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MarI/O - Machine Learning for Video Games

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Il segreto della menopausa (anche umana) svelato dalle orche Oltre agli esseri umani e ai globicefali di Gray, le orche sono l'unica specie in cui in natura le femmine sopravvivono per decenni dopo la menopausa. Nelle orche questa singolare caratteristica si è evoluta perché le femmine anziane sono depositarie delle conoscenze ecologiche indispensabili per trovare il cibo nei momenti difficili, e vari indizi suggeriscono che una spiegazione simile valga anche per le donne della nostra specie(red) Una lunga sopravvivenza dopo la menopausa è un fenomeno estremamente raro in natura, ed è sempre stato difficile capire come possa essersi evoluta, dato che una volta cessata la capacità riproduttiva non dovrebbe avvenire alcuna selezione in grado di favorire un'ulteriore sopravvivenza a lungo termine. E infatti la maggior parte degli animali muore poco dopo la cessazione della capacità riproduttiva, con l'eccezione di tre sole specie: l'essere umano, l'orca e un altro cetaceo, il globicefalo di Gray (Globicephala macrorhynchus)

Sindrome del savant Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. La sindrome del savant (in lingua italiana resa con idiota sapiente dal francese idiot savant) indica una serie di ritardi cognitivi anche gravi che presenta una persona, accanto allo sviluppo di un'abilità particolare e sopra la norma in un settore specifico. Cenni storici[modifica | modifica wikitesto] Il cervello comunica con due alfabeti diversi La comunicazione a base di sequenze di impulsi elettrici usata dai neuroni per scambiarsi le informazioni non sfrutta un solo sistema di codifica, ma due “alfabeti” differenti contemporaneamente. La scoperta lascia presagire la possibilità di sviluppare protesi robotiche capaci di comunicare con il cervello in modo bidirezionale e complesso(red) Una perfetta mescolanza di frequenza e scansione temporale degli impulsi elettrici costituisce “l'alfabeto” usato dai ciruiti cerebrali per scambiarsi le informazioni. La scoperta è di ricercatori della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (SISSA) di Trieste e delI’Istituto italiano di tecnologia (IIT) a Rovereto, che firmano un articolo su “Current Biology”. La risposta di un neurone a uno stimolo sensoriale è una scarica elettrica composta da sequenze di impulsi. Dall'esame dei risultati di una serie di esperimenti sui ratti, Stefano Panzeri, Mathew E.

L’importanza delle ripetizioni Geni, proteine, prodotti metabolici. Per ciascuna di queste classi di elementi biologici c’è uno specifico settore della ricerca che ne studia funzioni e meccanismi. Grazie alla combinazione di biologia molecolare e bioinformatica, discipline come genomica, proteomica e metabolomica hanno consentito di analizzare grandi quantità di dati, svelando molte informazioni sui processi molecolari alla base della vita cellulare.

Sei di destra o di sinistra?La differenza è nel cervello Le opinioni politiche potrebbero essere pre-codificate già nella forma del cervello. Gli scienziati hanno scoperto che il cervello dei conservatori è di forma diversa da quello di chi è più liberale e di sinistra. Un gruppo di scienziati dell’University College di Londra ha infatti scoperto una “forte correlazione” tra lo spessore di due particolari aree della materia grigia e le opinioni politiche.

dei primati Il bisogno aguzza il cervello Si dice che il bisogno aguzzi l'ingegno: nel caso del cervello di varie specie di primati questo sembra essere vero, anche dal punto di vista evolutivo. Cervelli di grandi dimensioni, insieme alla capacità di risolvere problemi cognitivamente complessi, si sono evoluti in almeno quattro distinte linee appartenenti all'ordine Primates: Hominoidea (uomo e scimmie antropomorfe), generi Papio e Macaca della super-famiglia Cercopithecoidea (scimmie non antropomorfe di Africa e Asia) e genere Cebus (scimmie platirrine americane). Resta tuttavia oggetto di dibattito quali pressioni selettive abbiano portato a questa peculiare forma di adattamento all'ambiente. Un articolo su Journal of Human Evolution propone che la tendenza a sviluppare buone capacità cognitive, nelle specie appartenenti alle quattro linee evolutive, sia una conseguenza dell'adattamento ad habitat soggetti a forti variazioni climatiche stagionali.

