EIDHR - Bandi 2013 per Paese **Aggiornati 08/02/2013** Strumento per la democrazia e i diritti umani 2007-2013 LIFE+: imminente la pubblicazione del bando 2013 7° programma quadro di RST - Bandi 2013 programmi specifici `Idee`, `Persone`, `Capacità` PROGRESS - Bando per progetti sulla sperimentazione sociale Fondo europeo per i rimpatri - Bando 2012 per Azioni comunitarie Partenariato UE per la pace - Bando 2013 Salute 2008-2013

We Teach Me CERES - Centre for Education and Research in Environmental Strategies, is an award winning, not-for-profit, sustainability centre located on 4.5 hectares on the Merri Creek in East Brunswick, Melbourne. It is also a thriving community, an urban farm, Australia’s largest deliverer of environmental education, an event and conference venue and a place rich with social and cultural diversity. CERES is recognised as an international leader in community and environmental practice. Built on a decommissioned rubbish tip that was once a bluestone quarry, today CERES is a vibrant eco-oasis. 350,000 people visit CERES each year. CERES’ green technology displays, buildings, education and training programs and social enterprises (CERES’ Organic Market, Café, Permaculture Nursery and Fair Food organics delivery) demonstrate food security, sustainable agriculture, energy efficiencies, renewables and water conservation in action. Come, be welcome, you never know what you will find on our rambling paths.

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