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Superpowers to the teachers!

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creare online un ambiente di apprendimento interattivo e collaborativo Spiral è un sito che fornisce diversi servizi per docenti e studenti che consentono di creare e gestire un ambiente di insegnamento e apprendimento online per gli studenti nel quale è possibile realizzare diverse attività collaborative online. Cos'è Spiral? Spiral è una piattaforma educativa che fornisce una suite di strumenti costituita da 4 applicazioni web progettate per la collaborazione, l'interazione, il dialogo e il mobile learning anche in modalità BYOD (si utilizzano i propri dispositivi). Studenti e docenti possono infatti comunicare e collaborare via web o da PC o tramite i propri dispositivi mobili. Spiral è progettato come ambiente e sistema integrato di strumenti per l'apprendimento tramite i quali è possibile sviluppare attività formative collaborative su qualsiasi argomento di qualsiasi disciplina.

Una mappa per la formazione digitale degli insegnanti scarica la versione PDF del lavoro La situazione delle tecnologie nella scuola italiana L’ultima legge sulla scuola (riguardo all’aggettivazione della quale credo debba essere almeno lasciata libertà di giudizio) stabilisce l’ingresso delle competenze digitali tra quelle irrinunciabili per gli studenti, in accordo col piano Scuola Digitale e richiamando quanto già stabilito – ma senza conferire ad esse autonoma dignità – nel profilo degli studenti in uscita dalla scuola dell’obbligo del ministro Fioroni del 2007 (1). Mettere l’accento su questo aspetto della formazione delle nuove generazioni altro non è che prendere coscienza di un problema già fortemente sentito dalla scuola: la necessità di trasformare le presunte abilità digitali degli studenti in vere e proprie competenze. Purtroppo a ostacolare le intenzioni della nuova legge ci sono almeno due problemi di fondo.

Social network e dimensioni educative – BRICKS Uno dei fenomeni più rilevanti della recente storia delle tecnologie didattiche è costituito dallo sviluppo e dalla diffusione dei cosiddetti siti di social network (SNS). In italiano con questa espressione ci si riferisce a quei servizi telematici nati per ospitare reti sociali in riferimento ad ambienti come Facebook, Twitter o MySpace, solo per citare i più noti. Una definizione recente, rivista dagli stessi autori che per primi la elaborarono (boyd e Ellison, 2007), mette maggiormente in luce la dimensione di condivisione di contenuti che oggi si ha in questi ambienti. Attualmente, l’impiego di questi strumenti sta conoscendo uno sviluppo esponenziale, specie tra le nuove generazioni. Educare ai social network Si tratta della prospettiva tipica della Media Education.

Stiamo Innovando o Semplicemente Digitalizzando l'Insegnamento Tradizionale? Un paio di mesi fa mi sono accorto che si discuteva sempre di più sul blended learning. Molte di queste conversazioni iniziavano allo stesso modo: “Siamo integrati con le nuove tecnologie e tutti i nostri insegnanti usano Google Classroom” (o Edmodo, Schoology, Fidenia, Moodle, etc.). Tuttavia, attraverso ulteriori ricerche, mi è capitato spesso di rendermi conto che quegli strumenti avevano semplicemente digitalizzato contenuti e procedure già esistenti nelle aule. Invece di riempire la cattedra dei professori con blocchi di fogli e compiti da correggere, gli studenti completavano la stessa operazione online. Invece di assegnare I compiti per casa alla lavagna, I professori li pubblicavano sulle bacheche digitali degli studenti.

ClassDojo Class dojo è un’ app per la gestione del comportamento in classe. È disponibile gratuitamente su google play e su app store. Permette agli insegnanti di segnalare i comportamenti negativi ma soprattutto di premiare quelli positivi informando in tempo reale genitori e famiglie (i genitori possono iscriversi ma non è obbligatorio). L’utilizzo dell’app è semplice e intuitivo, è sufficiente avere una qualsiasi piattaforma per essere collegati ad internet; dà il meglio di sé se utilizzato in classe con la lim e combinato con smartphones o tablet; in ogni modo è sufficiente un dispositivo che sia in grado di aprire una pagina web.

