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Presentazione LEGGE 170/2010 e P iano D idattico P ersonalizzato Rossi Viviana BELLUNO APRILE 2011.

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Gli interventi didattici differenziati - Idee e percorsi per insegnare - Simone Scuola Gli interventi didattici differenziati Ogni alunno, in quanto essere umano, è diverso dall’altro per età, livello di sviluppo, ritmo di apprendimento, motivazioni, tendenze, aspirazioni. La Costituzione italiana, nell’articolo 3, afferma che è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e ne limitano la libertà e l’eguaglianza. La scuola è lo strumento attraverso il quale la Repubblica forma i cittadini e quindi il suo compito è quello di fornire a tutti gli alunni un’istruzione che soddisfi il principio costituzionale del pieno sviluppo della personalità. È possibile conciliare il pieno sviluppo della personalità e la diversità di ogni essere umano in un solo modo: attraverso un’offerta formativa "individualizzata". Prima di risolvere il mistero implicito nell’affermazione precedente, si propone una riflessione sulla situazione attuale nelle scuole.

Scribble Maps: scrivere e disegnare su una mappa Spesso editare le mappe con Google Maps non è una passeggiata di salute: richiede una certa competenza e, comunque, non abbiamo la possibilità di fare davvero tutto ciò che vogliamo. Alcuni colleghi lavorano molto con cartine fotocopiate sulle quali scrivono a mano, tracciano linee, inseriscono foto, etc. Oggi possiamo fare la stessa identica cosa ma in maniera digitale, con il vantaggio di poter condividere la mappa che abbiamo creato, inserirla nel nostro blog di classe o sulla pagina dedicata del sito della scuola. Lo strumento che vi consiglio di utilizzare si chiama Scribble Maps. Grazie a Scribble Maps potrete inserire del testo direttamente sulla mappa, cercare le località nelle quali puntare un segnaposto, disegnare linee, forme colorate per evidenziare delle aree, ed addirittura inserire delle immagini o tracciare delle rotte aeree. Non è neanche richiesta la registrazione, visto che è concesso lavorare anche in maniera anonima.

Il mondo della scuola Piano Educativo Individualizzato (PEI) Il Piano educativo individualizzato (indicato in seguito con il termine P.E.I.), è il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra di loro, predisposti per l'alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo di tempo, ai fini della realizzazione del diritto all'educazione e all'istruzione, di cui ai primi quattro commi dell'art. 12 della legge n. 104 del 1992. Il P.E.I. è redatto, ai sensi del comma 5 del predetto art. 12, congiuntamente dagli operatori sanitari individuati dalla ASL (UONPI) e dal personale insegnante curriculare e di sostegno della scuola e, ove presente, con la partecipazione dell'insegnante operatore psico-pedagogico, in collaborazione con i genitori o gli esercenti la potestà parentale dell'alunno. Atto di indirizzo: D.P.R. del 24/02/94, art.4. In sintesi Il P.E.I. è: Contiene finalità e obiettivi didattici itinerari di lavoro tecnologia metodologie, tecniche e verifiche modalità di coinvolgimento della famiglia Tempi

Quelle aule troppo distanti dalla realtà - Il Sole 24 Ore Storia dell'articolo Chiudi Questo articolo è stato pubblicato il 05 aprile 2015 alle ore 08:13. Due recenti ricerche dell’Ocse mettono in rilievo alcuni gravi problemi, a mio avviso correlati, che affliggono la scuola italiana. I nostri figli e studenti usano, perciò, molto internet a casa (Cittadini digitali, Istat 2015), per lo svago, il gioco e le chiacchiere tra pari (Facebook Messenger, WhatsApp eccetera) e ben più raramente come strumento per l’apprendimento. Ma il dato più preoccupante rilevato dall’Ocse è quello che vede l’Italia distinguersi “in negativo” per il divario, nei risultati, tra gli studenti avvantaggiati sotto il profilo socioeconomico e quelli più “poveri”. Alla luce di questi dati si impongono due domande:1 Perché la scuola in Italia è al vertice delle diseguaglianze tra studenti di condizione socioeconomica svantaggiata e studenti di famiglie colte e abbienti? È l’Ocse stessa che fornisce la risposta a entrambe le domande. Permalink

Font per la dislessia: OpenDyslexic Già in passato avevo segnalato un carattere speciale, biancoenero, ideato per favorire la lettura dei bambini dislessici. Oggi vorrei parlarvi di OpenDyslexic, un'altra font progettata per alleviare le difficoltà nella lettura dei testi. Come potete osservare dall'immagine, sono state ingrandite le basi delle lettere per ancorarle alla linea di lettura, evitando in tal modo rotazioni e riflessioni in fase di lettura. Potete utilizzare OpenDyslexic anche su dispositivi mobili iOS e Android, scaricandolo qui. Fonte: Alessandra Chiaretta Articoli correlati

