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Usa, polizia uccide un nero disarmato nel giorno di Selma

Usa, polizia uccide un nero disarmato nel giorno di Selma
SELMA - Nel giorno di Selma, la morte di un altro ragazzo di colore sconvolge gli Stati Uniti. In Wisconsin un poliziotto, intervenuto per sedare una lite, ha avuto una colluttazione con un ragazzo di colore di 19 anni disarmato e gli ha sparato, uccidendolo. Lo ha reso noto la polizia locale, spiegando che il giovane era sospettato per una recente aggressione. Alla notizia della morte del ragazzo, decine di persone sono scese in piazza nella città di Madison per manifestare contro la polizia e ora l'episodio rischia di riaccendere le tensioni razziali negli Stati Uniti proprio nel giorno in cui Barack Obama celebra a Selma, in Alabama, i 50 anni dalla tragica marcia per il diritto di voto agli afroamericani. Il capo della polizia locale ha ammesso che dalle prime indagini non risulta che il 19enne, identificato come Anthony "Tony" Robinson, fosse armato. Il capo della polizia ha ammesso che gli inquirenti non hanno trovato armi sul posto dopo le ricerche iniziali. [x] undefined

http://www.repubblica.it/esteri/2015/03/07/news/i_50_anni_dalla_marcia_di_selma_obama_ferguson_non_e_un_caso_isolato_-108963031/

Related:  Selma 1965. Quelle conquiste oggi sono sempre più in discussioneSelma-Montgomery. Ieri Martin Luther King oggi Barack Obama.La tragedia di Selma del 1965 & gli Stati Uniti d'oggiLa nostra marcia non è ancora finita. Selma 1965 - 2015

50 anni dalla “bloody sunday” - Obama a Selma a 50 anni A 50 anni dalla marcia in Alabama per i diritti delle persone di colore, Obama è sul posto dove avvenne la “Bloody Sunday” Il lavoro avviato dagli uomini e le donne di Selma non è completo, la marcia non è finita, è un errore comune suggerire che il razzismo è stato allontanato: «Basta aprire gli occhi per sapere che la storia razziale del Paese getta ancora un’ombra su di noi». Barack Obama guarda al futuro («la vera America è qui») senza dimenticare i sanguinosi fatti di 50 anni fa, quando manifestanti pacifici cercarono di attraversare il ponte Pettus e furono attaccati dalla polizia. Le immagini scioccarono l’America e spinsero all’approvazione del Voting Rights del 1965 che mise fine all’esclusione dal voto degli afroamericani. Da allora passi in avanti sono stati compiuti. Ma la strada è ancora lunga - come ammette in un messaggio Obama, giunto a Selma con tutta la famiglia - e i neri muoiono ancora.

Stati Uniti, polizia spara e uccide ragazzo di colore. E scoppia la protesta violenta FERGUSON (Missouri, Stati Uniti) - Un ragazzo di colore, non armato, ucciso da un poliziotto. Una veglia che si è trasformata in una notte di violenza e razzie. Torna negli Stati Uniti lo spettro dello scontro razziale.

Obama, il discorso a 50 anni da Selma: «La nostra marcia non è finita Ferguson non è caso isolato» Il lavoro avviato dagli uomini e le donne di Selma non è completo, la marcia non è finita, è un errore comune suggerire che il razzismo è stato allontanato: «Basta aprire gli occhi per sapere che la storia razziale del Paese getta ancora un'ombra su di noi». Lo ha affermato il presidente Barack Obama a Selma. Obama ha aperto il suo intervento ringraziando John Lewis, il parlamentare americano che ha partecipato 50 anni fa alla marcia di Selma. «È uno dei miei eroi», afferma il presidente Usa. Lewis, introducendo Obama, mette in evidenza che, se allora gli avessero detto che un giorno ci sarebbe stato un presidente afroamericano e sarebbe stato lui a introdurlo a Selma, avrebbe pensato di parlare con un matto. «Se Selma ci insegna qualcosa è che il nostro lavoro non è mai finito», sostiene Obama.

Marce da Selma a Montgomery Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Cartello che indica il percorso storico nazionale da Selma a Montgomery. Le Marce da Selma a Montgomery furono tre marce di protesta del 1965 che hanno segnato la storia del Movimento per i diritti civili degli afro-americani negli Stati Uniti. Storia[modifica | modifica wikitesto] La nascita del movimento a Selma nel biennio 1963-1964[modifica | modifica wikitesto] Selma - La strada per la libertà Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Selma - La strada per la libertà (Selma) è un film del 2014 diretto da Ava DuVernay. Il film rappresenta una rievocazione delle marce da Selma a Montgomery che dal 1965 segnarono l'inizio della rivolta per i diritti civili negli Stati Uniti. Trama[modifica | modifica wikitesto] A seguito di una spedizione punitiva voluta dal governatore, il giovane Jimmie Lee Jackson viene ucciso a sangue freddo da un poliziotto mentre tentava di difendere il nonno dalle sue percosse. Questo avvenimento sconvolge King, che organizza una marcia di protesta pacifica, a cui non partecipa per motivi familiari, ma i neri che vi partecipano sono sopraffatti dalla polizia.

