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Giuseppe Ellerani: Rubriche e valutazione autentica

Giuseppe Ellerani: Rubriche e valutazione autentica

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La buona scuola nasce dal pensiero critico » Il rasoio di Occam - MicroMega intervista a MASSIMO BALDACCI di CARLO CROSATO Che cosa deve essere una buona scuola? In questa conversazione con il pedagogista Massimo Baldacci si affronta la questione di come formare abiti mentali di natura critica che facciano tutt’uno con l’atteggiamento scientifico e con l'adozione di uno spirito democratico. Si parla molto spesso dell’importanza, per i nostri tempi, della formazione allo spirito critico. E c’è chi inizia a progettare dei corsi dedicati alla materia. Ma il pensiero critico è una materia?

Digital Storytelling: Cos’è, come utilizzarlo nella didattica, con quali strumenti si realizza Il Digital Storytelling ovvero la Narrazione realizzata con strumenti digitali (web apps, webware) consiste nell’organizzare contenuti selezionati dal web in un sistema coerente, retto da una struttura narrativa, in modo da ottenere un racconto costituito da molteplici elementi di vario formato (video, audio, immagini, testi, mappe, ecc.). Caratteristiche di questa tipologia comunicativa sono: # il fascino: derivante dal carattere fabulatorio che possiedono le storie, dato che si tratta, fondamentalmente, di racconti; # la ricchezza e varietà di stimoli e significati: derivanti dall’alta densità informativa e dall’amalgama di codici, formati, eventi, personaggi, informazioni, che interagiscono tra loro attraverso molteplici percorsi e diverse relazioni analogiche. # Si tratta quindi di una forma di narrazione particolarmente indicata per forme comunicative come quelle proprie del giornalismo, della politica, del marketing, dell’autobiografia e anche della didattica. 1.

Metodologie Attive. Problem Based Learning: “piante a rischio” Il PBL, problem based learning, è una metodologia didattica attiva che presuppone l’apprendimento basato su problemi reali. Agli studenti viene posto un problema, il più possibile autentico, da risolvere, e per la risoluzione del quale all’inizio non possiede tutte le conoscenze necessarie. Indagando per la risoluzione del problema, in singolo o in gruppo, apprende contenuti disciplinari e non. Nel video, dopo una breve introduzione teorica al tema, viene proposto un esempio reale di pbl: “piante a rischio”, in cui si chiede ai ragazzi non solo di individuare le piante a rischio presenti nel proprio territorio, ma anche soluzioni idonee al superamento del rischio. Al termine i ragazzi avranno dato una loro risposta al problema, ma allo stesso tempo avranno imparato, ad esempio, l’ubicazione di uffici pubblici connessi alla protezione dell’ambiente, la possibilità di contattare centri di ricerca e di visitare orti botanici.

VALUTAZIONE OGGETTIVA di Luisa Benigni ADI - PERUGIA …ma la valutazione può essere oggettiva? Il nuovo Esame di Stato ha fatto esplodere il problema della valutazione in tutta la secondaria superiore, fino a quel momento complessivamente meno investita della questione rispetto a elementari e medie. Ora tutti la vogliono "oggettiva", ma la valutazione può essere oggettiva? Diciamo subito che l'oggettività in senso vero non è realizzabile ed è perciò necessario imparare ad accettare questo dato senza sentirsi troppo in colpa. Dobbiamo in ogni caso cercare di raggiungere la massima obiettività possibile, ossia il più alto grado di imparzialità ed equità, lavorando con la soggettività, e non nonostante questa.

Competenze: I percorsi per competenze di Federico Batini - Loescher Editore I volumi si compongono di un quadro teorico e di alcuni percorsi didattici, che guidano l’insegnante passo passo nella lezione per competenze ma possono essere utilizzati anche in parte, come spunti o suggerimenti. ASSE DEI LINGUAGGIParlo, leggo, scrivo ▶Il quadro teorico fornisce gli elementi di base per l’approccio a una didattica per competenze in italiano.▶I sei percorsi didattici sono composti da istruzioni per il docente, brani stimolo e schede attività sul linguaggio e la comunicazione. FLIPPED CLASSROOM Vorrei qui raccogliere alcuni documenti e video sulla Flipped Classroom o Classe Capovolta per semplificare a studenti, colleghi e genitori la comprensione di questa nuova pratica didattica. Cos’è la Flipped Classroom? Potete anche leggere la mia breve documentazione per la rivista Bricks. adattata dai vari articoli di questo Blog. Se volete approfondire maggiormente c’è l’intero numero di giugno 2015 della rivista dedicata con interventi interessantissimi di vari colleghi esperti e provenienti da scuole di ogni ordine e grado e di varie materie.

un percorso in 3 passi per capire cosa sono, a cosa servono e come usarle Distopie Didattiche Per Marx l'essenza dell'uomo è la libertà che si esprime nel "lavoro creativo" con cui egli interagisce con gli altri e l'ambiente modificandoli all'interno di una comunità "utopica" fondata sulla massima evangelica: "Ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni", regola che delinea anche un ideale di comunità educativa basata sull'interazione collaborativa. E come l'educazione, anche il lavoro creativo si colloca in una dimensione che dal presente apre al futuro ed è sempre il futuro protagonista del dibattito pedagogico che si concretizza, sempre più spesso, nei lunghi elenchi / liste di competenze, abilità e capacità che le istituzioni educative dovrebbero assumere quali loro obiettivi per il XXI secolo, ma quale futuro disegnano queste tassonomie? Come possiamo immaginare l'uomo che viene "tratto fuori" e "costruito" attraverso queste indicazioni educative?

