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#DigComp 2.0 una breve presentazione in italiano - cittadinanza digitale

#DigComp 2.0 una breve presentazione in italiano - cittadinanza digitale
Nella primavera del 2016 è stato pubblicato l’aggiornamento del framework europeo DigComp (DigComp 2.0: The Digital Competence Framework for Citizens. Update Phase 1: The Conceptual Reference Model). Digcomp 2.0 – è snellito da alcune ripetizioni presenti nella precedente versione; – mantiene la precedente suddivisione delle 21 competenze specifiche in 5 aree di competenza; – è messo al passo con riferimenti a nuove norme europee (come, per esempio, quelle relative alla protezione dei dati personali o al diritto di essere dimenticati); – presenta novità legate al vocabolario e ai descrittori delle aree e delle competenze; – contiene la descrizione di esempi di impiego del modello DigComp in ambito europeo organizzate in tre macro-sezioni: formulazione di politiche e supporto, progettazione di percorsi formativi riferiti a vari target, valutazione e certificazione. La competenza digitale

http://www.cittadinanzadigitale.eu/blog/2016/07/05/2986/

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Navigare, ricercare e filtrare le informazioni #DIGCOMP - cittadinanza digitale Navigare, ricercare e filtrare le informazioni è la prima delle competenze descritte nel framework europeo per le competenze digitali DIGCOMP per l’area 1. informazione. In cosa consiste? Accedere all’informazione online, effettuare ricerche online, articolare la necessità di informazione online, localizzare l’informazione rilevante, selezionare in modo efficace le risorse, navigare tra diverse fonti online, creare strategie personali di informazione. Quali conoscenze possiede il soggetto competente? Comprende come le informazioni sono prodotte, gestite e rese disponibili.È informato/a sulla disponibilità di diversi motori di ricerca.Sa quale motore di ricerca o database risponde meglio ai suoi bisogni informativi.Sa come le informazioni posso essere trovate in diversi dispositivi e supporti.Sa come i motori di ricerca classificano le informazioni.Sa come funziona il meccanismo dei feed.Conosce i principi dell’indicizzazione.

Che cos’è DigCompEdu, per le competenze digitali di docenti e educatori In un recentissimo articolo apparso su questo sito, la collega Silvia Mazzoni elencava cinque punti “programmatici” per lo sviluppo del PNSD. Tra essi, al quarto posto, si trova il curricolo: “pianificare e supportare il lavoro dei docenti rivolto alla declinazione completa e articolata delle competenze digitali”. In effetti, la definizione di un framework comune per le competenze digitali è una delle azioni del PNSD stesso (#14) per la quale era prevista l’istituzione di un tavolo tecnico già per il dicembre 2015. Nel frattempo, tuttavia, il dibattito internazionale e soprattutto europeo sul tema si è arricchito di una proposta specifica per i docenti: il framework DigComp, pensato come modello delle competenze digitali del “cittadino europeo”, a sua volta citato dal PNSD come importante fonte di ispirazione proprio dell’azione #14 (ma qui si rischia il corto-circuito!), è ora corredato anche di una versione “educational”, rivolta agli insegnanti.

Le competenze per la cittadinanza digitale: DIGCOMP Quali competenze sono necessarie all’allievo cittadino digitale? Educare alla cittadinanza digitale è progettare esperienze di apprendimento in cui gli allievi siano chiamati ad agire tutte le competenze integrando la dimensione analogica con quella digitale. La competenza digitale è una delle otto competenze individuate nella Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio “Le competenze chiave per l’apprendimento permanente” del 2006. Essa è stata oggetto di un importante progetto di studio europeo “DIGCOMP: A Framework for Developing and Understanding Digital Competence in Europe” finalizzato a contribuire alla comprensione dello sviluppo della competenza digitale in Europa e a fissare descrittori esaustivi. Il framework DIGCOMP Nel quadro di riferimento DIGCOMP la competenza digitale è declinata in 21 competenze specifiche organizzate in 5 aree: 1. informazione, 2. comunicazione, 3. creazione di contenuti, 4. sicurezza, 5. problem solving.

E’ ora di bandire PowerPoint dalle lezioni: rende gli studenti stupidi e i professori noiosi Pensate davvero che una lezione nella quale il docente illustri centinaia di diapositive di PowerPoint vi renderà più intelligenti? Lo scorso semestre ho fatto questa domanda a un corso di centocinque studenti in informatica e ingegneria. In un articolo pubblicato su The Conversation si argomentava che le università dovrebbero bandire PowerPoint perché rende stupidi gli studenti e noiosi i professori.

DigComp 2.1: osservare e valutare la competenza digitale dei cittadini - cittadinanza digitale Come individuare il livello di competenza digitale dei cittadini? Per facilitare l’autovalutazione e la valutazione del livello di competenza digitale oggi possiamo adoperare l’aggiornamento 2.1 del framework europeo DigComp che il Centro di Ricerca europeo[1] ha recentemente pubblicato[2] e che si integra con il processo di revisione realizzato con DigComp 2.0[3]. Non resta che tuffarsi nell’oceano digitale ed imparare a nuotare Competenze digitali e DigComp 2.1: facciamo chiarezza Il processo di trasformazione digitale è necessario, e non può non passare dalle competenze, che sembrano essere il tema centrale per il panorama europeo e nazionale. Emerge, però, l’urgenza di creare percorsi modulari di approccio al digitale, che tengano conto dei diversi contesti territoriali. È utile fare a questo proposito un ripasso delle indicazioni del DigComp 2.1, di cui avevamo accennato in passato, e che modifica e aggiorna i documenti precedenti del 2013 e del 2016.

