Nonostante il rimescolamento cognitivo operato dal web, dalle reti e dai media digitali, la linearizzazione del pensiero rimane ancora il paradigma strutturale del nostro pensiero alfabetico. Nell’immenso caos di riferimenti iconici decontestualizzati e dall’uso di linguaggi dalle forme sempre nuove e prive di linearità narrativa che hanno generato uno dei maggiori corti circuiti cognitivi che la nuova era delle reti porta con sè, emerge ancora una volta l’istinto primitivo dell’uomo alfabetico che da quel mare vuol trarre nuovi spunti per ordinare il pensiero e metterlo in racconto orientandolo verso nuove forme logiche narrative.