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MARMALUMAT

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UNDERSTANDING COLLECTIVE CONTENT: PURPOSES, CHARACTERISTICS AND COLLABORATIVE PRACTICES. HOW TO MAKE YOUR ONLINE COMMUNITY A MUST-VISIT DESTINATION FOR MEMBERS OR CUSTOMERS. Do you remember that time you bought a new product or membership, liked it, but then never purchased it again? For me, it was a gym membership. It was one of my more misguided New Year’s resolutions where I went several times, had a decent experience, then forgot all about it. What’s worse is that the gym made no attempt to get me to stay. They didn’t send me emails saying they missed me, they didn’t give me weekly workout tips, or suggest I connect with other members for a fitness class. They made no attempt to engage me or show me their value, so I forgot about them and they lost me. Get Your Free Report with 10 Low-Cost Member Engagement Strategies You Can Try Today Fortunately, this is a mistake that many businesses and membership organizations are working to fix.

Successful Communities vs. So if you are planning to launch an online community to increase engagement with your customers or members, you’re not alone. Highlighting Your Community’s Value Principle #1) Solve a Problem Demos. COMMUNITY MANAGEMENT THAT WORKS: HOW TO BUILD AND SUSTAIN A THRIVING ONLINE HEALTH COMMUNITY. Introduction In her keynote address to participants of Medicine 2.0’11, Susannah Fox pointed out that “Patients and caregivers know things–about themselves, about each other, about treatments - and they want to share what they know to help other people” []. Thanks to the social Web, people facing a new diagnosis, undergoing treatment, or living with chronic illness can tap into larger networks.

People are increasingly joining online health communities to share information and find support []. Fox went on to say, “Pew Internet research—and technology innovators—have found that if you can enable an environment in which people can share, they will and the benefits will entice others to join” []. Recognizing the potential benefits and increasing popularity of online patient support [-], more and more health care institutions and organizations are adding social Web elements to their repertoire of patient and family support and care provider collaboration tools. ‎ View this figure The Domain. ANIMATORI DIGITALI, GRUPPO FACEBOOK. Insegnonline. PAGINA WEB DEGLI ANIMATORI DIGITALI 1. In questo video parliamo di: – proroga apertura piattaforma GPU – gestione dei nominativi e 1000€ [grazie a Giovanni Ghidinelli] – nuova piattaforma PON – guida navigazione nuova piattaforma PON – settimana del PNSD – prossima scadenza bando Curricoli Digitali – esempio Piano Formazione Docenti d’istituto [grazie ad Annamaria … AD MAGAZINE #3 di Animatori Digitali – dal 15/10/2016 al 22/10/2016 In questo Magazine: – Procedura conferma/sostituzione AD e TEAM – Date apertura e chiusura su piattaforma GPU, – Guida iscrizione dei 10 docenti su piattaforma GPU – Guida iscrizione AD, TEAM, Personale ATA su piattaforma GPU – Lista snodi formativi – Piano Nazionale Formazione, slides … Dopo il Videoriassunto #1 di Animatori Digitali – dal 01/10/2016 all’08/10/2016 arriva anche il MAGAZINE #1 di Animatori Digitali – dal 01/10/2016 all’08/10/2016.

PAGINA WEB DEGLI ANIMATORI DIGITALI 2. UN ANNO DA ANIMATORE DIGITALE (RIVISTA BRICKS) IIS Cattaneo Mattei di Monselice (Pd) alfonsodambrosio@yahoo.it Scarica la versione PDF del lavoro “Le idee delle persone prendono forma e si trasformano quando trovano espressione attraverso differenti media, quando sono inserite in particolari contesti e quando si sviluppano al di fuori della mente individuale”. “È possibile costruire efficacemente la conoscenza solo se chi apprende è “coinvolto” (engagement) nella costruzione di prodotti che abbiano un significato per sé e per la comunità”.

Seymour Papert Cos’è e qual è il suo ruolo? Quali connessioni può stabilire tra Scuola e territorio? Un Animatore digitale in ogni Scuola Può un uomo solo fare tutto questo? Io, Animatore Digitale In qualità di Animatore Digitale nella mia Scuola ho deciso di puntare su azioni incentrate soprattutto su metodologia didattica e strumenti, che siano multidisciplinari, preferendo quelli gratuiti e valorizzando quelli esistenti. Ecco in sintesi le principali azioni avviate: Formatore degli Animatori Digitali.

