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Come usare Padlet - prima parte

Come usare Padlet - prima parte

http://www.youtube.com/watch?v=xapV6aGKGqo

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Pearltrees: organizzare le informazioni reperibili sul web Leggere un articolo di Piero Dominici è come cibarsi di una pietanza che richiede una lunga e laboriosa digestione e, per chi non ha un apparato digerente efficiente e robusto come il mio, c'è sempre il rischio di procurasi un'indigestione se si è troppo frettolosi e ingordi. Mi limito dunque, in questo post, a sottolineare e commentare qualcuna delle tante idee e suggestioni offerte dal suo articolo "Come educare ad una cittadinanza matura e non eterodiretta", comparso il 01/04/2016 su Forum PA, il sito web collegato all'appuntamento che ogni anno si tiene al Palazzo dei Congressi di Roma e che nasce dal tentativo di far dialogare tra loro pubblica amministrazione, imprese, mondo della ricerca e società civile. Educare a una cittadinanza matura e non eterodiretta Cosa intende Dominici con Innovazione Inclusiva? La cittadinanza digitale e la questione culturale

Padlet: un muro virtuale per appuntare, assemblare, collaborare “Carta per il web” oppure “muro virtuale”: due definizioni che ben si addicono a Padlet, un’app per pc, tablet e smartphone che necessita solo di una semplice e veloce registrazione per essere utilizzata. Una volta entrati con il nostro account, cliccando l’icona in alto a destra “+” si aprirà una nuova bacheca, ossia un muro virtuale sul quale apporre, tramite doppio click, post-it altrettanto virtuali, che possono contenere testi ma anche link, immagini, video, mappe e documenti di vario genere. Esso può pertanto essere utilizzato per appuntare idee o contenuti digitali riguardanti un argomento (come un block notes virtuale), oppure per assemblare una lezione multimediale o ancora per realizzare un brainstorming o un cooperative learning a scuola. Qualcosa non ci è chiaro? Clicchiamo sull’icona “?”

LM09: CodyRoby anche senza computer – codeweek.it Attività N. 9 per eventi Europe Code Week last-minute. Premessa: CodyRoby è uno strumento di programmazione unplugged fai da te concepito per abbattere le barriere d’accesso al coding educativo. Due edizioni speciali di CodyRoby sono state dedicate ad Africa Code Week e a Europe Code Week. Il materiale che compone ogni kit può essere scaricato liberamente dalla rete e stampato su 6 fogli A4. La produzione su media scala ad alta qualità del kit potrebbe essere effettuata ad un costo inferiore a 20 centesimi di Euro. Le motivazioni e il metodo di CodyRoby sono ulteriormente spiegati in queste slide:

Pearltrees, il social che coltiva perle: guida passo a passo - Imparafacile 1) COS’È PEARLTREES Pearltrees è un social network che permette di archiviare on line e di condividere pagine web, appunti e fotografie. La novità di questo social network è l’uso della metafora dell’albero e delle perle: i rami diventano categorie sotto i quali possiamo “cogliere” (in inglese il verbo usato è “to pick”) i frutti che abbiamo coltivato, cioè i contenuti che abbiamo caricato o collegato. La possibilità di condividere su Facebook e Twitter i nostri contenuti, nonchè di cercare le perle degli altri utenti di Perltrees, rendono questa piattaforma particolarmente interessante. 2) CREARSI L’ACCOUNT E INSTALLARE L’ESTENSIONE DEL BROWSER Apriamo il sito Sulla destra dell’home page ci sono i vari modi per crearsi un account:si possono usare username, email e password, oppure si può entrare usando direttamente l’account di Facebook, Twitter o Google.

Il coding nella scuola by aaquilas on Genially Transcription Il Coding ti dà i super poteri Se la programmazione è destinata a fare una grande differenza nella vita dei bambini, è importante superare la visione tradizionale del coding come semplice capacità tecnica o strumento per ottenere un lavoro tecnico. Creare infografiche e presentazioni con Piktochart Informativa sui cookies I cookie sono piccoli file di testo che i siti visitati inviano al terminale (computer, tablet, smartphone, notebook) dell’utente, dove vengono memorizzati, per poi essere ritrasmessi agli stessi siti alla visita successiva. Sono usati per eseguire autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni e memorizzazione di informazioni sui siti (senza l’uso dei cookie “tecnici” alcune operazioni risulterebbero molto complesse o impossibili da eseguire).

