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Umberto Eco - 40 regole per parlare bene l'italiano - ITALIANA - Lingua e Cultura

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DISLESSIA Cos'è la dislessia? È un disturbo specifico dell’apprendimento che si rileva in bambini con intelligenza nella norma o brillante, in assenza di problemi neuro-sensoriali e a prescindere dall’ambiente socio-culturale di appartenza. È presente sin dalla nascita, ma si evidenzia solo all’inizio del percorso scolastico: dopo un lasso di tempo “ragionevole”, cioè i primi due anni della scuola primaria, solitamente le abilità di lettoscrittura sono acquisite, ma così non è per i bambini dislessici. Persistono infatti difficoltà oggettive nella lettura, nella scrittura e a volte nel calcolo, difficoltà che sono riconducibili ad una parziale o addirittura mancata AUTOMATIZZAZIONE nella conversione dei segni/simboli in suoni e viceversa. Questa difficoltà può essere più o meno intensa e circoscritta alla lettura, alla scrittura, oppure, sebbene più raramente, al calcolo, ma più spesso investe più ambiti. In generale si parla, infatti, di D.S.A.

Indire, sito ufficiale Il 18 dicembre 2006, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno approvato una Raccomandazione relativa a competenze chiave per lapprendimento permanente. Questo documento, si inquadra nel processo, iniziato a seguito del Consiglio europeo di Lisbona del 2000 e conosciuto come strategia di Lisbona, che ha come obiettivo finale quello di fare dellEuropa leconomia basata sulla conoscenza pi competitiva e dinamica del mondo (...). Per ottenere questo risultato, stata fissata (Consiglio europeo, Barcellona marzo 2002) una serie di obiettivi che devono essere raggiunti per il 2010, attraverso limpegno di tutti gli Stati membri e delle istituzioni europee, costantemente impegnate nel monitoraggio sui progressi fatti e nellindividuazione di ulteriori strategie da adottare.I 13 obiettivi, fanno riferimento a 3 finalit strategiche che coinvolgono tutti i settori dell'educazione e della formazione, nella prospettiva di dare vita a un sistema di apprendimento permanente.

La Riforma protestante - Unità didattica Se “il modulo rappresenta una unità formativa autosufficiente in grado di promuovere saperi molari e competenze che, per la loro alta rappresentatività culturale, e perciò anchetecnico pratica, nel settore specifico di riferimento, siano capaci di modificare significativamente la mappa cognitiva e la rete delle conoscenze precedentemente possedute

Che cosa è un testo letterario Che cos’è un testo? Il termine testo (dal latino textus "intreccio, tessuto") sta ad indicare un insieme di parole, scritte od orali, strutturato in base alle norme di una certa lingua per comunicare un messaggio: proprio come i fili del telaio che, intrecciandosi secondo lo schema imposto dalla macchina, formano un determinato tessuto. Per raggiungere il suo scopo, un testo deve innanzitutto essere comprensibile, completo e coerente. Per ottemperare al primo requisito, la comprensibilità, occorre ovviamente che il testo sia espresso in un codice linguistico noto a chi lo legge o lo ascolta: è chiaro, ad esempio, che possiamo intendere un testo in lingua straniera soltanto se conosciamo quella lingua.

Linguaggi Specialistici in “XXI Secolo” di Riccardo Gualdo Linguaggi specialistici La definizione di linguaggi specialistici è forse quella oggi più in uso, ma non è certo l’unica e non ancora quella su cui concordano tutti gli studiosi (Gotti 2005, pp. 22-25; un esame delle diverse denominazioni, da lingue speciali a tecnoletti o microlingue, in Cavagnoli 2007, pp. 13-17). Ci sembra tuttavia preferibile per due ordini di ragioni: da un lato, se per lingua intendiamo, tipicamente, il codice comunicativo verbale esclusivo della specie umana, tra i linguaggi possiamo accogliere anche l’espressione di concetti mediante mezzi non verbali: simbolici, come per es. le formule; iconici, come diagrammi e grafici, illustrazioni, animazioni e filmati e così via.

IMMAGINI PRIMA GUERRA MONDIALE PRIMA GUERRA MONDIALE - IMMAGINI attenzione sono su un unico file - 100 immagini - quindi attendere con pazienza ! Il Popolo d'Italia, diretto da un giovane Benito Mussolini, annuncia la guerra con titoli che (moltiplicati) ritroveremo poi anche in futuro. "La mobilitazione avviene con entusiasmo" Roma, "Viva la Guerra" Milano, "Viva la guerra"

Creare bellissime presentazioni per immagini con Fotor.com La semplicità d'uso di Fotor.com è sorprendente, come sorprendenti sono le presentazioni per immagini che riuscirete ad ottenere! In pratica accedete al servizio con il vostro account Facebook e decidete lo stile dello slideshow, la fonte da cui attingere per prelevare le foto (Facebook, Instagram, Dropbox o dal pc) e inserite le foto nella presentazione. A questo punto non resto che cliccare su GO e visualizzare l'anteprima della presentazione. Avete immediatamente la possibilità di verificare il risultato con tutti gli altri stili a disposizione. Repetita didattica Veniteci a trovare sul nostro portale: iscrivetevi al canale per vedere tutte le nostre videolezioni: questa lezione di Storia: Con l’emergere dei problemi sociali legati all’urbanizzazione, al lavoro di fabbrica, all’emarginazione e alla povertà di intere classi sociali escluse dai benefici dello sviluppo industriale ed economico si creò una nuova forma di proletariato, il cosiddetto “proletariato di fabbrica”, che cominciò a maturare una nuova coscienza di classe e a favorire la formazione di associazioni operaie, che si dedicavano alla cooperazione e al mutuo soccorso tra associati. È su questo terreno sociale che si collocano le idee di Karl Marx e Friedrich Engels, padri del socialismo moderno: ascoltiamo Lavinia Mochi!

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