IL BLOG DI GIANFRANCO MARINI. Leggere un articolo di Piero Dominici è come cibarsi di una pietanza che richiede una lunga e laboriosa digestione e, per chi non ha un apparato digerente efficiente e robusto come il mio, c'è sempre il rischio di procurasi un'indigestione se si è troppo frettolosi e ingordi. Mi limito dunque, in questo post, a sottolineare e commentare qualcuna delle tante idee e suggestioni offerte dal suo articolo "Come educare ad una cittadinanza matura e non eterodiretta", comparso il 01/04/2016 su Forum PA, il sito web collegato all'appuntamento che ogni anno si tiene al Palazzo dei Congressi di Roma e che nasce dal tentativo di far dialogare tra loro pubblica amministrazione, imprese, mondo della ricerca e società civile.

Educare a una cittadinanza matura e non eterodiretta Cosa intende Dominici con Innovazione Inclusiva? La cittadinanza digitale e la questione culturale Che senso ha parlare di "Cittadinanza Digitale" quando "non vengono garantite le condizioni minime della "cittadinanza"? TINC TEC (TEACHING INCLUSION TECNOLOGY) TIncTec sta per “Research Center of Teaching and Learning, Inclusion, Disability, and Educational Technology”. Il 25-1-162016 con DR 16 è stato attivato dal Dipartimento di Scienze della formazione, dei Beni culturali e del Turismo dell’Università degli studi di Macerata il Centro TIncTec.

Il Centro si configura come Centro di ricerca su temi connessi alla Didattica, all’Inclusione, alla Disabilità e alle Tecnologie educative. Tra le attività del Centro, oltre ovviamente alla ricerca empirica, teorica e applicativa, sono previsti la progettazione di progetti europei, l’organizzazione di convegni, di seminari, di corsi di formazione e aggiornamento, di summer school, la realizzazione di pubblicazioni. Inoltre il Centro avvierà Progetti con le scuole e Corsi di formazione sui principali temi previsti dallo statuto, in primis la progettazione didattica, l’inclusione, la valutazione, la professionalità docente. IL PROGETTO ESPAQ 1. IL PROGETTO ESPAQ 2. Description: The ESPAQ project is looking at one of the core challenges of Armenian higher education ( quality of its provision and outcomes), by engaging the students into processes of quality assurance (QA) and enhancement of their learning experience.

With the help of project consortium, it will be explored the motivation and barriers for Armenian students to partake in QA on various levels. Project aims to improve the conditions for engagement by raising awareness on the importance of students’ say within the academic community providing capacity building support and by suggesting relevant changes in the legislation/HEI regulation. Involvement of HEIs from the EU countries as well as the number of home institutions will send a clear signal to the academic community about the benefits of students’ engagement in quality processes. Partners: Duration: 01/12/2013 to 30/11/2017 This is a project co-funded by the Tempus Programme of the EU. More information about the project here. WELFARE IN AZIONE – PROGETTO CARIPLO 1. “Molto spesso la comunità possiede gli strumenti più adatti per sviluppare le proprie soluzioni” afferma Felice Scalvini, assessore ai servizi sociali del comune di Brescia, il cui progetto, Brescia città del noi, punta a riconfigurare il sistema di welfare della città.

“Se ci pensiamo bene, molto spesso questo già accade, basta vedere il ruolo fondamentale ricoperto dalle associazioni di volontariato che operano a livello locale. Il compito delle istituzioni è quello di garantire che questo sistema funzioni nel miglior modo possibile.” Proprio Brescia è tra le quattro nuove province ad entrare tra i progetti finanziati dal bando, insieme a Varese, Verbano Cusio Ossola e Novara. I nove partenariati sono complessivamente formati da 21 enti pubblici e 61 enti non profit tra associazioni, fondazioni, cooperative e consorzi, oltre a soggetti non convenzionali, quali imprese, sindacati e gruppi informali di cittadini. WELFARE IN AZIONE – PROGETTO CARIPLO 2.