Il cervello dei videogiocatori compulsivi ha connessioni differenti Un beneficio che porta con sé parecchi effetti collaterali Pubblicato Analizzando il cervello di quasi 200 ragazzi, una ricerca congiunta fra università americane e sudcoreane ha evidenziato come la mente dei videogiocatori compulsivi abbia connessioni differenti rispetto alla norma. In queste persone alcune parti del cervello sarebbero altamente connesse tra di loro, il che gli permetterebbe di rispondere più velocemente a nuove stimoli ed elaborare con maggior precisione le informazioni. Leggi anche: Fare un riposino fa bene alla memoria

Uccelli dell'Himalaya problemi di (morfo)spazio La dislocazione dei caratteri è l'evoluzione, in condizioni simpatriche, di fenotipi diversificati all’interno di una specie (oppure la divergenza dei fenotipi fra specie ecologicamente simili che condividono l'habitat). Questo fenomeno emerge come conseguenza della competizione per le risorse da parte degli individui tipici di una specie, che favorisce i possessori di fenotipi meno peculiari, se questi li mettono in grado di sfruttare nuove risorse. Questo processo potrebbe portare all’evoluzione di popolazioni diverse della stessa specie adattate a nicchie ecologiche differenti: in questo contesto, l’ibridazione diventa sempre meno probabile, in quanto eventuali incroci avranno fenotipi intermedi, quindi poco adatti a entrambe le nicchie ecologiche dei genitori. Una recente ricerca, pubblicata su Nature a cura di T.D.Price e colleghi, ha dato conferma sperimentale alla validità di questo scenario ecologico ed evolutivo.

Ringiovanire il cervello: si può - Focus.it Ringiovanire il cervello e riportarlo alle condizioni di malleabilità tipiche dell’infanzia. È quanto sono riusciti a fare i ricercatori dell’Università di Stanford in esperimenti – va subito detto – su topi, che però suggeriscono sia possibile in qualche modo invertire una rotta apparentemente fissa nello sviluppo del sistema nervoso e, almeno in teoria, riparare danni cerebrali. Durante tutta l'età infantile, si sa che si formano in continuazione nuove connessioni tra i neuroni del cervello. È il periodo in cui l’apprendimento, da quello linguistico a quello motorio a quello sensoriale, è più facile e naturale. Una volta passato il periodo critico, le connessioni tra neuroni si stabilizzano ed è più difficile formarne di nuove.

Divergenza genetica e speciazione simpatrica La speciazione simpatrica (ovvero la speciazione in assenza di barriere geografiche ed in presenza di flusso genico) è un fenomeno la cui esistenza è stata dibattuta a lungo. Oggi che tale fenomeno è ritenuto generalmente possibile, il dibattito si è spostato su quali condizioni lo rendono possibile. In particolare, è stata sviluppata una serie di modelli teorici che sono rimasti, finora, poco testati. Come migliorare la memoria associativa (senza farmaci) Stimolando specifiche aree cerebrali con la tecnica non invasiva della stimolazione magnetica transcranica è possibile migliorare la memoria associativa per almeno 24 ore. La ricerca documenta per la prima volta che questo tipo di memoria dipende da una rete di aree cerebrali connesse con l'ippocampo e apre la strada a nuovi studi per trattare senza farmaci i deficit di memoria indotti da traumi o malattie (red) La memoria associativa, cioè la capacità di ricordare informazioni connesse in modo casuale – per esempio il nome di una persona che abbiamo incontrato e la via in cui è avvenuto l'incontro - può essere migliorata grazie a una tecnica non invasiva chiamata stimolazione magnetica transcranica (Transcranial Magnetic Stimulation) che si basa sulla trasmissione di impulsi magnetici in corrispondenza di specifiche aree cerebrali, quindi con un approccio completamente diverso da quello farmacologico. Lo dimostra uno studio condotto presso la Northwestern University da Jane X.

Bach o i Beatles, la risposta del cervello non cambia L'ascolto di un brano musicale favorito stimola in tutti lo stesso schema di attivazione cerebrale, a prescindere dal genere musicale. Le connessioni appaiono rafforzate in particolare nel default mode network, associato al pensiero introspettivo e creativo, mentre l'ippocampo, associato alla memoria emotiva, appare sconnesso dalla corteccia uditiva. Ciò indicherebbe che l'ippocampo non sta elaborando gli input sonori, ma sta rievocando emozioni e pensieri che appartengono alla storia personale del soggetto (red) Come il cervello si convince della bontà di una scelta Quando facciamo una scelta, siamo portati a sopravvalutare i benefici che ne abbiamo ricavato per effetto di uno specifico meccanismo di rinforzo delle connessioni neurali, che avviene in seguito al rilascio del neurotrasmettitore dopamina. Un nuovo studio ha permesso di chiarire che le regioni cerebrali coinvolte in questo fenomeno sono il corpo striato e due diverse porzioni della substantia nigra (red) “Dove hai passato le vacanze, al mare o in montagna?” Chiunque debba rispondere a questa domanda, tenderà a ricordare gli aspetti positivi della scelta fatta, dimenticando magari che qualcosa è andato storto.

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