Mooc, 7 piattaforme per imparare un lavoro online (in italiano) Che Futuro! Uno dei miei post più letti sulle pagine di CheFuturo è “Se cerchi un nuovo lavoro qui ci sono 7 piattaforme per impararlo online”, un post di qualche tempo fa dove elencavo alcune delle migliori piattaforme MOOC in circolazione. Se non sai cosa è un MOOC, cito dal post in questione: “Si tratta dei cosiddetti Massive Open Online Course (MOOC) Provider. Ossia piattaforme dove è possibile imparare online argomenti di ogni tipo: dai big data ai linguaggi di programmazione, da excel al machine learning, e cosi via. Ormai, negli ultimi anni, le piattaforme di questo tipo sono diventate numerose. Alcune sono verticali su determinati settori o argomenti mentre altre sono molto generiche.

Didattica a distanza: le migliori metodologie, con link a risorse per farla al meglio Contemporaneamente alla nuova modalità di erogazione della didattica è necessario che vengano adottate e utilizzate nuove metodologie o che siano riviste e riadattate quelle già utilizzate in modalità in presenza. A seguire tratteggeremo, sinteticamente, con il corredo, talvolta, di alcuni link di riferimento, quelle più adeguate alla situazione scaturita dall’emergenza Covid-19. Citiamo solo alcune delle esperienze didattiche e laboratoriali delle quali molte scuole italiane fanno uso da tempo: Social network didattici Valenza didattica di un social network Un social network è una "piazza virtuale", in cui si fa community. Esso mette a disposizione degli utenti una serie di servizi online attraverso cui ci si relaziona in maniera rapida e veloce con gli amici, restando sempre in contatto con la propria "rete sociale". Un social network permette di comunicare, condividere informazioni, pubblicare link, immagini e video etc.

WeSchool: la piattaforma digitale che dà i «superpoteri» ai prof Sin dal nome, «WeSchool» è un inno alla partecipazione. La piattaforma italiana per la scuola che viene «liberata» oggi nel web e che si ispira alle dinamiche dei social network e alle piattaforme di e-learning, nasce strizzando un occhio ai professori e punta a una dimensione europea. Disponibile in inglese, spagnolo e italiano, «renderà le lezioni in classe più interattive e divertenti», spiega Marco De Rossi, fondatore di Oil Project, la più grande comunità italiana che offre lezioni gratuite online sulle materie più diverse, grazie a docenti volontari. E che ha presentato il progetto: «primo strumento al mondo che permette di integrare un video di YouTube, un articolo di giornale, un corso di inglese di Duolingo, un videoquiz, un libro di testo, un testo collaborativo di Google Docs, un lavoro di gruppo su Instagram e qualsiasi altro contenuto o servizio disponibile su Internet, in un’unica esperienza di apprendimento, senza dover saltare da un sito web all’altro».

EduClipper, la versione di Pinterest per la didattica e la condivisione delle risorse Posted on ottobre 5, 2013 by tutor lim EduClipper è una piattaforma che permette agli insegnanti e agli studenti di esplorare, condividere e creare una libreria di contenuti didattici. Dal punto di vista del layout è essenzialmente un Pinterest con una differenza notevole: eduClipper è stato concepito esclusivamente per gli insegnanti e gli studenti, quindi si può utilizzare a scuola senza che le protezioni ne inibiscano l’accesso come nel caso di Facebook o Pinterest stesso. L’idea alla base eduClipper è quella di dare agli studenti la stessa potenza che fornirebbe loro un social network come Pinterest, permettendo loro di individuare e pubblicare le migliori risorse di apprendimento. In altre parole, gli educatori e gli studenti possono esplorare migliaia di pezzi di contenuti educativi, creare piani di lezione, collezionare risorse e video e ricercare contenuti inerenti a particolari argomenti.

Essediquadro: Sketchboard.io Sommario Sketchboard.io è uno strumento online molto semplice e di utilizzo immediato, per costruire mappe mentali, schemi, diagrammi in maniera collaborativa; permette di lavorare all'interno di una lavagna virtuale e di invitare altri a collaborare sullo stesso progetto, consentendo in tal modo ad elaborare idee e contenuti lavorando in gruppo. Sketchboard, è un ambiente aperto. Nasce allo scopo di utilizzare il disegno come forma di comunicazione, avvalendosi sia di elementi grafici predeterminati sia di linee e forme disegnate e mano libera con il mouse.

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