Usa. Obama a Selma, il razzismo una triste realtà da sconfiggere 19enne afroamericano disarmato ucciso da poliziotto ROMA - E’ davvero un giorno particolare quello di oggi. Il presidente Barack Obama sarà infatti a Selma in Alabama per commemorare i 50 anni della marcia organizzata dagli afroamericani per rivendicare il diritto al voto. Una marcia drammatica, quella da Selma a Montgomery del 1965, a cui prese parte anche Martin Lurher King, sfociata nel famigerato "Bloody Sunday”, che la regista Ava DuVernay racconta dettagliatamente nel film Selåma. New York, due poliziotti bianchi uccisi per vendicare brutalità su neri. Rafforzata la sicurezza New YorkMisure di sicurezza rafforzate per gli agenti di polizia di New York dopo che due poliziotti bianchi sono stati uccisi a sangue freddo per vendicare le violenze sui neri. Il responsabile, un 28enne afroamericano di Baltimora, si è suicidato ma la tensione resta altissima e il dipartimento di polizia ha chiesto agli agenti di indossare sempre i giubbotti antiproiettile e di evitare, al momento, di pattugliare zone non assegnate. La ricostruzione L'agguato si è verificato a Brooklyn, nel contesto delle manifestazioni per la recente decisione del Gran giurì di non incriminare il poliziotto che ha soffocato, fino ad ucciderlo, l'afroamericano Eric Garner. In base a una prima ricostruzione, l'assassino, un uomo di colore, si è avvicinato alla vettura dei poliziotti e ha aperto il fuoco attraverso il finestrino colpendoli alla testa. Il killer Il killer si chiamava Ishmael Brinsley, aveva precedenti penali e, a quanto pare, anche aveva avuto anche problemi di instabilità mentale.

Obama: “La marcia di Selma non è finita” Il lavoro avviato dagli uomini e le donne di Selma non è completo, la marcia non è finita, è un errore comune suggerire che il razzismo è stato allontanato: «Basta aprire gli occhi per sapere che la storia razziale del Paese getta ancora un’ombra su di noi». Barack Obama guarda al futuro («la vera America è qui») senza dimenticare i sanguinosi fatti di 50 anni fa, quando manifestanti pacifici cercarono di attraversare il ponte Pettus e furono attaccati dalla polizia. Le immagini scioccarono l’America e spinsero all’approvazione del Voting Rights del 1965 che mise fine all’esclusione dal voto degli afroamericani. FOTO- Obama a Selma (Alabama) 50 anni dopo Da allora passi in avanti sono stati compiuti. Ma la strada è ancora lunga - come ammette in un messaggio Obama, giunto a Selma con tutta la famiglia - e i neri muoiono ancora.

Selma è il film per capire gli Stati Uniti di oggi Era prevedibile che Selma, il film di Ava DuVernay sulla storia della legge che nel 1965 ha eliminato le discriminazioni nel diritto di voto ai neri, non vincesse l’Oscar come miglior film. Per vari motivi. Non ha i toni epici del film storico alla Lincoln né la profondità drammatica di 12 anni schiavo, e le interpretazioni di David Oyelowo nei panni di Martin Luther King e di Tom Wilkinson in quelli di Lyndon Johnson (ormai sembra che Hollywood riesca a parlare di schiavitù e diritti civili solo usando attori britannici) sono buone ma non straordinarie. Ma resta comunque un ottimo film, importante e attuale, non solo perché quest’anno ricorrono i cinquant’anni dalla marcia di Selma e dall’approvazione del Voting rights act (la legge sul diritto di voto dei neri).

Martin Luther King Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Martin Luther King, nato Michael King (Atlanta, 15 gennaio 1929 – Memphis, 4 aprile 1968), è stato un pastore protestante, politico e attivista statunitense, leader dei diritti civili. Il suo nome viene accostato per la sua attività di pacifista a quello di Gandhi, il leader della non violenza della cui opera King è stato un appassionato studioso, e a Richard Gregg, primo americano a teorizzare organicamente la lotta non violenta. Usa, diritti civili e rivolta «La marcia non è finita» New YorkIl ponte Edmund Pettus a Selma, Alabama, è un simbolo di decenni di lotta per i diritti civili dei neri americani. Il presidente Barack Obama, ieri, ha ripercorso quei pochi metri dove 50 anni fa la polizia attaccò con bastoni e gas lacrimogeni una marcia pacifica di uomini e donne di colore che manifestavano per il diritto di voto. E ha tenuto un discorso coinvolgente e appassionato. Quelle immagini del 1965, passate da tutte le tv americane, servirono allora ad accelerare la firma del Voting Rights Act.

Obama a Selma: "La marcia non è ancora finita" SELMA (ALABAMA) - "Il lavoro non è terminato, la marcia non è ancora finita". Il presidente Usa Barack Obama ha ricordato a Selma, in Alabama, la marcia per i diritti civili che ha segnato una svolta nella storia degli Stati Uniti, garantendo il diritto di voto agli afroamericani degli Stati del Sud. E lo ha fatto a poche ore di distanza dall'uccisione di un 19enne nero da parte di un agente della polizia a Madison, nel Winsconsin. Sul palco a fianco a lui, oltre alla moglie Michelle, anche l'ex inquilino della Casa Bianca George Bush e la consorte Laura, presenza istituzionale e bipartisan. Obama a Selma, il discorso integrale esteri seguici su tutte le foto e i video home in italia

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