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Valutazione autentica e rubric: riflessioni ed esempi - Tecnologie Didattiche

Valutazione autentica e rubric: riflessioni ed esempi - Tecnologie Didattiche

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login?gateway=true&service= Scuola secondaria di primo e di secondo grado I compiti autentici – trattati ampiamente in Folio.net anno 3 n. 5 – sono caratterizzati da questi atteggiamenti didattici assunti in modo sistematico dagli insegnanti: utilizzare la realtà degli studenti (eventi reali, problemi, situazioni sociali, economiche, culturali…) per lo svolgimento delle attività di apprendimento;proporre l’esplorazione dei meccanismi della vita quotidiana contemporanea nei suoi aspetti più rilevanti (per esempio: il linguaggio della pubblicità, la comunicazione dei media, la filiera alimentare…);valorizzare le risorse e gli interessi di ciascun allievo;assegnare quanta più responsabilità possibile allo studente nello svolgimento delle attività;stimolare un’azione flessibile, creativa e divergente;far fare esperienza diretta degli “oggetti” dell’apprendimento;far monitorare agli allievi stessi il processo di costruzione e apprendimento;favorire l’imparare a imparare. Valtare nei compiti autentici Le rubric

Didattica per competenze. E’ nata la piattaforma gratuita Curriculum Mapping in aiuto dei docenti – Orizzonte Scuola Tutti i docenti italiani possono accedere gratuitamente a Curriculum Mapping, la piattaforma realizzata da Fondazione TIM ed ImparaDigitale per la programmazione della didattica per competenze, avviata nelle scuole italiane ed europee, basata sullo sviluppo interdisciplinare del sapere fornendo allo studente strumenti per analizzare la realtà sotto diversi punti di vista, rielaborare criticamente le conoscenze e perseguire un apprendimento personalizzato. La piattaforma Curriculum Mapping permette di coordinare tempi e strumenti nei programmi dei singoli insegnanti, condividere contenuti tra consigli di classe della stessa scuola o di reti di scuole, integrare contenuti proposti dagli editori a supporto del lavoro che si svolge in classe. Realizzato sulla base dell’esperienza di formazione di ImparaDigitale, Curriculum Mapping è stato testato nel corso degli ultimi 2 anni da 174 scuole e 468 classi. I docenti che hanno attuato la sperimentazione sono stati 567.

Digital World- Filter Bubble Digital World, il nuovo programma di Rai Cultura di indagine e riflessione sui cambiamenti legati alle tecnologie digitali. In dodici puntate, Matteo Bordone approfondisce vari temi, puntando l’attenzione sulle principali novità tecnologiche e le ricadute che queste hanno nei diversi settori, dall’informazione alla scuola, dalla società alla finanza, dall’ambiente alla salute. Il titolo della terza puntata è "Filter Buble". Un mondo disegnato intorno a noi, esattamente tarato sui nostri gusti: è quello della “bolla” creata dagli algoritmi che censiscono telematicamente le nostre preferenze, i nostri spostamenti, le nostre scelte. Matteo Bordone, in un viaggio a più tappe, ci spiega cos’è e come agisce la cosiddetta “Filter Bubble”.

La Valutazione Autentica - Ebook Gratuito Rendo disponibile un ebook, liberamente scaricabile, sulla valutazione autentica. Il documento è stato da me elaborato durante la frequenza di un corso di perfezionamento, tenuto dal prof. Mario Comoglio, in seguito allo studio dei materiali forniti e della successiva sperimentazione sulle classi. Perché la valutazione autentica? Come ben sappiamo, il problema della valutazione è un problema irrisolto del sistema scuola italiano; problema che si acuisce ad ogni conclusione di anno scolastico, quando si deve valutare se promuovere o meno un alunno.

Blog e Portfolio Digitali come strumenti di Self-Assessment Come si valutano le competenze acquisite dagli allievi? Può un “numero congruo di verifiche sommative” fornirci un quadro chiaro per formulare una valutazione delle competenze raggiunte da ciascun allievo che sia valida, equa ed oggettiva? Come si valutano inoltre le competenze trasversali? E le cosiddette 21st Century Skills? Premessa

Usare i sensori dello smartphone per esperimenti scientifici Leonardo Banchi L’amore di Google per il mondo della scienza non è certo una novità: la casa americana ha infatti dato vita, fra le sue moltissime iniziative, anche a Making&Science, una piattaforma a disposizione di tutti appassionati che vogliono avvicinarsi alla scienza con esperimenti e video educativi disponibili sul canale Youtube. Ogni scienziato in erba che si rispetti, però, deve avere anche a disposizione degli strumenti per effettuare le proprie misurazioni: ecco perché se appartenete a questa tipologia di persone non potete fare a meno di scaricare l’applicazione gratuita Science Journal. Misurate il mondo con il telefono Science Journal è un’app rilasciata proprio da Making&Science che permette di utilizzare i sensori dello smartphone per effettuare rilevazioni utili per i propri progetti o esperimenti.

10 app per insegnare a programmare ai ragazzi Una selezione di app che aiutano i bambini a sviluppare competenze di problem-solving e di analisi critica Pubblicato *SupersizeContenuto forte: è lungo, ma vale la pena Tutti gli stickers Il coding è un’attività per bambini in rapida crescita non solo per chi sogna di essere un programmatore da grande. Per stimolarli a iniziare ci sono una serie di app che insegnano come costruire da soli giochi e altre attività usando un’interfaccia visuale o stringhe di codice. Il tablet di ardesia Ovvero come fare e farci odiare le App. Al ritorno da un viaggio di istruzione, durante il mio primo anno di docenza, un alunno, di solito vivacissimo, che si era scalmanato tutto il giorno, si intristiva e si rabbuiava man mano che ci avvicinavamo a casa. “Che c’è, Mario, la gita non ti è piaciuta?”. “Tantissimo, mae’.

Dinosauri e altre creature estinte tornano in vita su Google Arts & Culture Giuseppe Tripodi Google Arts & Culture è un progetto di BigG per diffondere l’arte e la cultura tramite la tecnologia: dal sito web e con le app per smartphone è possibile visitare virtualmente alcuni dei più importanti musei del mondo (anche in realtà virtuale) per scoprire le più belle opere d’arte mai create. Ma Google non si ferma a quadri e sculture e adesso si dedica anche alla storia naturale, portando sugli schermi dei nostri dispositivi le mastodontiche creature di cui tutti siamo stati innamorati da giovani: i dinosauri.

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