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La Rivista – BRICKS

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I numeri della rivista 2017 | MarzoTema del numero: Didattica nella realtà virtuale e nella realtà aumentata PDF | eBook 2016 | Dicembre: Tema del numero: Animatori Digitali PDF | eBook 2016 | Settembre: Tema del numero: Educare alla sicurezza informatica PDF | eBook2016 | Giugno: Tema del numero: Didattica delle competenze con le TIC PDF | eBook 2016 | Marzo: Tema del numero: Didattica nelle Aule 3.0 PDF | eBook 2015 | Dicembre: Tema del numero: Organizzare la didattica con Edmodo PDF | eBook 2015 | Settembre: Tema del numero: Digitale e didattica: la formazione dei docenti PDF | eBook2015 | Giugno: Tema del numero: Flipped Classroom PDF | eBook2015 | Marzo – Tema del numero: Digital makers, Start-up e Didattica del fare PDF | eBook

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Studenti felici di essere interrogati? Interrogazione capovolta! Interrogare direttamente alla prima lezione in cui si spiega un argomento, facendo in modo che siano gli stessi ragazzi a offrirsi volontariamente, con un coro di ‘Io!’, ‘Io!’, ‘ Io!’. E’ possibile? Sociotal: la piattaforma che rende l’Internet delle cose accessibile a tutti Nasce una piattaforma che fornisce gli strumenti applicativi e software per poter creare, gestire o condividere i propri oggetti connessi alla rete anche senza nessuna specifica competenza. Si chiama Sociotal e tra i suoi obiettivi principali c’è quello di costruire una rete Internet sicura, intelligente ed affidabile per le Smart Cities, le città intelligenti, di domani. La piattaforma affronta in modo chiaro e semplice la prossima fase 3.0 della cosiddetta “rivoluzione digitale” che mette al centro la trasformazione delle nostre abitudini, del “nostro mondo”, verso dell’Internet delle Cose (IOT).

Form@re - Open Journal per la formazione in rete Direttore scientifico Antonio Calvani (Università di Firenze) Vicedirettori Filippo Bruni (Università del Molise) Giovanni Bonaiuti (Università di Cagliari) Direttore di redazione Laura Menichetti (Università di Firenze) RedazioneSilvia Micheletta, Carla Maltinti, Marta Pellegrini, Camilla Moricca Comitato scientifico internazionale Norberto Bottani (ricercatore indipendente, Oxidiane.net) Lorenzo Cantoni (Università della Svizzera italiana, CH) Tom Caswell (Western Governors University, USA) Carmen Holotescu (Politecnico Università di Timisoara, RO) János Ollé (Eötvös Loránd University, HU) Albert Sangrà (Universitat Oberta de Catalunya, ES) Jaap Scheerens (University of Twente, NL) Rossella Santagata (University of California, Irvine-USA) Jan van der Meij University of Twente (NL) Steve Wheeler (University of Plymouth, UK) Direttore responsabile: Massimo Sandrelli

Intervista sulla Classe Capovolta Può capitare di leggere della classe capovolta e di domandarsi: ma può veramente funzionare? Abbiamo chiesto al Maurizio Maglioni come è cambiata la sua didattica. Puoi valutare tu stesso se la sua esperienza può darti qualcosa. Buongiorno Professor Maglioni! Come era la sua esperienza di docente prima di capovolgere la didattica? Professione insegnante, Summerschool 2016 Summerschool 2016 La summerSchool di Professione Insegnante è una iniziativa che propone di impiegare in totale relax il prorpio tempo libero estivo per formarsi in un modo nuovo e coinvolgente. L'obiettivo dei corsi estivi è quello di svolgerli in totale tranquillità. Ecco perchè li abbiamo erogati proprio adesso che la scuola è finita.

Insegnare - Rivista del Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti Se sorvolassimo l’Italia e entrassimo non in una, ma in tutte le scuole della penisola alla ricerca delle biblioteche scolastiche (d’ora in poi BS) e di un bibliotecario, ne vedremmo davvero di tutti i colori! In alcune scuole cercheremmo invano, perché la BS non c’è proprio; in altre la troveremmo, ma trasformata ormai in aula scolastica per la carenza di locali; altrove scopriremmo ripostigli contenenti scatoloni o vecchi libri mai catalogati e ormai illeggibili; qua e là vedremmo sopravvivere le “bibliotechine di classe” (e non solo alla scuola primaria) o piccole biblioteche gestite da genitori volontari. Ci imbatteremmo anche in biblioteche “curate” dai collaboratori scolastici (segno della “considerazione” di molti dirigenti per la cultura e per i libri).

La flipped classroom non è una moda! Il fatto che ultimamente se ne parli così tanto potrebbe indurre a pensare che si tratti solo di una delle stravaganti tendenze in ambito educativo che di tanto in tanto approdano qui da qualche paese straniero dove – peraltro – il sistema scolastico risulta profondamente diverso dal nostro come altrettanto diversa è la società e le persone che la compongono. Ebbene, questa volta non è così! E’ vero, la flipped classroom viene dall’America, dagli Stati Uniti per la precisione, e l’hanno “inventata” una decina di anni fa due insegnanti di chimica di un liceo del Colorado, Jonathan Bergmann e Aaron Sams. Preoccupati dall’alto tasso di assenteismo tra i loro alunni, ma soprattutto stanchi del tradizionale ciclo “lezione frontale + verifica” ripetuto monotonamente nelle loro classi – peraltro con una materia notoriamente poco “seducente” come la chimica – Sams e Bergmann si sono interrogati su come “vivacizzare” le proprie lezioni e rendere più attivi e partecipi i propri studenti. Mi piace:

Roberto Maragliano Post hit! Una conversazione su educazione, comunicazione e arte, Il mutamento del vivere connessi, L’algoritmo di Facebook Una conversazione su educazione, comunicazione e arte Vi segnaliamo una interessante conversazione tra Roberto Maragliano e Cecilia Guida pubblicata sul magazine Roots & Routes. Occasione utile per addentrarsi nella fitta … Continua a leggere Post hit! Riconquistare la complessità 22.05.2017 | Come cambia l'apprendimento nell'epoca dei contenuti frammentati dei social network? Qual è la situazione e quali sono le prospettive e le principali necessità del sistema formativo e della ricerca nel nostro paese? Si tratta di un tema estremamente complesso: l’unica strada possibile per affrontarlo credo sia quella di individuare una prospettiva specifica. Le mie competenze potrebbero suggerirmi come prospettiva di partenza quella dell’innovazione e del digitale.

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