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Insegnare / Apprendere Storia

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Docenti.org - Learning object questo sconosciuto Oggi in tutta la didattica, sia quella tradizionale che quella supportata da tecnologie telematiche, sta crescendo l'interesse verso la tecnologia del RLO (Reusable Learning Object) o semplicemente LO (Learning Object). Le radici del LO "sono nel paradigma della programmazione object oriented usata nel settore informatico, dove vengono creati componenti ("objects") indipendenti l'uno dall'altro, che possono essere riutilizzati in contesti diversi grazie al loro riassemblaggio di volta in volta nuovo a seconda delle esigenze e dell'obiettivo da perseguire. Come potremmo definire un Learning Object? Negli anni si sono avute numerose definizioni, non condivise da tutti. Vi presento solo alcune delle più accreditate ed autorevoli in letteratura:

Didattica della storia In questa pagina troverete delle interessanti risorse sulla didattica della storia1. Leggi i i post che pubblichiamo sull’argomento sul nostro blog (clicca sulla colonnina a destra “Categorie”, “Didattica della storia”). 2. Guarda la nostra sitografia che aggiorneremo in progress: ATLANTIDE: STORIE DI UOMINI E DI MONDI Sito della trasmissione di LA7 dedicata a uomini ed avvenimenti che hanno cambiato il corso della storia. 7 scorciatoie e trucchi per usare Chrome più velocemente Usi Chrome da anni, ma ti assicuro che ci sono sempre dei nuovi segreti da scoprire. Ad esempio, come navigare più velocemente. Ti offriamo 7 scorciatoie per Chrome, per accelerare e agevolare la navigazione in rete. Una volta che li avrai scoperti, tornare ai click che hai usato sempre ti sembrerà impossibile. 1. Vai all'inizio della pagina in pochi secondi

per rimanere sempre aggiornati IL 24 NOVEMBRE LA BASILICATA DIVENTA DIGITALE Grazie ad un’iniziativa promossa da Wikitalia, ha preso il via il progetto “Go On Italia” con l’obiettivo di aumentare le competenze digitali di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. IL 24 NOVEMBRE LA BASILICATA DIVENTA DIGITALE Grazie ad un’iniziativa promossa da Wikitalia, ha preso il via il progetto “Go On Italia” con l’obiettivo di aumentare le competenze digitali di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione. Che cosa è un testo letterario Che cos’è un testo? Il termine testo (dal latino textus "intreccio, tessuto") sta ad indicare un insieme di parole, scritte od orali, strutturato in base alle norme di una certa lingua per comunicare un messaggio: proprio come i fili del telaio che, intrecciandosi secondo lo schema imposto dalla macchina, formano un determinato tessuto. Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente. Per ottemperare al primo requisito, la comprensibilità, occorre ovviamente che il testo sia espresso in un codice linguistico noto a chi lo legge o lo ascolta: è chiaro, ad esempio, che possiamo intendere un testo in lingua straniera soltanto se conosciamo quella lingua. Circa la completezza, un testo può essere sì comprensibile per quanto attiene alla lingua in cui è espresso, ma risulta inutile se manca qualche elemento fondamentale del messaggio che intende trasmettere. Tipi di testo

Ieri Learning object, oggi “risorse”: dove reperirli e come (ri)usarli? Qualche settimana fa, una collega appartenente al gruppo “Insegnanti” di Facebook ha postato la seguente domanda: “Sto cercando indirizzi di repository di Learning Object in italiano, chi può aiutarmi?”. Ora, di learning object se ne parla da quasi dieci anni e il fatto che sul web oggi “si trovi di tutto e di più” è decisamente entrato nell’immaginario collettivo. Tuttavia, contrariamente a quanto si sarebbe potuto supporre, le risposte sono state poche e spesso interlocutorie (“cosa intendi per repository?”, “puoi specificare meglio che tipo di learning object?”). La difficoltà nel formulare una risposta efficace ad una domanda che oggi si supporrebbe semplice dipende probabilmente da due fattori principali. Da un lato il calo della popolarità del termine “learning object”, rilevabile anche dal grafico di Google Trends:

Svelato il segreto delle piramidi egizie La vita al tempo degli antichi egizi non doveva essere il massimo, in particolar modo se non si aveva la fortuna di nascere (fatto assai probabile) nella famiglia reale: che si fosse schiavi o operai specializzati, infatti, poteva toccare nella vita di dover lavorare a quegli imponenti sepolcri che i regnanti facevano costruire per loro stessi al fine di testimoniare la propria grandezza in terra e, soprattutto, di avere un viaggio nell'aldilà il più gradevole possibile. Una fatica non trascurabile, considerando i mezzi dell'epoca, che costava molto anche in termini di vite umane, pur avendo il pregio indiscutibile di averci consegnato tra le più spettacolari strutture non soltanto dell'antichità ma dell'intera storia dell'umanità. Slitte di legno per trasportare i blocchi