Editrice La Scuola - Nuova Didattica - MAPPE E APPROFONDIMENTI Lo scopo fondamentale di una prova è quello di provocare negli allievi prestazioni che possono essere ricondotte ad un'attività interna costitutiva dell'apprendimento ossia al cambiamento avvenuto a seguito di una o più esperienze scolastiche; questo cambiamento è quello ipotizzato al momento della definizione dei traguardi formativi alla base dello svolgimento di un percorso o di un'attività didattica. Sta all'insegnante scegliere di volta in volta la prova che può risultare più adatta a verificare gli apprendimenti che intende osservare (sui quali dovrà poi pronunciarsi), in base alla consapevolezza delle caratteristiche e delle proprietà che contraddistinguono i differenti strumenti valutativi. Una prova di verifica, che rappresenta una situazione artificiale nella quale si sollecita l'allievo ad una risposta ossia a manifestare il proprio apprendimento viene detta anche stimolo.

Antonio Maiorano: Insegnare per competenze Il concetto di didattica per competenze comincia ad affermarsi intorno alla metà degli anni ’90, nei documenti dell’Unione Europea, come il Libro bianco sull’istruzione e formazione1 a cura di Edith Cresson, allora Commissario Europeo con delega alla scienza, ricerca ed educazione, in cui si legge: «In tutti i paesi d’Europa si cercano di identificare le “competenze chiave” e di trovare i mezzi migliori di acquisirle, certificarle e valutarle. Viene proposto di mettere in atto un processo europeo che permetta di confrontare e diffondere queste definizioni, questi metodi e queste pratiche». L’idea di competenza deriva dall’ambito lavorativo, dove indica “il patrimonio complessivo di risorse di un individuo nel momento in cui affronta una prestazione lavorativa o il suo percorso professionale”.2 La dimensione della potenzialità e quella della natura integrata della competenza sono fondamentali, perché le ritroveremo anche nell’applicazione al mondo della scuola. 1.

Sito di chimica - Maglioni Venire a scuola senza avere letto questi capitoli crea delle difficoltà nella risoluzione dei lavori di gruppo. Al contrario una lettura personale, anche non approfondita, facilita lo svolgimento di ogni attività in classe. Copiare i pdf del libro anche sullo smartphone (per il download del libro in pdf è possibile trovare molto facilmente anche copie pirata scaricate sugli smartphone degli studenti del Fermi). Ricordo che sia in classe che in laboratorio è indispensabile portare a scuola il quadernone (o i fogli) ed avere a disposizione tablet, palmari o netbook anche se non connessi al web (per chi li possiede) La scuola che funziona / apprendimento significativo Apprendimento significativo (con le tecnologie) L’apprendimento significativo è quel tipo di apprendimento che consente di dare un senso alle conoscenze, permettendo l’integrazione delle nuove informazioni con quelle già possedute e l’utilizzo delle stesse in contesti e situazioni differenti, sviluppando la capacità di problem solving, di pensiero critico, di metariflessione e trasformando le conoscenze in vere e proprie competenze. Secondo la pedagogia contemporanea l'apprendimento significativo, basato su teorie costruttiviste, ha come obiettivo principale quello di rendere autonomo il soggetto nei propri percorsi conoscitivi .

Franca Da Re: La didattica per competenze Impostare nella scuola un curricolo che si ponga come obiettivo il conseguimento di competenze (e non solo di conoscenze e abilità) da parte degli studenti, comporta una profonda revisione delle pratiche didattiche e della visione stessa dell’insegnamento e del modo di fare scuola. In questo testo vengono tracciati gli scenari europei e nazionali in cui la tematica delle competenze è inscritta; il tema della competenza viene analizzato e approfondito dal punto di vista didattico, pedagogico, culturale ed etico e vengono offerti ai docenti strumenti teorici e pratici per impostare il curricolo e la didattica quotidiana nella nuova prospettiva. scarica la guida in formato PDF cliccando sui seguenti link: Capitoli 1 e 2 | Capitolo 3 | Capitolo 4 | Capitolo 5 Esempi di curricoli per competenze per il primo ciclo

Perchè la Flipped Classrom è una pratica didattica debole? – Apprendere Cosa è la FC, almeno nella mia comprensione? Capovolgere la classe implica che i contenuti oggetto dell’insegnamento vengano studiati a casa prima della lezione e che in classe si utilizzi il tempo non più occupato dalla spiegazione, alla discussione di quei contenuti, ad un lavoro con gli stessi. Sul piano operativo, l’insegnante prepara i materiali didattici su cui studiare a casa (pare si usi parecchio il formato video) ed in classe anima la discussione e svolge altre attività di apprendimento. La ragione per cui si fa FC è perché la tradizionale didattica trasmissiva non è efficace, ovvero per migliorare gli apprendimenti. A detta di tanti insegnanti, questo metodo funziona: dove non si arrivava con la classica lezione frontale, si arriva con la lezione “rovesciata”: studenti motivati, impegnati, coinvolti, voti in crescita.

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