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Digital Storytelling: Cos’è, come utilizzarlo nella didattica, con quali strumenti si realizza Il Digital Storytelling ovvero la Narrazione realizzata con strumenti digitali (web apps, webware) consiste nell’organizzare contenuti selezionati dal web in un sistema coerente, retto da una struttura narrativa, in modo da ottenere un racconto costituito da molteplici elementi di vario formato (video, audio, immagini, testi, mappe, ecc.). Caratteristiche di questa tipologia comunicativa sono: # il fascino: derivante dal carattere fabulatorio che possiedono le storie, dato che si tratta, fondamentalmente, di racconti; # la ricchezza e varietà di stimoli e significati: derivanti dall’alta densità informativa e dall’amalgama di codici, formati, eventi, personaggi, informazioni, che interagiscono tra loro attraverso molteplici percorsi e diverse relazioni analogiche. # Si tratta quindi di una forma di narrazione particolarmente indicata per forme comunicative come quelle proprie del giornalismo, della politica, del marketing, dell’autobiografia e anche della didattica. 1.

StoryWeaver: lo storytelling per i bambini più piccoli StoryWeaver è una splendida piattaforma per avvicinare i bambini al mondo delle storie, sia da fruitori che da creatori. Il sito ospita già racconti nella varie lingue del mondo (qui trovate quelle in italiano), tutti caratterizzati da una efficace combinazione tra testi e illustrazioni. Ma la parte piu' interessante di StoryWeaver è quella creativa che ci permette di scrivere ed impaginare automaticamente dei veri e propri ebook e che consente dunque di utilizzarlo come uno dei primi strumenti di digital storytelling. UseMySound: musica gratis da scaricare per i vostri progetti Tutti i nostri progetti sono destinati ad andare in rete, per cui è fondamentale che tutti i contenuti multimediali che andiamo ad inserire siano liberamente utilizzabili, evitando dunque di incorrere con i guai derivanti dalla violazione dei diritti d'autore. Per questo la rete ci offre vere e proprie banche dati di immagini, di video e di brani musicali di libero utilizzo. Tra questi vi segnalo UseMySound che settimanalmente aggiorna i suoi archivi di musica scaricabile, con unica indicazione quella di citare la fonte. I brani sono suddivisi per categorie, in modo da agevolarci la ricerca del sottofondo musicale più adatto alle nostre necessità. Positive, Chill, Energetico e Sentimental sono dun que le sezioni all'interno delle quali selezionare la musica. Cliccando sulla freccia giù possiamo scaricare tutti i brani che ci interessano.

3 cose da sapere per usare (bene) Telegram a scuola Molti di voi sanno già cosa sia Telegram. Per quelli meno informati, potremmo definire Telegram “la meravigliosa spina nel fianco di WhatsApp”. Si tratta infatti di un’app di messaggistica istantanea che offre molte delle funzioni già presenti su WhatsApp, ed altre totalmente inedite. Su Telegram, ad esempio si possono inviare dei file fino ad un 1GB ciascuno, un qualcosa assolutamente da non sottovalutare. Non mi soffermerò molto sul lato sicurezza.

Usi di Google Drive in classe: eccone uno! - GRIMPO! Innanzitutto partiamo dal capire, esattamente, che cos’è Google Drive. Ecco la definizione di Wikipedia: Google Drive è un servizio, in ambiente cloud computing, di memorizzazione e sincronizzazione online introdotto da Google il 24 aprile 2012. Il servizio comprende il file hosting, il file sharing e la modifica collaborativa di documenti inizialmente fino a 5 GB, da ottobre 2013 fino a 15 GB gratuiti (inclusivi dello spazio di memorizzazione di Gmail e delle foto di Google+) estendibili fino a 30 TB in totale Google Drive, per cui è disponibile anche una Google App, comprende una serie di strumenti per la produttività e la collaborazione.

Video Storytelling: Diario di un’esperienza di didattica attiva Mi è stato chiesto di illustrare il percorso didattico attuato con la mia classe per la realizzazione di un video a conclusione del nostro progetto sul teatro inglese ai tempi di Shakespeare. Alcuni colleghi mi hanno, inoltre, scritto per chiedere delle precisazioni riguardo le modalità di utilizzo di alcuni dei tools web 2.0 impiegati per la produzione di questo video. Volentieri accolgo l’invito e mi propongo di condividere con voi il percorso di apprendimento attivo che ha coinvolto i miei allievi di quarta liceo in questa esperienza di Digital Storytelling. Partiamo dal video, che rappresenta una sintesi degli apprendimenti maturati dai ragazzi in un’ottica di Inquiry-based e Project-based Learning:

Storytelling e digital storytelling Lo storytelling è una pratica didattica ormai consolidata e considerata efficace ai fini dell'apprendimento perché una storia è più facile da capire e ricordare di una spiegazione, perché usa le stesse strategie che gli esseri umani usano per dare significato a quanto hanno intorno, perché mantiene sullo stesso piano il linguaggio quotidiano e il linguaggio proprio delle discipline. L'utilizzo didattico dello storytelling comprende una prima parte in cui si impara la grammatica delle narrative, e una seconda che prevede la creazione di storie come strumento per lo sviluppo di nuove competenze. Imparare gli elementi delle storie "Il re è morto e poi la regina è morta" è una cronaca, "il re è morto e poi la regina è morta di dolore" è una storia (Forster, 1968).

Flexclip, ottimo strumento per creare video, annuncia grandi novità Flexclip fu amore a prima vista. La grande versatilità con cui consente di creare video mi indusse fin da subito a presentarlo nelle mie attività di formazione e lo segnalai nel blog. Ora vengono annunciate grandi novità e non ci resta che testarle. Con Flexclip avete a disposizione una vasta mediateca di foto, video e musica liberamente utilizzabili, oltre a funzioni complete di editing video come trim, effetti vari, voce fuori campo e molto altro ancora. Sallihs. Un pesciolino spiega ai bambini la sicurezza, in una bellissima favola. Una bellissima fiaba sulla sicurezza, scritta da Andrea Trespidi, illustrata da Manuel Baglieri e pubblicata da Centro Leonardo Education. Un libro interattivo e inclusivo. Andrea ci racconti com’è nata l’idea di Sallihs? Certo. Io sono un formatore aziendale e nella mia vita professionale sono stato responsabile della sicurezza e referente dello sviluppo risorse.

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