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Articolo 21 - Associazione per la difesa della libera informazione

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Liberta' d'informazione contro liberta' d'espressione [Voltaire] Diversamente dalle apparenze, il concetto di libertà d’informazione è opposto al concetto di libertà d’espressione. La libertà d’informazione consiste nella diffusione di una cosa conosciuta e sicura. La libertà d’espressione, invece, è la presentazione pubblica di una visione personale. Valigia Blu - La dignità dei giornalisti e il rispetto dei cittadini

Megachip - Democrazia nella comunicazione news24.it Libertà di manifestazione del pensiero Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici. Disciplina della libertà di manifestazione del pensiero[modifica | modifica sorgente] Fondamenti nelle Costituzioni[modifica | modifica sorgente] Questa libertà è riconosciuta da tutte le moderne costituzioni. PRESSToday - Rassegne stampa online Il Messaggero Libertà d'informazione in Italia “La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che la gente non vorrebbe sentirsi dire ". George Orwell Tempo fa mi capitò di sentire di una classifica che posizionava l'Italia attorno al quarantesimo posto in quanto a libertà d'informazione e dietro paesi quali il Mozambico. La notizia mi rimase in mente e ci rimugginai fin quando, dopo quasi due anni di vita in Inghilterra, mi è sembrato evidente che qualcosa di vero dopotutto ci dovesse essere. Mi sono preso la briga di fare una ricerca a proposito del tema “libertà d'informazione in Italia”.

Le Monde Libertà di stampa Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. In Italia la libertà di stampa è sancita dall'Art. 21 della Costituzione. Anche come paese integrante dell'Unione Europea l'Italia si impegna a rispettare il principio della libertà di stampa come sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione, che riconosce la "libertà di espressione e d'informazione" (art. II-71). In paesi come Regno Unito, Irlanda, Australia e Canada, la libertà di stampa viene efficacemente rispettata in base al diritto consuetudinario (common law). Rispetto all'accesso alle informazioni da esso possedute, un qualsiasi governo può decidere (in base alla costituzione ed alle leggi ordinarie o speciali inserite emanate dal legislatore) di non permettere la pubblica conoscenza di taluni documenti, adducendo motivi di protezione dell'interesse nazionale e della sicurezza nazionale.

La tecnologia non basta la Rete è anche conoscenza L'effetto WikiLeaks, il ruolo dei mezzi di comunicazione e la loro evoluzione. Con una attenzione obbligatoria ai diritti dell'utente di NICOLA D'ANGELO* E' un bene o un male che nei paesi tecnologicamente avanzati internet svolga un ruolo così decisivo anche nelle vicende politiche, addirittura nei rapporti tra gli stati? E' un elemento di debolezza per questi stessi paesi la divulgazione di dati riservati, come nel caso WikiLeaks? Quello che è successo dimostra forse che la rete è un pericolo?

La visita degli studenti al Pirellone diventa propaganda per Formigoni Il consigliere ciellino Carugo: "Il governatore è il migliore, sono stato fortunato a incontrarlo"L'insegnante: "Sono indignata". E il presidente del consiglio regionale è costretto a scusarsi di ANDREA MONTANARIIl ciellino brianzolo Stefano Carugo tesse le lodi di Roberto Formigoni durante una visita ufficiale di una scolaresca al Pirellone e la professoressa che li accompagna si arrabbia e scrive al consiglio regionale: «Sono indignata. A me, che insegno diritto, queste affermazioni fanno rabbrividire». Il presidente del consiglio regionale Davide Boni, della Lega, le dà ragione: «Sono rammaricato, mi spiace, le porgo le mie scuse». I fatti risalgono a martedì.

La generazione Bim Bum Bam Ciascuna generazione novecentesca ha avuto le sue simbologie, e si porta dietro i propri tormentoni. Ci sono stati i «Ragazzi del ’99» (inteso come Milleottocento), che combatterono la prima guerra mondiale. Oppure i figli dei fiori, cresciuti, negli Anni 60, sotto il Flower Power, tra canne e mobilitazione politica. C’è stata poi la cosiddetta «meglio gioventù», e oggi abbiamo gli esponenti della «generazione Bim Bum Bam», come ci racconta il libro di Alessandro Aresu, i figli degli Anni 80-90, quelli cresciuti a pane e cartoni animati, il cui immaginario è stato occupato manu militari dalla tv commerciale.

Pisapia-Boeri: c'eravamo tanto odiati 28 novembre 2011 Pisapia e Boeri sul palco di 'Evento', concertone a supporto dell'elezione del sindaco. Foto (cc) Michele Bergonzi via Flickr

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