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Léonard et la nature / "Saint Jean Baptiste" Partie 1 : Léonard et la nature Si on érige Léonard de Vinci comme un maître de la Renaissance, pour l'historien Patrick Boucheron, Léonard s’inscrit dans la pensée du Moyen Âge, où il n’existe pas de différence entre le monde naturel et le monde humain, qui forment un tout, et comme le dit Daniel Arasse, l’historien de la peinture, le rythme… Léonard de Vinci est en quête des rythmes du monde, qu’il cherche indifféremment dans la peinture, l’anatomie, la géologie… Léonard de Vinci possédait une curiosité universelle quand aujourd’hui, nous segmentons les pratiques.

Léonard et la nature / "Saint Jean Baptiste"

Comment Léonard pensait-il la nature, et quelle place lui donnait-il dans son œuvre ? Avec John Venerella, chercheur et traducteur des écrits de Léonard de Vinciet Dominique Le Nen, professeur des Universités et Chirurgien des Hôpitaux spécialisé en orthopédie Partie 2 : "Saint Jean Baptiste" Saint Jean Baptiste est un tableau de dévotion privée, qui invite à la méditation et à la réflexion sur les textes des Evangiles. Giuseppe Penone : "L'émerveillement est à la base de la création" Giuseppe Penone revient sur son oeuvre et ses choix artistiques, sa manière de travailler, ses outils, son rapport à la nature.

Giuseppe Penone : "L'émerveillement est à la base de la création"

Il revient sur son premier émerveillement pour la nature, les saisons. Pour lui, L'émerveillement est une première condition pour une oeuvre. Il faut trouver l'émerveillement dans la matière. Giuseppe Penone. Come una donna trans ha sfidato una famiglia criminale per diventare una delle principali attiviste LGBTQ. Mario Giacomelli: verrà la morte e avrà i tuoi occhi. Nel bianco del letto d’ospizio, una donna anziana dorme profondamente.

Mario Giacomelli: verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Sogna, forse, con un fazzoletto sulla testa, il paradiso o la prossima vita. Le si vede un occhio solo, il naso degli ultimi respiri, e il labbro di una bocca senza più denti. Dorme tra le pieghe di un’altra dimensione. Il suo sudario è reale e metafisico al contempo. L’immagine è insieme drammatica, densa di tenerezza e magnetica: “Sai perché per me è bella? "Le Conseguenze economiche della pace" di John Maynard Keynes. Continua il nostro speciale Ritorno al futuro.

"Le Conseguenze economiche della pace" di John Maynard Keynes

L'idea è quella di rileggere libri del passato che offrano una prospettiva capace di illuminare il momento che viviamo oggi. Per leggere gli altri contributi cliccare sul nome dello speciale a sinistra sopra il titolo in questa stessa pagina. Sono passati cento anni da quando, alla fine del 1919 – pochi mesi dopo la firma del trattato di Versailles – John Maynard Keynes pubblicò Le conseguenze economiche della pace. L’autore, che aveva partecipato alle trattative come rappresentante del Tesoro britannico, denuncia la durezza e l’insensatezza della “pace cartaginese” imposta alla Germania sconfitta.

Il libro ebbe grande diffusione, e rimane ancora oggi nella memoria delle persone colte. Il libro, per ragioni che diverranno chiare fra poco, fu subito tradotto in italiano. Voglio iniziare raccontarvi la mia esperienza personale. Nel secondo capitolo, Keynes descrive più in dettaglio la trasformazione e il funzionamento dell’Europa economica. Dialogo con Milan Kundera. In occasione dei 90 anni di Milan Kundera pubblichiamo questi dialoghi con Massimo Rizzante tratte da Massimo Rizzante, Un dialogo infinito.

Dialogo con Milan Kundera

Note in margine a un massacro, Effigie, Milano, 2015. Parigi, 1 aprile 2001 – 1 aprile 2013 Sullo Scherzo Lo scherzo è stato immediatamente accolto in Occidente quasi come un modello della letteratura anticomunista o, come si diceva allora, dissidente. Eppure il romanzo fu pubblicato del tutto legalmente nella Cecoslovacchia comunista un anno prima della celebre Primavera di Praga, esattamente nella primavera del 1967... Ho cominciato a scrivere Lo scherzo verso il 1961, più o meno sicuro che sarebbe stato pubblicato. E fu allora che l’avventura internazionale del tuo romanzo ebbe inizio... "LTI, La lingua del Terzo Reich” di Victor Klemperer. Continua il nostro speciale Ritorno al futuro.

"LTI, La lingua del Terzo Reich” di Victor Klemperer

L'idea è quella di rileggere libri del passato che offrano una prospettiva capace di illuminare il momento che viviamo oggi. Per leggere gli altri contributi cliccare sul nome dello speciale a sinistra sopra il titolo in questa stessa pagina. Come si legge un taccuino di un filologo, ricavato da diari scritti dal '33 al '45 per riuscire a sopravvivere e “reggersi in equilibrio”, da ebreo tedesco, in un mondo diventato improvvisamente bestiale? Come una testimonianza preziosa; come una galleria di ritratti ed episodi quotidiani vividi e minuti; come una raccolta di osservazioni sulla manipolazione della lingua; come un libro di storia; come un portolano che ancora oggi, pur con tutte le differenze, può guidarci nelle correnti e nelle rapide del linguaggio quando la propaganda politica prende ad agitarlo e vuole a tutti i costi governarlo, tentando di sviarne e dirigerne l'uso.

Niente animali domestici e niente casa: solo “case degli ebrei”. La prohibition aux Etats-Unis dans les 1920 : Un échec cuisant. Communication présentée avec Anne-Lorraine Bujon de l’Estang lors du colloque de l’Académie du Vin de France et de la Société de Géographie, le 27 janvier 2012.

La prohibition aux Etats-Unis dans les 1920 : Un échec cuisant

La Prohibition aux Etats-Unis représente un chapitre particulièrement original de l’histoire américaine. Elle s’identifie presque toute entière avec les années 1920 (qualifiées d’ « années folles » en France, et souvent de « Jazz Age » aux Etats-Unis), encore que ses racines remontent au XIXème siècle et aux origines mêmes de l’aventure américaine, et que ses prolongements aillent jusqu’à nos jours. La littérature, le cinéma et d’une façon générale la mythologie populaire des temps modernes ont conféré à la Prohibition un unique parfum de romanesque.

Derrière ces nombreuses réminiscences culturelles se cachent en fait des traits de caractère essentiels de l’Amérique, et une réalité sociale, économique et culturelle qui traduit les mutations profondes des Etats-Unis à la fin du XIXème et au début du XXème siècles.