Highlight Tool: creare un set di colori per evidenziare documenti in Google Dcoumenti L'articolo è rivolto agli studenti che devono sostenere la maturità e intendono presentare la loro "tesina" con strumenti digitali. Vengono illustrate alcune applicazioni web che consentono di presentare in modo originale ed efficace: ricerche, relazioni, documenti, temi, problemi, etc. Le applicazioni segnalate sono: Tackk, My Maps, Atavist, Storify. Per ciascuna viene fornita una breve descrizione di caratteristiche e funzionalità e segnalato un video tutorial in italiano

Sussidi didattici per la scuola secondaria di primo grado - Index Sussidi didattici per la secondaria di 1° grado (e per le quarte e le quinte) °°° CDD - Contenuti Didattici Digitali (interattivi) per pc, tablet e smartphone. ° Geografia: Il Volga; Monti , curve di livello e profilo altimetrico ° Momenti scolastici DISLESSIA Cos'è la dislessia? È un disturbo specifico dell’apprendimento che si rileva in bambini con intelligenza nella norma o brillante, in assenza di problemi neuro-sensoriali e a prescindere dall’ambiente socio-culturale di appartenza. È presente sin dalla nascita, ma si evidenzia solo all’inizio del percorso scolastico: dopo un lasso di tempo “ragionevole”, cioè i primi due anni della scuola primaria, solitamente le abilità di lettoscrittura sono acquisite, ma così non è per i bambini dislessici. Persistono infatti difficoltà oggettive nella lettura, nella scrittura e a volte nel calcolo, difficoltà che sono riconducibili ad una parziale o addirittura mancata AUTOMATIZZAZIONE nella conversione dei segni/simboli in suoni e viceversa.

I siti per scoprire se un lavoro è stato copiato Non c’è niente di peggio che trovare un proprio articolo copiato su qualche altro sito. Senza nemmeno una citazione. Il tempo della ricerca e l’impegno non sono una cosa da trascurare, e il plagio lo fa. A scuola e nelle università copiare è proibito, o quantomeno sanzionato. In Inghilterra e in America si rischia molto se si viene scoperti (per plagio si può anche venire cacciati dalle università) e in Germania una tesi di dottorato copiata ha portato a una crisi politica. Nel web tutto questo non accade.

Scribble Maps: scrivere e disegnare su una mappa Spesso editare le mappe con Google Maps non è una passeggiata di salute: richiede una certa competenza e, comunque, non abbiamo la possibilità di fare davvero tutto ciò che vogliamo. Alcuni colleghi lavorano molto con cartine fotocopiate sulle quali scrivono a mano, tracciano linee, inseriscono foto, etc. Oggi possiamo fare la stessa identica cosa ma in maniera digitale, con il vantaggio di poter condividere la mappa che abbiamo creato, inserirla nel nostro blog di classe o sulla pagina dedicata del sito della scuola. Lo strumento che vi consiglio di utilizzare si chiama Scribble Maps. Si tratta di una web app molto semplice da usare, versatile e, soprattutto gratuita.

Compilatio, il software che smaschera le tesi copiate dal web Tempi duri per gli studenti furbi. A porre fine al “copia e incolla” delle tesi di laurea ora è arrivato “Compilatio”, un software anti-plagio che terrorizza i ragazzi ma aiuta i docenti a scoprire chi sceglie la strada più facile al posto dello studio e della fatica di costruire una tesi. Il fenomeno della copiatura non è da sottovalutare: quattro su cinque studenti confessano di ricorrere al “copia e incolla” e sono nove su dieci gli insegnanti che hanno già fatto fronte alla problematica del plagio. Secondo i dati diffusi dalla società “Compilatio”, il 7% delle tesi sono fatte in questo modo.

Le 33 competenze digitali che ogni Insegnante dovrebbe avere nel 21° SECOLO Ogni singolo docente è preoccupato per le sue pratiche di insegnamento e le competenze coinvolte in questo processo. Quante volte vi siete chiesti in merito a un modo migliore per insegnare la stessa lezione che hanno impartito ad una classe prima di voi? Quante volte avete utilizzato la tecnologia per coinvolgere gli studenti e migliorare il loro apprendimento? Queste sono alcune domande ricorrenti ogni volta che le nostre capacità di insegnamento sono messe alla prova.

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