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Come realizzare una web radio per innovare la didattica - Scuola e Tecnologia

Come realizzare una web radio per innovare la didattica - Scuola e Tecnologia

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Telegram per la scuola: un'app per ricevere le comunicazioni Un nuovo servizio disponibile per il personale dell'istituto e per i genitori: il canale di informazioni su Telegram Le nuove modalità di comunicazione impongono oggi, anche alle istituzioni pubbliche, di implementare nuovi servizi per l'utenza realizzati tramite "webapp": tuttavia, ricordiamo che il canale di comunicazione istituzionale deve restare il sito web, preferibilmente su dominio "istituzione.gov.it"In quest'ottica, il nostro istituto ha voluto implementare un nuovo strumento per raggiungere gli utenti del portale: un canale informativo basato su Telegram. Telegram è un'applicazione di messaggistica, molto più sicura, veloce e ricca di funzioni rispetto alle app di altri competitor; essa si basa sul cloud ed è utilizzabile sia da dispositivi "mobile", cellulari e tablet, che desktop: può, pertanto, essere utilizzata da tutti i sistemi operativi più diffusi, IOS, Android, Windows, Apple, Linux. Per il download tramite il Google Play Store si può accedere al seguente link:

Benvenuti ABC: un dizionario interattivo per italiano L2 Per accogliere i bambini stranieri appena arrivati a scuola ed accompagnarli alla scoperta delle prime parole della nostra lingua è nato un nuovo strumento. Si chiama Benvenuti ABC ed è un dizionario interattivo, composto da più di 200 parole di uso comune accompagnate dal tratto di abili illustratori e l’audio in inglese, arabo e italiano. Il libro, scaricabile gratuitamente in versione ebook per Android e iOS, è disponibile all'interno di un portale a disposizione di insegnanti, educatori ma anche genitori alle prese con le prime fasi dell’accoglienza. Benvenuti ABC rappresenta un vero e proprio progetto innovativo, a partire dalla sua impostazione grafica, basata sul percorso di collaborazione tra Pubcoder, la Fondazione Migrantes e 120 illustratori per l’infanzia.

Storytelling step by step – PNSD Sardegna (#PNSDsar) – Formazione Animatori Digitali TweetinCondividi5 (Contributo originale di Anna Rita Vizzari) Le sezioni in cui si articola il presente contributo sono le seguenti (cliccando si approda alle singole sezioni): A) Che cos’è e a che cosa serve lo Storytelling. B) Tipologie di “prodotto” di Storytelling. C) Fasi e step dello Storytelling. D) Strumenti utili per lo Storytelling.

Alcune novità della Direttiva Europea sull’accessibilità dei siti web e delle app degli enti pubblici Il 26 ottobre 2016 il Parlamento Europeo ha approvato la direttiva sull’accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili degli enti pubblici. L’obiettivo della direttiva è quello di migliorare l’accessibilità dei siti web e della applicazioni mobili armonizzando le varie disposizioni nazionali sul tema. La direttiva era stata inizialmente proposta dalla Commissione nel 2012. A seguito di negoziati tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione, una versione aggiornata della direttiva è stato concordata nel mese di maggio 2016 e adottata dal Consiglio nel luglio 2016. Dopo il voto favorevole da parte del Parlamento Europeo di giorno 26 ottobre 2016, la direttiva entrerà ufficialmente in vigore il ventesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Da quel momento, gli Stati membri avranno 21 mesi per recepire il testo nella loro legislazioni nazionali.

Scrittura creativa e collettiva nel cloud Trovare nuovi stimoli alla scrittura creativa e riuscire a far sì che un “compito d’italiano” non venga percepito esclusivamente come un noioso e obbligatorio momento di verifica. Riuscire a fornire all’alunno che si cimenta in un lavoro di scrittura la percezione che i suoi lettori siano reali e non siano dei “finti lettori” come spesso siamo noi insegnanti di lettere obbligati a leggere gli elaborati dei nostri studenti per poi valutarli (“prof, lei è obbligato a leggere i nostri temi: la pagano per questo, no?”). Provare a far nascere nelle menti dei nostri ragazzi la voglia di andare un po’ oltre (anche tanto oltre, se possibile) le miserevoli stringhe quasi insignificanti e in genere prive di qualsiasi costrutto linguistico con le quali tessono le loro relazioni sociali (nella messaggistica istantanea, sui social o altrove).

Scuola Digitale, cosa succederà nel 2016 e i rischi da evitare Il 2016 sarà per la Scuola (digitale) un anno determinante, perché, come prevede il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) molte delle azioni previste sui diversi capitoli (strumenti, competenze e contenuti, formazione, accompagnamento) dovranno essere impostate, e i punti chiave del PNSD dovranno essere affrontati. In particolare, l’anno scolastico 2016/17 sarà il primo avviato con i nuovi piani di offerta formativa, in cui dovrebbe vedersi anche l’impronta chiara degli animatori digitali e l’indirizzo vincolante delle analisi effettuate dalle scuole nel loro processo di autovalutazione. Ai blocchi di partenza del nuovo anno scolastico sarà chiaro se i nuovi adempimenti richiesti alle scuole saranno stati recepiti solo formalmente o anche sostanzialmente, se il cambiamento sta davvero prendendo piede.

Scuole innovative: tre nuove idee per le avanguardie educative (07/11/2016) Da 22 a 522, in due anni. Questi i numeri del movimento Avanguardie Educative, promosso da Indire per portare a sistema l’innovazione della didattica in Italia: nato il 6 novembre 2014, la rete conta oggi 522 scuole aderenti, sparse sull’intero territorio nazionale, e 3.500 docenti e dirigenti che fanno formazione grazie a un ambiente online di lavoro, in cui le scuole capofila e i ricercatori di Indire offrono assistenza e coaching. Il prossimo appuntamento sarà il II Forum nazionale dell’innovazione, che si svolgerà il 19 gennaio 2017 a Roma. La rete è nata riunendo le scuole che negli ultimi anni in Italia si erano distinte per innovazioni strutturali e di metodologia didattica: le scuole d’eccellenza, quei pionieri che hanno osato rompere l’inerzia del sistema, sperimentando azioni e pratiche che scardinano antichi modelli.

Micro-progettazione: pratiche a confronto. PROPIT, EAS, Flip Pubblicato con licenza Creative Commons Attribuzione-Non Commerciale-Non opere derivate 3.0 Italia (CC-BY-NC-ND 3.0 IT) nella collana peer reviewed "Traiettorie inclusive - Open Access" L’attuale complessità della scuola richiede una cura particolare per la progettazione. Questo libro concentra l’attenzione sulla micro-progettazione, ovvero sui processi messi in atto dal docente per predisporre la sessione di lavoro del giorno dopo. La micro-progettazione dovrà essere connessa al curricolo, che fornisce la cornice di senso, ed essere di supporto al fare quotidiano, rendendo sostenibili strategie di personalizzazione e inclusione; dovrà inoltre parlare un linguaggio comprensibile anche agli studenti per favorire quell’allineamento degli obiettivi e tra le diverse attività che è alla base della loro motivazione e della loro partecipazione.I temi della micro-progettazione e dell’inclusione vengono sviluppati analizzando e confrontando tre proposte: PROPIT, EAS e Flipped Classroom.

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