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BES. Includere gli alunni con l'Apprendimento Cooperativo

BES. Includere gli alunni con l'Apprendimento Cooperativo

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Le principali App per costruire mappe concettuali e mappe mentali Amando le tecnologie e occupandomi di tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento, quando mi è stato regalato il primo iPad, una delle prime ricerche che ho fatto è stata per trovare delle app per realizzare mappe concettuali e per realizzare mappe mentali. Le mappe concettuali sono un efficace strumento per la rappresentazione delle conoscenze, come sostiene Joseph Novak; partendo, infatti, da un’idea centrale si può riorganizzare la propria conoscenza articolando il pensiero attraverso collegamenti sia gerarchici che trasversali, la mappa concettuale è organizzata in maniera reticolare; nelle mani di un bravo insegnante, le mappe concettuali possono essere un’utile strategia per favorire nell’alunno un apprendimento significativo. Le mappe concettuali, consentendo di individuare le relazioni tra i concetti, aiutano il ragazzo ad organizzare quello che ha studiato. Mental Mental è un’applicazione gratuita disponibile per iOS.

BES – Bisogni Educativi Speciali « MIUR Ufficio Scolastico Regionale per l'Emilia-Romagna L’espressione “Bisogni Educativi Speciali” (BES) è entrata nel vasto uso in Italia dopo l’emanazione della Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“. La Direttiva stessa ne precisa succintamente il significato: “L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”. Nota dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna – Alunni con bisogni educativi speciali Nota prot. 13588 del 21 agosto 2013 “Bisogni Educativi Speciali.

Inclusività e bisogni educativi speciali Giochi on line gratis per bambini In questa pagina trovano spazio una serie di Giochi didattici al computer per bambini della scuola dell’obbligo. L’idea è quella di sfruttare le potenzialità della didattica assistita attraverso le nuove tecnologie. Obiettivo è dunque quello di suggerire strumenti utili all’introduzione delle nuove tecnologie nella didattica e nella prassi di lavoro quotidiana dei docenti. I giochi didattici sono rivolti ad alunni della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado. Mappe concettuali e insegnamento Una infografica pubblicata l'8 /11/2012 su The Home of content marketing con il titolo Seven steps to the perfect story, in cui sono rappresentati i 7 passaggi principali per costruire una buona storia. La fonte citata dell'infografica è la famosa Rappresentazione visuale di una storia" - Visual Portrait of a Story, proposta da Ohler, J. (2003) che ha rielaborato e adattato lo schema di Dillingham, B. (2001). L'infografica fa riferimento allo schema proposta da Ohler - Dillingham per offrire una rappresentazione semplificata dei passaggi necessari per "costruire" una storia, offrendo una sintesi grafica estremamente utile sia per analizzare una storia che per crearla. Traduzione dell'Infografica

Creatività e integrazione. Il Kamishibai a scuola “Kamishibai” è una parola giapponese che significa ‘teatro di carta’, uno strumento che usavano i cantastorie giapponesi negli anni Venti. L’artista si spostava con la sua bicicletta di città in città portando una cassetta di legno simile a una grande valigia, un teatro in miniatura. Suonava e nelle piazzette arrivavano i bambini. All’Istituto superiore Gandhi di Narni è attivo da alcuni anni un laboratorio integrato in cui si pratica una sperimentazione didattica che coinvolge numerose attività creative ed espressive, quali la pittura, la costruzione di storie, la psicomotricità, il laboratorio sulle emozioni. Il laboratorio nasce da una cooperazione a livello territoriale tra il SIM infanzia di Narni (TR), la cooperativa sociale C.I.P.P.S e la scuola e si pone come luogo in cui tutti i protagonisti sono coinvolti in un processo di integrazione proprio perché vi partecipano in maniera attiva, nella convinzione che un primo passo per l’integrazione sia proprio il fare insieme.

Io Gioco. Un'app con metodo ABA per bambini autistici IoGioco. Sviluppatore: Araneum Group. Supporto: iOS 3.1 o versioni successive. Compatibile con iPhone, iPad. Lingua: italiano. Prezzo: Gratis Digitale per l’inclusione Arricchire i propri materiali, imparando a usare meglio cose già note (www.xmind.net; Facilitare la decodifica delle informazioni ( Esplorare nuovi formati L'ambiente di apprendimento per promuovere competenze L'attenzione al singolo alunno non è un optional. L'organizzazione dell'insegnamento deve prevedere una diversità di approcci per offrire ad ognuno esperienze di successo. DSA: aspetti emotivi e comorbilità - Psicologia & Apprendimento Veronica Gatta e Claudia Tropeano – OPEN SCHOOL STUDI COGNITIVI Nel corso degli anni, diverse ricerche sono andate oltre lo studio dei processi cognitivi negli alunni con DSA, per prendere in esame anche tutti quei fattori emotivi che possono incidere profondamente sulla direzione dell’itinerario di sviluppo di un individuo e in tal modo possono concorrere a determinare situazioni di disagio, disadattamento o disturbo mentale Durante il percorso scolastico, tanti bambini e ragazzi possono incontrare momenti di difficoltà nell’apprendimento.

Biancoenero Edizioni Un carattere di stampa ad Alta Leggibilità Biancoenero® è la prima font italiana ad Alta Leggibilità, messa a disposizione gratuitamente per chi ne faccia un uso non commerciale. È stata disegnata dai graphic designer Riccardo Lorusso e Umberto Mischi, con la consulenza di Alessandra Finzi (psicologa cognitiva), Daniele Zanoni (esperto di metodi di studio in disturbi dell’apprendimento) e Luciano Perondi (designer e docente di tipografia all’ISIA di Urbino). Come sbaglia un discalculico? Mettiti alla prova 20% di 111 = ? Molti di voi non abituati al calcolo a mente veloce troveranno delle difficoltà. I bambini solitamente sono MOLTO LENTI oppure SBAGLIANO la risposta. Come lo risolvono solitamente i bambini? a) Conteggio all’indietro (41, 40, 39, 38, …, 20, 19) b) Immaginano l’operazione in colonna

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