Guamodì Scuola: Blendspace, come creare una lezione multimediale in pochi click Blendspace è una risorsa ottima per creare lezioni multimediali in modo facile ed intuitivo. Non è esagerato dire che in pochi click potrete avere a disposizione una lezione interessante - con video, immagini, testi, file - da condividere con la vostra classe. La registrazione è gratuita e avviene anche, semplicemente, con un account google.

GoConqr: creare mappe mentali, quiz e flashcard su dispositivi Android GoConqr è un sitema di app gratuite per dispositivi Android che permette la creazione di flashcard, quiz e mappe mentali su tablet e smartphone. L'applicazione GoConqr si integra completamente con un vostro account web, per poter disporre sempre e dovunque delle varie risorse didattiche e per sincronizzare punteggi ed attività. Nel sito web è anche possibile creare piani di studio, costruire una comunità di apprendimento, condividere mappe mentali, le Flashcards, Quiz, presentazioni, note e molto altro ancora. Google Classroom: guida rapida per l’insegnante Recentemente, il 12 agosto 2014, Google ha lanciato il nuovo servizio chiamato Classroom, un’innovativa piattaforma che consente agli insegnanti di assegnare e monitorare i compiti agli studenti con tutta la semplicità e l’efficienza a cui ci ha ormai abituati il colosso di Mountain View. Ho pensato di realizzare questo tutorial per incuriosire insegnanti e studenti nella speranza che la piattaforma, che per inciso mi ha subito conquistato, venga adottata da un altissimo numero di utenti. Classroom attualmente consente di fare (benissimo) poche cose, ma questo è un pregio: la semplicità e l’intuitività del prodotto sono sbalorditive! Sono certo che Google ci riserverà ulteriori sorprese introducendo nuove funzionalità e miglioramenti di continuo, soprattutto se il prodotto, disponibile per le scuole e le università dotate del servizio gratuito Google Apps for Education, otterrà il successo che merita. P.S.: sono graditi suggerimenti e/o correzioni di eventuali inesattezze.

Zeetings: condividere e rendere interattive le proprie presentazioni nel web La rete è piena di soluzioni che consentono di condividere presentazioni costruite con PowerPoint. Oggi vi presento Zeetings, un'applicazione gratuita che permette di caricare le nostre presentazioni internet e di condividerle attraverso un URL univoco, con delle funzionalità che la rendono davvero innovativa. Innanzitutto nelle situazioni in presenza, quando il relatore passa ad un'altra slides, in automatico avviene lo stesso cambiamento nei dispositivi degli altri partecipanti.

Risorse di didattica digitale Esempio di tavola Symbaloo con Great classroom tools LiveBinders: content curation, start page, organizzazione segnalibri; Lino.it: condivisione note, immagini, etc. (organizer e strumento di collaborazione e content curation); Come scegliere un font - la guida completa Quante volte ti sei trovato nella situazione di dover decidere quale font usare? Quante volte ti sei messo a cercare il font più adatto al tuo progetto scorrendo per ore la tendina dei font, frugando tra le centinaia di caratteri che hai scaricato o acquistato? Vuoi sapere come poter scegliere un font che sia perfetto per il tuo progetto? Questo articolo è una guida alla scelta del font più adatto al tuo progetto che ti aiuterà in quei momenti in cui scorrere la tendina dei font di Illustrator o Word sembra la sola ed unica speranza.

Digital Storytelling: Cos’è, come utilizzarlo nella didattica, con quali strumenti si realizza Il Digital Storytelling ovvero la Narrazione realizzata con strumenti digitali (web apps, webware) consiste nell’organizzare contenuti selezionati dal web in un sistema coerente, retto da una struttura narrativa, in modo da ottenere un racconto costituito da molteplici elementi di vario formato (video, audio, immagini, testi, mappe, ecc.). Caratteristiche di questa tipologia comunicativa sono: # il fascino: derivante dal carattere fabulatorio che possiedono le storie, dato che si tratta, fondamentalmente, di racconti; # la ricchezza e varietà di stimoli e significati: derivanti dall’alta densità informativa e dall’amalgama di codici, formati, eventi, personaggi, informazioni, che interagiscono tra loro attraverso molteplici percorsi e diverse relazioni analogiche. # Si tratta quindi di una forma di narrazione particolarmente indicata per forme comunicative come quelle proprie del giornalismo, della politica, del marketing, dell’autobiografia e anche della didattica. 1.

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