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BES – Bisogni Educativi Speciali « MIUR USR-ER Direzione Generale

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software gratuito per i libri digitali Programmi gratuiti per la lettura dei libri digitali Balabolka è un programma freeware (gratuito) di "screen reader" che legge testi di documenti o in finestre di Windows e li riproduce con voce sintetizzata attraverso gli altoparlanti del computer. Può leggere testi di documenti DOC, RTF, PDF, HTML, il contenuto degli Appunti di Windows e testi scritti direttamente dall’utente nella finestra di lavoro. Durante la lettura si può cambiare la velocità e l’intonazione della voce ascoltata. Il testo letto può essere registrato in file WAV o MP3, per ascoltarlo anche con lettori audio in mobilità.

Programmi per creare mappe concettuali e mentali Se siete bravi a ripetere, anche a pappagallo, ma comunque riuscite e memorizzare frasi e discorsi molto lunghi potreste anche fare a meno di una mappa concettuale. Essa serve principalmente per aiutare coloro che non riescono a creare un discorso che fila liscio e senza intoppi, che non vada fuoritema e che sia in ordine cronologico. L'errore più diffuso quando si ripete all'orale è quello di giungere subito alla conclusione ma non perché il capitolo da ripetere fosse breve bensì perché ci si dimentica di eventi importanti oppure perché l'insegnante ha fatto qualche domanda inerente alla parte finale del testo studiato. La mappa concettuale vi sarà di aiuto per ricordare le date e collegarle agli eventi o ai personaggi in modo da tenere tutto a mente e soprattutto per non rimanere bloccato dopo aver risposto alla prima domanda. Quindi i programmi per creare mappe concettuali o mentali vi forniranno degli strumenti utili ma le idee dovranno comunque essere le vostre.

Aree tematiche - Disturbi Specifici di Apprendimento Spazio informativo Alunni con bisogni educativi speciali (Bes) - Strumenti di intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica - Chiarimenti - (Nota prot. n. 2563 del 22 novembre 2013) Dettagli DISLESSIA Cos'è la dislessia? È un disturbo specifico dell’apprendimento che si rileva in bambini con intelligenza nella norma o brillante, in assenza di problemi neuro-sensoriali e a prescindere dall’ambiente socio-culturale di appartenza. È presente sin dalla nascita, ma si evidenzia solo all’inizio del percorso scolastico: dopo un lasso di tempo “ragionevole”, cioè i primi due anni della scuola primaria, solitamente le abilità di lettoscrittura sono acquisite, ma così non è per i bambini dislessici. Persistono infatti difficoltà oggettive nella lettura, nella scrittura e a volte nel calcolo, difficoltà che sono riconducibili ad una parziale o addirittura mancata AUTOMATIZZAZIONE nella conversione dei segni/simboli in suoni e viceversa.

Font per la dislessia: OpenDyslexic Già in passato avevo segnalato un carattere speciale, biancoenero, ideato per favorire la lettura dei bambini dislessici. Oggi vorrei parlarvi di OpenDyslexic, un'altra font progettata per alleviare le difficoltà nella lettura dei testi. Come potete osservare dall'immagine, sono state ingrandite le basi delle lettere per ancorarle alla linea di lettura, evitando in tal modo rotazioni e riflessioni in fase di lettura. Potete utilizzare OpenDyslexic anche su dispositivi mobili iOS e Android, scaricandolo qui. Fonte: Alessandra Chiaretta

Fidenia – Il social learning italiano (e-learning, social network, e-sharing, e-commerce) Venerdì 17 Aprile saremo a Roma all’evento regionale per la presentazione della XIII edizione di Smart Education & Technology Days, convention nazionale del mondo della scuola. Nel corso dell’incontro interverremo per parlare dell’innovazione digitale al servizio della didattica e per raccontare il nostro progetto, illustrarne le principali funzionalità e raccogliere i suggerimenti e le osservazioni dei docenti, studenti e dirigenti che saranno presenti. L’appuntamento è il 17 Aprile alle ore 09.30 presso la sede della Regione Lazio, via C.Colombo 212 – Sala Tevere.

Bisogni educativi speciali (BES): norme, azioni da intraprendere, esempi di programmazione e commenti Quale la normativa di riferimento? Cosa bisogna fare dopo l'individuazione dei BES? Come elaborare il PDP? Proviamo a dare una risposta ai più ricorrenti quesiti sui Bisogni Educativi speciali. Bes, la nota di chiarimento Normativa Inclusività e bisogni educativi speciali Per strutturare un percorso efficace per il potenziamento delle abilità di LETTURA e SCRITTURA, sviluppando efficacemente la competenza FONOLOGICA, è necessario considerare rilevanti alcune attività, come: segmentazione – fusione sillabicariconoscimento sillaba iniziale, finale, intermedia ugualericonoscimento in parole diverse suono iniziale, finale, intermedio ugualeproduzione di parole che iniziano, finiscono, contengono lo stesso suonoelisione di sillaba o fonema iniziale di parolaricerca e produzione di rime, conte e filastrocche Dunque i GIOCHI DIDATTI che di seguito vi proponiamo ricalcano le attività appena menzionate. Fai clic sull’immagine per iniziare

Il coding arriva in classe: “Un’opportunità didattica per l’inclusione” All’ “Alighieri-Tanzi” di Mola di Bari, piccolo centro del barese, “Programma il futuro” è parso subito un’opportunità da cogliere in un’ottica di riflessione/sperimentazione didattica e pedagogica continua, aspetto irrinunciabile della professione docente. La sua vocazione all’expertise e il suo approccio computazionale costituiscono un tentativo di rispondere allo Zeitgeist contemporaneo, in un interessante bilanciamento di aspetti formali dell’apprendimento con quelli informali del coinvolgimento attraverso il gioco. Accettando volentieri questa nuova sfida – docente di lettere con una prima laurea in Filologia classica, forse un po’ atipica per lo stereotipo tradizionale- ho deciso di attuare il progetto in via sperimentale con i ragazzi di seconda media, una classe eterogenea per livelli di apprendimento e contesti d’appartenenza. Alla piacevole sorpresa di poter (finalmente !) I ragazzi della 2a AT della scuola media di Mola di Bari

Bisogni Educativi Speciali (BES) nella Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica“. by katias Jan 23

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