DigCompEdu: ecco come dev'essere il docente della scuola digitale Abbiamo da dicembre 2017 la versione definitiva del quadro di competenza DigCompEdu il documento che descrive le competenze di cui deve essere in possesso chi insegna: un documento che è diretta espressione della Commissione Europea (che ha commissionato il lavoro al suo Centro di Ricerca – JRC, Joint Research Center), un documento che recepisce in modo maturo la conoscenza ormai patrimonio delle tante esperienze di Scuola Innovativa digitale realizzate dal mondo della Ricerca e della Scuola. La versione definitiva del framework DigCompEdu riporta tutti gli elementi distintivi descritti nell’articolo comparso su questa rivista a luglio 2017 e modifica in modo sostanziale solo un elemento, quello dell’area di competenza sull’impegno professionale del docente (Professional Engagement) da cui è stata “stornata” la competenza di “gestire dati digitali”. Leggi: Competenze digitali, dall’Europa all’Italia la strategia per uscire dall’emergenza

Learning Curation - Cura dell'apprendimento, traduzione Distopie Didattiche Per Marx l'essenza dell'uomo è la libertà che si esprime nel "lavoro creativo" con cui egli interagisce con gli altri e l'ambiente modificandoli all'interno di una comunità "utopica" fondata sulla massima evangelica: "Ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni", regola che delinea anche un ideale di comunità educativa basata sull'interazione collaborativa. E come l'educazione, anche il lavoro creativo si colloca in una dimensione che dal presente apre al futuro ed è sempre il futuro protagonista del dibattito pedagogico che si concretizza, sempre più spesso, nei lunghi elenchi / liste di competenze, abilità e capacità che le istituzioni educative dovrebbero assumere quali loro obiettivi per il XXI secolo, ma quale futuro disegnano queste tassonomie? Come possiamo immaginare l'uomo che viene "tratto fuori" e "costruito" attraverso queste indicazioni educative?

I migliori 9 servizi per creare un blog gratis Una rassegna dei migliori servizi on-line per la creazione di blog. Grazie a questi servizi è possibile creare, gratuitamente, il proprio blog personale o per la propria attività. Anche su Wix, popolare piattaforma per la creazione di siti-web, è possibile creare blog completi di ogni caratteristica: è sufficiente scegliere un template grafico per iniziare a bloggare nel giro di pochi minuti.Su Wix trovi un potente editor per la gestione dei contenuti, un sistema per la gestione di gallerie fotografiche e per la moderazione dei commenti, tag, strumenti social e molto altro ancora per creare blog completi e graficamente accattivanti.Su Wix è possibile attivare un blog gratuito (ma con pubblicità) oppure scegliere uno dei tanti piani a pagamento con dominio personalizzato e nessuna fastidiosa inserzione pubblicitaria.WordPress.com è la piattaforma curata e gestita dai creatori del popolare CMS open-source WordPress.

Venngage: risorsa per creare infografiche E' sempre più diffuso, anche in ambito scolastico, il ricorso alle infografiche, un modalità visivamente accattivante per proporre informazioni, in grado di catturare l’attenzione dei ragazzi e di stimolare il collegamento tra contenuti. Ma come costruirle? Sono diverse le soluzioni a disposizione, ma io vi consiglio di provare Venngage, una piattaforma che richiede la registrazione al servizio (potete anche accedere con i vostri account social) per poterla utilizzare gratuitamente con il profilo studente (fino a 5 infografiche). Poi dovrete soltanto scrivere il titolo dell'infografica e scegliere, tra i tantissimi modelli presenti, quello che si adatta maggiormente alle vostre necessità (potete anche decidere di iniziare da una base assolutamente vuota). Il pulsante Publish in alto vi consente di pubblicare quanto elaborato o visualizzare semplicemente l'anteprima. Vai su Venngage

Partecipazione e nuova cittadinanza, la via per la Scuola (digitale) a prova di futuro - FPA Tutti, se competenti, abbiamo l’opportunità di agire da attori proattivi e cogliere le opportunità dei cambiamenti che caratterizzano i nostri tempi. La scuola è il luogo in cui formare a vivere il cambiamento, esercitare attivamente la cittadinanza (digitale), immaginare soluzioni innovative, ascoltare, accogliere,anticipare i bisogni. Il “racconto della conoscenza” cede il passo al fare, all’apprendere attraverso la scoperta, alla partecipazione, all’elaborazione critica e creativa attraverso la facilitazione degli strumenti e degli ambienti digitali. Il digitale non è “altro” che va affiancato a percorsi didattici già consolidati, non è evoluzione incrementale. È “innovazione distruttiva” del modello scuola, della distinzione tra docenti e studenti, dello spazio d’apprendimento dell’aula, della rigida distinzione tra discipline, della separazione tra scuola e mondo reale.

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