AiutoDislessia.net | Sito di Supporto allo studio per Bambini e Ragazzi con DSA e non WebQuest Maker Cittadinanza attiva (glossario) Ammortizzatori sociali (d. lav.) Strumenti di carattere economico normativo volti a sostenere il reddito attenuando gli effetti negativi derivanti da taluni avvenimenti nella vita dei lavoratori, quali ad esempio il licenziamento. In linea generale, rientrano tra gli ammortizzatori sociali gli strumenti, le misure e le prestazioni spettanti ai cittadini, in quanto tali, che si trovano in situazioni di bisogno. Gli ammortizzatori sociali più frequentemente utilizzati in Italia sono: — il prepensionamento [vedi] con il quale viene concesso ai lavoratori in esubero la possibilità di fruire anticipatamente delle prestazioni pensionistiche; — la messa in mobilità [vedi Mobilità] che permette di dislocare i lavoratori in eccedenza presso altre unità produttive che, invece, risultano carenti di personale, anche se ciò può comportare lo svolgimento di mansioni [vedi] diverse;

Dislessia: 15 consigli per andare bene a scuola Avere dei disturbi di dislessia non significa non riuscire a scuola. Basta adottare le giuste strategie. La docente inglese Alais Winton nel suo libro "Dislessia. Guida pratica per ragazzi" (Red) illustra alcune delle tecniche che le hanno consentito di superare le sue difficoltà nello studio dovute alla dislessia. Leggi anche: Dislessia bambini: che cosa è, quali sono i segnali d'allarme e strategie di aiuto 1 Usare strategie mnemoniche basate sulle immagini e non sulle parole Sono molte le nozioni che bisogna imparare a memoria quando si va a scuola. Si può provare con il trucco del "palazzo della memoria" che consiste nell'immaginare le parole da memorizzare nello spazio. Un'altra strategia sta nel creare una storia. 2 Stimolatelo con i giochi di memoria Allenate la memoria dei bambini con giochi come Memory, oppure, se grandicelli, con i giochi mnemonici che si trovano in rete, tipo : "Find the Suspect", "Path Memory", "Blind Spot!" Come si costruisce una mappa mentale:

Strategia Lisbona 2000/2010 Strategia di Lisbona 2000/2010 di Francesco Butturini Le date Chi scrive questa serie di riflessioni sulla Strategia Lisbona 2000/2010, è al servizio della Scuola e delle sue istituzioni, non di questo o dei precedenti ministri. Vive la vita della sua scuola quotidianamente e partecipa da anni ad alcuni dei processi ministeriali di ricerca e di studio per la formazione in servizio dei docenti e dei dirigenti come responsabile del progetto ministeriale “Didattica della comunicazione didattica” dedicato, in particolare, all’attuazione del Primo Asse del “Regolamento per l’innalzamento dell’obbligo di istruzione”: Linguaggi, studiando con una rete di 85 scuole, di ogni ordine e grado, provenienti da tutte le regioni d’Italia, l’ambito disciplinare Linguaggi non Verbali e Multimediali . Con questa prima riflessione, credo opportuno partire da alcune date fondanti la Strategia; la prima è quella del “Trattato di Maastricht”, 7 febbraio 1992. I Principi guida I livelli di riferimento

Il Medioevo attraverso mappe mentali Storia: Il Medioevo L'uso delle mappe mentali nella didattica ha una valenza assolutamente strategica nei processi di apprendimento, sia come mezzo di indagine e di studio che come mezzo di sintesi conoscitiva finale per ogni disciplina. Per questo l'uso delle mappe si rivela fondamentale sia nel processo di acquisizione delle conoscenze (come progettazione del percorso di indagine da effettuare), sia al termine del percorso didattico (come schematizzazione delle conoscenze acquisite). Ecco dunque un esempio di mappa mentale o, meglio ancora, mappa grafica dedicata al Medioevo, composta da ben 28 schemi, che può essere liberamente scaricata direttamente da Slideshare. Articoli correlati

DSA - BES: vincere la Dislessia - Progetto VinDis Il Progetto "VinDIs" - VINcenre la DISlessia è stato realizzato dal Liceo Classico e Linguistico "C. Colombo" di Genova con la collaborazione dell'ITD-CNR. Scopo del progetto è "fornire ai docenti competenze utili a migliorare il processo di integrazione a favore di alunni con DSA (Disturbi Specifici dell'Apprendimento) e BES (Bisogni Educativi Speciali).Ho creato questa playlist per comodità, dato che nel canale Youtube del Progetto VinDis manca una Playlist e avevo la necessità di linkare insieme questi sette video.# Il canale del progetto Vindis si trova a questo indirizzo: Informazioni sul progetto sono reperibili in questo sito: Il Progetto "VinDIs" - VINcenre la DISlessia è stato realizzato dal Liceo Classico e Linguistico "C.

Indicazioni per il curricolo Le finalità Le Indicazioni per il curricolo partono da un’attenta analisi del nuovo scenario sociale e culturale. In una società globalizzata, i contatti tra persone che appartengono a nazioni e culture diverse si fanno più frequenti. Il curricolo linguistico Il curricolo linguistico del primo ciclo delineato dalle Indicazioni prevede l’apprendimento di due lingue straniere, una a partire dalla scuola primaria, l’altra a partire dalla scuola secondaria di primo grado. Nella scuola primaria, l’apprendimento della prima lingua straniera (LS1) è finalizzato a fare acquisire capacità di comunicazione orale di base e ad assicurare un primo contatto con la lingua scritta tramite la lettura per arrivare successivamente a elaborazione testi semplici. Anche per la seconda lingua straniera (LS2), che viene avviata nella scuola secondaria di primo grado, l’apprendimento è finalizzato a far acquisire capacità di ricezione e produzione nella lingua orale e in quella scritta. Riflessioni sulla lingua

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